McLaren 788HS: arriva l'ultima erede della 720S, la supercar che chiude un’era

McLaren 788HS: arriva l'ultima erede della 720S, la supercar che chiude un’era
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La nuova McLaren 788HS rappresenta l'evoluzione definitiva della famiglia nata con la 720S. Più potente, più leggera e ancora più estrema, sarà prodotta in appena 200 esemplari tra Coupé e Spider. Un'edizione speciale che celebra la fine di una delle piattaforme più apprezzate della casa di Woking
10 luglio 2026

Con la nuova McLaren 788HS, la Casa britannica saluta una delle sue piattaforme più iconiche. La nuova supersportiva rappresenta infatti l'ultimo capitolo della famiglia inaugurata nel 2017 con la 720S, proseguita con 765LT e 750S. Il debutto, avvenuto in occasione del Goodwood Festival of Speed 2026, porta in scena una vettura ancora più estrema, destinata ai collezionisti e agli appassionati del marchio grazie a una produzione limitata a soli 200 esemplari.

Il nome 788HS non è casuale. Il numero richiama la potenza di 788 CV (788 PS) sviluppata dal celebre V8 biturbo 4.0 M840T, mentre la sigla HS, acronimo di High Sport, è stata utilizzata da McLaren soltanto in pochissime occasioni per identificare le versioni più esclusive della propria gamma. Il propulsore beneficia di pistoni forgiati alleggeriti, nuovi turbocompressori twin-scroll a bassa inerzia, doppia pompa del carburante e una diversa calibrazione dei supporti motore. La coppia resta pari a 800 Nm, ma la risposta all'acceleratore e il coinvolgimento di guida risultano ancora più diretti. Le prestazioni parlano da sole: 0-100 km/h in 2,8 secondi, 0-200 km/h in 7 secondi e una velocità massima di 330 km/h.

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Aerodinamica ispirata alla Formula 1 e peso ridotto

Oltre all'incremento di potenza, la McLaren 788HS introduce il pacchetto aerodinamico più sofisticato mai realizzato su questa piattaforma. Debuttano un nuovo cofano con S-Duct, splitter anteriore dedicato, diffusore posteriore ispirato alla Formula 1, grande ala posteriore attiva rialzata e numerosi elementi in fibra di carbonio. Il carico aerodinamico aumenta del 10% rispetto alla già estrema 765LT, mentre il peso a secco rimane contenuto in appena 1.265 kg, consentendo un rapporto peso/potenza ai vertici della categoria. Arrivano inoltre, per la prima volta su questa famiglia di modelli, i cerchi con fissaggio centrale e un impianto frenante carboceramico derivato dalla McLaren Senna. Anche le sospensioni Proactive Chassis Control III sono state ritarate, con un assetto abbassato di 5 mm all'anteriore rispetto alla 750S.

La produzione della McLaren 788HS sarà limitata a 200 unità, suddivise equamente tra 100 Coupé e 100 Spider. Ogni vettura verrà realizzata e personalizzata da McLaren Special Operations (MSO), con un livello di esclusività elevatissimo e la possibilità di scegliere numerose finiture, inclusa la carrozzeria completamente in carbonio a vista. Anche l'abitacolo è stato rivisto con una console centrale in fibra di carbonio, sedili dedicati con trama esclusiva, loghi 788HS ricamati e una targhetta identificativa che certifica l'appartenenza alla serie limitata. Il sistema di scarico in titanio a quattro terminali promette inoltre un sound ancora più coinvolgente rispetto alla 750S.

L'addio a una delle McLaren più apprezzate degli ultimi anni

Con la 788HS, McLaren chiude ufficialmente la storia della piattaforma inaugurata dalla 720S, una delle supersportive più premiate e apprezzate dell'ultimo decennio. Il costruttore britannico parla apertamente della "definitiva evoluzione"di questa famiglia, anticipando di fatto l'arrivo di una nuova generazione di supercar attesa nei prossimi anni, probabilmente caratterizzata da una forte evoluzione tecnologica e da nuove soluzioni ibride.

Per questo motivo la 788HS non rappresenta soltanto una versione più potente della 750S, ma un vero pezzo da collezione destinato a segnare la conclusione di un'importante epoca per il marchio di Woking.

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