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Una recente inchiesta giornalistica ha sollevato dubbi inquietanti sulla sicurezza di alcuni servizi di sosta aeroportuale. Il caso riguarda in particolare l’aeroporto di Milano Malpensa, ma coinvolge anche altri grandi scali nazionali, riportando al centro dell’attenzione un fenomeno già emerso in passato: l’utilizzo non autorizzato delle vetture affidate ai parcheggi durante l’assenza dei proprietari. Alcune auto lasciate nei parcheggi aeroportuali con formula car valet sarebbero state spostate e utilizzate mentre i proprietari si trovavano in viaggio. Le verifiche giornalistiche avrebbero documentato vetture percorse per decine o addirittura centinaia di chilometri senza autorizzazione, con casi in cui gli automobilisti hanno ricevuto multe per infrazioni commesse mentre erano all’estero.
L’indagine ha raccolto testimonianze dirette di clienti che, al rientro, hanno notato anomalie evidenti: variazioni del contachilometri, posizione diversa dell’auto o notifiche GPS incompatibili con la permanenza in parcheggio. In alcuni casi le vetture sarebbero state impiegate come mezzi di servizio o spostate in aree non custodite, alimentando forti preoccupazioni sulla trasparenza di alcune strutture private operanti vicino agli aeroporti. Va sottolineato che non si tratta dell’intero comparto: gli operatori regolari rappresentano la grande maggioranza del settore.
Il caso Malpensa non rappresenta un episodio isolato. Negli anni passati erano già emerse criticità legate ai parcheggi aeroportuali, tra auto “scomparse”, spostate su strade pubbliche o parcheggiate lontano dalle aree dichiarate ai clienti, con conseguenti indagini e sospensioni di attività. Il boom dei servizi di sosta privata nasce dalla forte domanda di alternative economiche rispetto ai parcheggi ufficiali degli aeroporti. Modelli come il parcheggio remoto con navetta o consegna chiavi – introdotti in Italia già dagli anni Novanta – hanno reso il servizio accessibile e diffuso, ma richiedono standard elevati di tracciabilità e controllo per garantire la sicurezza dei veicoli.
Per gli automobilisti i rischi non sono solo materiali. Oltre all’usura del veicolo, entrano in gioco responsabilità legali e assicurative: multe, incidenti o danni causati durante un utilizzo non autorizzato possono generare contenziosi complessi. Gli esperti consigliano quindi alcune precauzioni fondamentali: scegliere operatori certificati, verificare recensioni affidabili, documentare lo stato dell’auto prima della consegna e, quando possibile, utilizzare sistemi di localizzazione o fotografie del contachilometri. L’inchiesta riapre così un tema cruciale per la mobilità moderna: la fiducia tra automobilista e servizio di custodia.