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Prendete una delle supercar più estreme mai uscite da Sant’Agata Bolognese. Dipingetela con i colori più accesi della tavolozza del Toro. Poi spegnete la luce sul tetto. Ecco la Lamborghini Temerario “Tettonero”, la nuova capsule collection bicolore in edizione limitata firmata dal Centro Stile Lamborghini. E il risultato è di quelli che fanno voltare la testa anche a chi di auto non capisce nulla.
Il trucco è antico quanto l’arte: per far esplodere un colore, mettigli accanto il nero. Lamborghini lo aveva già sperimentato con la Urus SE “Tettonero” svelata alla Milano Design Week 2026. Ma su un SUV era un esercizio di stile. Su una berlinetta a motore centrale alta poco più di un metro diventa una dichiarazione di guerra.
La palette è puro DNA Lamborghini. Giallo Inti, Arancio Xanto, Blu Cepheus, Verde Scandal e Viola Pasifae: cinque tinte che non chiedono il permesso, scelte tra le più amate dai clienti del marchio. Su ognuna cala il tetto Nero Noctis, la firma che dà il nome all’intera operazione.
E il nero non si accontenta del padiglione. Avanza sul cofano anteriore e sul paraurti con accenti opzionali che scolpiscono le linee della Temerario come un pennarello su un bozzetto. Poi dilaga ovunque: lo splitter anteriore con i suoi esagoni, il diffusore posteriore, il logo del Toro, le cornici attorno al V8. Ogni spigolo viene esasperato, ogni superficie sembra più tesa. La Temerario era già aggressiva. Così diventa feroce.
Aprite la portiera e il contrasto vi segue dentro. I rivestimenti in Nero Ade sono attraversati dalle cuciture in Grigio Octans, i sedili sfoggiano la trapuntatura con l’iconico motivo esagonale e, per chi vuole esagerare, le cuciture possono riprendere lo stesso colore della carrozzeria. Il giallo, l’arancio o il viola dell’esterno che vi abbracciano anche al volante.
Poi ci sono le chicche da intenditori. Il logo Lamborghini ricamato su ogni poggiatesta. La scritta Tettonero sui pannelli porta. Sul parafiamma, una silhouette bicolore ricamata del posteriore della Temerario, con fili coordinati alla tinta esterna. E sul lato guidatore, una targhetta commemorativa in Matt Carbon che marchia ogni esemplare come parte di una serie a numero chiuso. Non state guidando una Temerario. State guidando quella Temerario.
Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, non usa giri di parole: la Tettonero è un’interpretazione esclusiva della Temerario, con un carattere ancora più dinamico e sportivo grazie al design bicolore. Per il numero uno di Sant’Agata è la prova di quanto il marchio sappia creare configurazioni uniche, dove colore, materiali e dettagli si fondono per regalare a ogni cliente qualcosa di irripetibile. Tradotto: a questo livello, avere una supercar non basta. Bisogna avere quella che nessun altro ha.
E qui arriva il bello. Perché sotto quella livrea mozzafiato c’è la Temerario vera, quella che ha mandato in pensione la Huracán e riscritto le regole del gioco. Un V8 biturbo da 4,0 litri tutto nuovo, spalleggiato da tre motori elettrici, per una potenza complessiva di 920 CV. Altro che ibrido da risparmio: questo plug in è una macchina da guerra che fa girare il V8 fino a 10.000 giri/min, una soglia che sa più di motomondiale che di strada. Lo 0 a 100 km/h è una formalità da 2,7 secondi, la velocità massima tocca i 343 km/h.
L’elettrificazione doveva rendere tutte le supercar uguali, silenziose e anonime. Lamborghini ha risposto con un motore che strilla a 10.000 giri e un’estetica che si vede da un chilometro. Il tetto nero? È solo il punto esclamativo su una frase già urlata.
Lamborghini
Via Modena, 12
Sant'Agata Bolognese
(BO) - Italia
051 6817611
https://www.lamborghini.com/it-en
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