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Nello stabilimento di Berlin-Marienfelde - il più antico sito produttivo Mercedes ancora in attività, fondato nel 1902 - prende il via oggi la produzione in grande serie di uno dei motori elettrici più innovativi mai sviluppati dall'industria automobilistica mondiale: il motore a flusso assiale di Mercedes.
Il motore debutta in un veicolo di serie sulla nuova Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé: tre unità installate sulla stessa vettura - una sull'asse anteriore, due sul posteriore - per una potenza complessiva di sistema di 860 kW (1.169 CV), uno 0-100 km/h in 2,1 secondi e una velocità massima di 300 km/h con il Driver's Package.
Nei motori elettrici convenzionali - quelli a flusso radiale - il flusso elettromagnetico scorre perpendicolarmente all'asse di rotazione. Nel motore a flusso assiale, il flusso scorre invece parallelamente all'asse. La conseguenza pratica di questa differenza geometrica è radicale: i componenti chiave del motore possono essere disposti in una configurazione a disco, con due rotori che avvolgono lo statore da entrambi i lati in un arrangiamento a sandwich - noto come H-layout - che ottimizza il coupling del flusso magnetico generato dallo statore verso i rotori.
Il risultato è un motore che, a parità di prestazioni, occupa una frazione dello spazio di un motore radiale convenzionale. Nella Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé, il motore sull'asse anteriore misura meno di 9 centimetri di larghezza; i due motori sull'asse posteriore sono ciascuno di circa 8 centimetri. Rispetto a un motore radiale equivalente, la lunghezza è ridotta a circa un terzo.
Ogni motore è integrato in un'unità denominata HP.EDU (High Performance Electric Drive Unit), che combina il motore a flusso assiale e un riduttore planetario compatto in un unico alloggiamento. Il motore sull'asse anteriore raggiunge regimi superiori a 15.000 giri/minuto; quelli posteriori superano i 13.000 giri/minuto.
All'interno di ogni motore si trovano 18 bobine di rame (coil) che costituiscono lo statore. Il filo di rame utilizzato per ciascun motore ammonta a circa 250 metri totali — un dato che dà l'idea della complessità e della densità costruttiva dell'unità.
Tradurre un motore di questo tipo dalla fase prototipale alla produzione in grande serie è un'impresa che Mercedes stessa ha definito internamente come la sfida principale dell'intero progetto. Come ha dichiarato Michael Schiebe, membro del Consiglio di Amministrazione responsabile di Produzione, Qualità e Supply Chain Management: "Con l'avvio della produzione in grande serie del motore a flusso assiale a Berlin-Marienfelde, stiamo portando un'innovazione pionieristica per l'elettromobilità nella realtà industriale."
La produzione comprende in totale 98 processi e, di questi, 65 vengono utilizzati per la prima volta da Mercedes, mentre 35 sono nuovi a livello mondiale. Le innovazioni sviluppate per questo progetto hanno generato più di 30 domande di brevetto. La produzione si estende su circa 30.000 metri quadrati distribuiti in tre capannoni e sette linee di produzione, con processi altamente automatizzati che combinano tecnologia laser, sistemi di controllo intelligenti e controllo qualità supportato dall'intelligenza artificiale.
Tre esempi concreti illustrano la complessità del processo:
La tecnologia del flusso assiale non è nata in Germania. Infatti, il motore che oggi viene prodotto a Marienfelde discende dal lavoro di YASA, specialista britannico di motori elettrici che aveva sviluppato il prototipo innovativo su cui si basa l'unità attuale. Nel 2021 YASA è diventata una sussidiaria interamente controllata da Mercedes AG, e da quel momento lo sviluppo della tecnologia - sia del prodotto sia del processo produttivo - è proseguito internamente, portandola agli standard richiesti dalla produzione automobilistica di massa ad alte prestazioni.
Inoltre, con i suoi 124 anni di storia, lo stabilimento di Berlin-Marienfelde è il sito produttivo Mercedes più antico al mondo ancora in attività. Fondato nel 1902, è stato per decenni un nodo centrale della rete di produzione powertrain del gruppo e oggi conta circa 1.800 dipendenti.
Dal 2022 ospita anche il Mercedes Digital Factory Campus, un ambiente di produzione reale in cui nuove applicazioni digitali e processi manifatturieri vengono sviluppati, testati e scalati in condizioni di produzione serie, basandosi sull'ecosistema digitale di produzione MO360. È in questo contesto che lo stabilimento sta evolvendo in un centro di eccellenza per i motori elettrici ad alte prestazioni e per le tecnologie di produzione digitale e automatizzata — con un investimento nell'ordine delle centinaia di milioni di euro per la trasformazione del sito.
Il Ministro federale dei Trasporti tedesco Patrick Schnieder ha commentato l'avvio della produzione definendolo "un forte segnale sulla solidità della Germania come polo industriale", aggiungendo che con il motore a flusso assiale "l'elettromobilità acquista ulteriore slancio". La senatrice di Berlino per la Mobilità Ute Bonde ha parlato di "inizio di un nuovo capitolo per l'innovazione tecnologica, la creazione di valore industriale e la trasformazione della mobilità", sottolineando come Marienfelde sia "un luogo ricco di tradizione che sta plasmando il futuro attraverso l'eccellenza tecnologica".
La prima vettura di serie a montare il motore a flusso assiale è la nuova Mercedes-AMG GT 4-Door Coupé, prodotta nello stabilimento di Sindelfingen. La vettura utilizza tre motori a flusso assiale: uno sull'asse anteriore e due su quello posteriore, per una potenza di sistema totale di 860 kW (1.169 CV).
I numeri prestazionali sono impressionanti: 0-100 km/h in 2,1 secondi, velocità massima di 300 km/h con il Driver's Package. Il peso della vettura si aggira intorno ai 2.470 kg - inevitabile conseguenza della batteria ad alta capacità e del powertrain tri-motore - ma secondo i responsabili AMG la massa non si percepisce nell'esperienza di guida, grazie alla distribuzione del peso e alla risposta immediata dei motori elettrici.
La vettura è disponibile in due varianti: GT 63 e GT 55, entrambe con emissioni di CO₂ pari a zero. I consumi combinati WLTP sono dichiarati tra 17,8 e 21,0 kWh/100 km. Per ora il motore a flusso assiale rimane esclusivo AMG. L'intenzione dichiarata è di mantenerlo come tecnologia riservata ai modelli ad alte prestazioni del marchio, almeno in questa fase iniziale — sebbene la tecnologia sia già matura per essere integrata in altri modelli del gruppo in futuro.
Configurazione sulla AMG GT 4-Door Coupé
Produzione a Berlin-Marienfelde