Mercedes accelera sull'elettrico: Kecskemét diventa il laboratorio della fabbrica del futuro

Mercedes accelera sull'elettrico: Kecskemét diventa il laboratorio della fabbrica del futuro
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Mercedes-Benz avanza con il salto verso la nuova generazione di auto elettriche e trasforma lo stabilimento ungherese di Kecskemét nel laboratorio della produzione del futuro. Tra intelligenza artificiale, batterie assemblate in house e una capacità destinata a quadruplicare, Michael Schiebe racconta la strategia con cui la Stella vuole restare competitiva anche contro la Cina.
16 luglio 2026

KECSKEMÉT (Ungheria) – L'elettrificazione, per Mercedes, non è più soltanto una transizione: è l'inizio di una nuova fase industriale. Il messaggio arrivato durante la visita allo stabilimento ungherese di Kecskemét è chiaro e viene ribadito da Michael Schiebe, membro del Board of Management di Mercedes-Benz con responsabilità per Produzione, Qualità e Supply Chain Management.

Secondo Schiebe, la nuova piattaforma MB.EA rappresenta una vera e propria pietra miliare nella storia del costruttore tedesco. Non soltanto perché è la base della nuova generazione di modelli elettrici, ma perché segna il passaggio dell'auto a batteria verso una fase di piena maturità industriale.

Questa evoluzione passa proprio da Kecskemét, destinata a diventare uno degli impianti più importanti dell'intera rete produttiva Mercedes. Lo stabilimento è stato infatti protagonista di un'espansione imponente, con una superficie cresciuta ora di circa il 150%, trasformandosi nel punto di riferimento per i nuovi processi produttivi del Gruppo.

La fabbrica di Kecskemet
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La Cina come banco di prova

Schiebe non nasconde che oggi il confronto più duro arriva dall'Asia. "Il mercato cinese è quello più competitivo al mondo", spiega. "Per noi rappresenta un vero campo di allenamento: se riusciamo a essere competitivi in Cina, possiamo esserlo ovunque."

Per il manager tedesco la sfida non si gioca soltanto sul costo del lavoro, ma soprattutto sulla capacità di sviluppare software, ottimizzare i costi indiretti e aumentare continuamente l'efficienza industriale. Sono questi gli elementi che determineranno la competitività dei costruttori europei nei prossimi anni.

L'intelligenza artificiale entra in fabbrica

Kecskemét è anche il laboratorio nel quale Mercedes sta sperimentando nuove tecnologie produttive basate sull'intelligenza artificiale. Tra gli esempi più concreti c'è il sistema denominato "Octopus", utilizzato per il controllo qualità degli interni. In fondo alla linea di montaggio, l'AI - tramite bracci robot - individua automaticamente eventuali difetti nati durante la produzione, mentre la decisione finale rimane comunque affidata all'operatore umano. L'obiettivo non è sostituire le persone, ma rendere il controllo qualità più preciso, veloce e soprattutto ripetibile.

Il sistema "Octopus" per il controllo qualità degli interni tramite AI
Il sistema "Octopus" per il controllo qualità degli interni tramite AI

Automazione per qualità e sicurezza, non solo per ridurre i costi

Uno dei temi affrontati durante la tavola rotonda riguarda inevitabilmente l'automazione. Schiebe respinge però l'idea che i robot vengano introdotti esclusivamente per risparmiare sul costo del lavoro. La scelta, spiega, dipende soprattutto dalla sicurezza degli operatori e dalla complessità delle operazioni da svolgere. Se un'attività è particolarmente gravosa, ripetitiva o presenta rischi ergonomici, automatizzarla significa migliorare sia la qualità del prodotto sia le condizioni di lavoro.

C'è anche un altro vantaggio spesso meno evidente: i robot registrano automaticamente ogni operazione eseguita, creando uno storico completo dei processi produttivi. Una mole di dati preziosa per migliorare continuamente qualità, manutenzione ed efficienza. 

L'efficienza, secondo Mercedes, nasce soprattutto dall'integrazione della filiera. A Kecskemét le batterie vengono prodotte praticamente accanto alle linee di assemblaggio: percorrono appena un centinaio di metri prima di essere installate sulle vetture. Una soluzione che riduce tempi, costi logistici e complessità della produzione.

Produzione in forte crescita

Lo stabilimento ungherese è destinato a crescere rapidamente anche nei volumi. Nel 2024 sono state prodotte circa 100.000 vetture. Mercedes non comunica obiettivi ufficiali per il 2026, ma Schiebe lascia intendere che, a pieno regime, l'impianto potrebbe arrivare fino a circa 400.000 automobili all'anno.

Infine, una battuta sul contesto ungherese. Nonostante i cambiamenti politici degli ultimi anni, Mercedes ribadisce di non avere particolari preoccupazioni. Lo stabilimento è operativo dal 2012 e, sottolinea Schiebe, i rapporti con i diversi governi che si sono succeduti sono sempre stati improntati alla collaborazione.

Il messaggio finale è chiaro: la trasformazione di Mercedes passa tanto dalle nuove piattaforme elettriche quanto da una rivoluzione silenziosa nelle fabbriche, dove software, intelligenza artificiale e integrazione della filiera stanno diventando importanti quanto il prodotto stesso.

 

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