Mercedes VLE 2026: quando un van diventa una limousine, ma con una sala cinema [VIDEO]

Mercedes VLE 2026: quando un van diventa una limousine, ma con una sala cinema [VIDEO]
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La Stella di Stoccarda reinventa il concetto di van: nuova architettura dedicata a 800 volt, sterzo posteriore, sospensioni AIRMATIC e uno schermo da 31 pollici nel soffitto. Benvenuti nel futuro dei trasporti premium.
10 marzo 2026

Ci sono automobili che evolvono e ci sono automobili che ridefiniscono una categoria. La nuova Mercedes VLE appartiene decisamente alla seconda famiglia. Non è un restyling della V-Class, non è una V-Class elettrica, non è nemmeno un MPV con aspirazioni premium. È qualcosa di genuinamente nuovo: il primo veicolo costruito sulla piattaforma VAN.EA - Van Electric Architecture - una struttura modulare, flessibile e scalabile progettata da zero esclusivamente per la trazione elettrica, che segna l'apertura di un nuovo capitolo nella storia di Mercedes nel segmento dei Van.

Stoccarda ha scelto di presentare la VLE nell'anno in cui celebra i 140 anni dall'invenzione dell'automobile, e il messaggio è chiaro: questo veicolo non è solo un prodotto, è una dichiarazione di intenti

Cosa rende la VLE così speciale? La risposta breve è: tutto. La risposta lunga è questo articolo. Perché tra architettura 800 volt, autonomia dichiarata superiore a 700 km, sospensioni pneumatiche che leggono Google Maps, sterzo sulle quattro ruote, un abitacolo che al comando vocale si trasforma in sala cinema con schermo da 79 centimetri nel soffitto e sedili che si spostano via app, c'è davvero molto di cui parlare.

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Design esterno: aereodinamica da record e una firma luminosa inconfondibile

Guardare la nuova VLE per la prima volta è un'esperienza che lascia il segno, e non solo per le dimensioni: 5.309 mm di lunghezza, quasi un metro e ottanta di altezza, quasi due metri di larghezza. È l'insieme che colpisce: una silhouette bassa e tesa, sorprendentemente fluida per un veicolo di questa categoria.

Il frontale è caratterizzato dalla calandra completamente chiusa - scelta ormai obbligata per un veicolo 100% elettrico che deve massimizzare l'efficienza aerodinamica - con quattro listelli orizzontali in cromatura che variano nelle finiture a seconda dell'allestimento. I fari adottano la nuova generazione di Digital Light con design a doppia stella e tecnologia micro-LED, collegati da una striscia led coast to coast e con la stella a tre punte incastonata nel corpo del proiettore.

Il cofano è più corto rispetto alla V-Class precedente, con due nervature pronunciate - le cosiddette power dome - che aggiungono carattere e dinamismo alla vista frontale. Le maniglie delle portiere sono a filo carrozzeria, a scomparsa, per ridurre ulteriormente la resistenza aerodinamica e la linea del tetto si inclina leggermente verso il posteriore, contribuendo all'eccezionale coefficiente aerodinamico di 0,25 Cx.

Il posteriore è forse l'elemento stilisticamente più audace dell'intera vettura. Una striscia luminosa continua abbraccia il retro a forma di U rovesciata, integrando tutte le funzioni luci in un'unica firma luminosa che è immediatamente riconoscibile e che, onestamente, ha qualcosa di esotico. Le animazioni di benvenuto e commiato aggiungono un tocco teatrale che in un veicolo di questo livello è assolutamente lecito aspettarsi. Inoltre, il lunotto posteriore può aprirsi separatamente rispetto all'intero portellone, utile quando il parcheggio è stretto e non c'è spazio per sollevare l'intero portellone elettroattuato.

Interni e comfort: da van a lounge, passando per la sala cinema

Aprire la portiera scorrevole della VLE - elettrica su entrambi i lati, con finestri completamente abbassabili e apertura opzionale hands-free - è il momento in cui si capisce che questa non è una V-Class evoluta. È qualcosa di diverso.

Il cockpit è impostato sul principio della riduzione all'essenziale: il cruscotto è pulito, ordinato, con un design circolare che crea un'atmosfera più rilassante che tecnica. La qualità dei materiali è immediatamente percepibile: pelle morbida non solo sulle superfici canoniche ma anche nelle zone dove tradizionalmente si trova plastica rigida e, per smorzare la monotonia, sono presenti alcuni dettagli in alluminio. 

Dentro, oltre al volante multifunzione, è presente la strumentazione digitale è da 10,25 pollici e un display centrale per l'infotainment da 14 pollici. Tuttavia, la casa tedesca offre una configurazione opzionale più completa, grazie all'MBUX Superscreen: tre display sotto un'unica superficie vetrata che si estende per quasi tutta la larghezza del cruscotto - display strumenti, display centrale e display passeggero -  quest'ultimo con funzione privacy, basata su telecamera per minimizzare le distrazioni del guidatore. Inoltre, è presente anche un head-up display opzionale che proietta un'immagine virtuale da 58,7 cm.

Il vantaggio fondamentale di un'architettura nativa elettrica si percepisce nell'assenza del tunnel centrale: lo spazio a terra tra i sedili anteriori è libero, e a seconda del tunnel consolle scelto - ce ne sono tre versioni - si può addirittura passare liberamente dal posto guida al posteriore. Nella versione top il tunnel consolle diventa un oggetto di design degno di una berlina di lusso, con un frigo (sia freddo che caldo), sterilizzazione UV, generatore di fragranze e ricarica wireless doppia.

Le configurazioni disponibili sono tante: da cinque a otto posti, con tre tipologie di sedili individuali: Comfort Seat manuale, Premium Comfort Seat elettrico e, infine, il Grand Comfort Seat elettrico con cuscino aggiuntivo. Quest'ultimo, sembra esser ispirato ad un sedile di una prima classe di un volo Emirates: ricarica wireless integrata, supporto lombare con funzione massaggio e poggiacalves.

I sedili manuali adottano il sistema Roll & Go, che permette di avere quattro rotelle integrate e consentono di spostarli avanti e indietro senza sforzo, bloccarli in qualsiasi posizione o rimuoverli completamente per creare fino a 4.078 litri di vano di carico. I sedili elettrici invece si spostano e si configurano da remoto tramite l'app Mercedes-Benz, i tasti sui pannelli laterali o l'infotainment, in quella che Mercedes chiama con un termine elegante "Remote Variable Rear Space", ovvero una specie di balletto dei sedili gestito via smartphone. Infine, con la terza fila presente, il volume è di 795 litri  e con i sedili manuali rimossi si supera quota 4.000.

L'interno viene completato con il tetto panoramico Sky View, un vetro fisso unico che parte dal montante B e si estende fino al posteriore, con coating termico e infrarossi, e tendina elettrica. E poi c'è lui: nel soffitto sopra i sedili anteriori, nascosto in un vano dedicato, c'è uno schermo panoramico retrattile da 79 centimetri (31,3 pollici) con risoluzione 8K, funzione split-screen e telecamera integrata da 8 megapixel.

Basta dire "Hey Mercedes, avvia la cinema experience" e lo schermo scivola fuori dal vano mentre le tendine oscuranti si chiudono automaticamente su tutti i finestrini. Il risultato è una sala cinema privata a bordo: film in 8K, gaming con titoli AAA via cloud tramite Boosteroid, videoconferenze con Zoom, Webex o Microsoft Teams, streaming con Disney+ e RIDEVU di Sony Pictures.

Tutto gestito tramite i telecomandi rimovibili dagli schienali dei sedili anteriori. Inoltre, c'è anche una presa HDMI (e sì, collegare una PlayStation è tecnicamente possibile). Il sistema audio opzionale Burmester 3D Surround Sound con 22 altoparlanti e tecnologia Dolby Atmos trasforma ogni contenuto in un'esperienza immersiva, esattamente come in una sala cinema 

Tecnica e piattaforma: VAN.EA e le sospensioni che leggono la mappa

La VLE è il primo veicolo costruito sulla nuova VAN.EA, la piattaforma modulare e scalabile che Mercedes ha sviluppato specificamente per i veicoli 100% elettrici. Non è un adattamento di un'architettura termica esistente: è una struttura progettata da zero intorno alle esigenze dei propulsori elettrici, con la batteria integrata nel pianale, assenza del tunnel, geometrie ottimizzate per massimizzare lo spazio abitabile.

Per migliorare ulteriormente il comfort, la vettura monta di serie un sistema AIRMATIC con ammortizzatori intelligenti e controllo del livello, che nella nuova generazione fa una cosa che nessun sistema di sospensione pneumatica aveva mai fatto prima: usa i dati di Google Maps per gestire l'altezza da terra in modo predittivo.

I sistemi tradizionali regolano l'altezza in base alla velocità, che permette così di modificare l'altezza in base alla strada, velocità o traffico, ottimizzando così i consumi (ad esempio, se rallenti l'auto si alza, anche se stai rallentando solo per un cantiere in autostrada e tornerai subito a 130 km/h).  Inoltre, la regolazione manuale dell'altezza è di ±40 mm e, per la prima volta, si può comandare anche tramite controllo vocale.

Lo sterzo sulle quattro ruote è opzionale e aggiunge un'altra dimensione alla VLE, con l'angolo di sterzatura dell'asse posteriore che può arrivare a sette gradi. Al di sotto dei 60 km/h le ruote posteriori sterzano in senso opposto alle anteriori, riducendo virtualmente il passo e rendendo il veicolo più agile in manovra (il raggio di sterzata si riduce a 10,9 metri). Al di sopra dei 60 km/h, invece, le ruote posteriori sterzano invece nella stessa direzione delle anteriori, allungando virtualmente il passo e aumentando la stabilità ad alta velocità nei cambi di corsia repentini.

Sul fronte sicurezza, la VLE è equipaggiata con un set di sensori che include 10 telecamere, 5 radar e 12 sensori ultrasonici, tutti collegati a un computer ad alte prestazioni raffreddato ad acqua con riserve di potenza per futuri aggiornamenti over-the-air. Sono presenti anche i sistemi di parcheggio automatico, che includono il riconoscimento di posti auto su entrambi i lati, la possibilità di parcheggio in diagonale per la prima volta e l'uscita automatica dal parcheggio anche dopo una sosta manuale.

Powertrain e batteria: 800 volt, 115 kWh e 700 km che non fanno più paura

La VLE arriva sul mercato con due varianti di powertrain al lancio, a cui si aggiungeranno altre due versioni nel corso del 2027. Il modello di accesso è il VLE 300 electric: trazione anteriore, motore sincrono a eccitazione permanente (PSM), potenza di 200 kW. È la configurazione ottimizzata per l'efficienza, quella che permette di raggiungere l'autonomia dichiarata di oltre 700 km WLTP e un consumo dichiarato compreso tra 18,6 e 20,4 kWh/100 km.

Il secondo modello al lancio è il VLE 400 4MATIC electric: trazione integrale, secondo motore PSM all'asse posteriore in aggiunta a quello anteriore, potenza complessiva di 305 kW (oltre 410 CV), con uno 0-100 km/h che viene coperto in 6,5 secondi . Il motore posteriore non è però sempre attivo, ma viene inserito e disinserito rapidamente dalla Disconnect Unit (DCU) in base alla situazione di guida e al programma selezionato. Infatti, quando la domanda di potenza è bassa e la trazione non richiede le quattro ruote motrici, il motore posteriore e parte del riduttore vengono disaccoppiati e rimangono inattivi, riducendo le perdite per attrito all'asse posteriore fino al 90% rispetto a un sistema integrale tradizionale.

Entrambe le varianti condividono la stessa batteria: 115 kWh di capacità utilizzabile, con chimica NMC (nichel-manganese-cobalto) di nuova generazione (gli anodi integrano ossido di silicio mescolato alla grafite e la quota di cobalto è stata ridotta rispetto alla generazione precedente). L'architettura è a 800 volt e permette di ricaricare in corrente continua a potenze superiori a 300 kW. Per chi non ha accesso a colonnine 800V, è disponibile un convertitore DC opzionale per la compatibilità con le stazioni a 400 volt. La ricarica AC, invece, arriva a 11 kW di serie, 22 kW come opzione. Inoltre, la VLE è anche preparata di serie per la ricarica bidirezionale in tutti i mercati ed è anche possibile cedere energia alla rete pubblica (V2G, Vehicle to Grid).

Nel corso del 2027 arriveranno anche due versioni con batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 80 kWh, più economica e più robusta nei cicli di ricarica, che permetterà di abbassare il prezzo di accesso alla gamma VLE. Per migliorare l'efficienza, Mercedes dichiara che il recupero energetico in frenata può raggiungere una potenza massima di 200 kW  e, per massimizzare il tutto, è presente di serie anche la pompa di calore multi-sorgente, che utilizza in parallelo il calore di scarto del motore elettrico, della batteria e dell'aria esterna per riscaldare l'abitacolo.

Il cervello digitale: MB.OS, MBUX e l'intelligenza artificiale che parla con te

Se c'è un campo in cui la VLE fa un salto generazionale rispetto a qualsiasi van precedente è il software. Il sistema operativo MB.OS sviluppato internamente da Mercedes non è un sistema di infotainment: è il sistema nervoso centrale dell'intero veicolo, che orchestra ogni dominio - comfort, assistenza alla guida, infotainment, ricarica e aggiornamenti over-the-air - in un unico ecosistema intelligente connesso al Mercedes-Benz Intelligent Cloud.

Il punto di forza dell'MBUX di quarta generazione è l'assistente virtuale MBUX, che rappresenta un'evoluzione radicale rispetto ai comandi vocali classici. Non risponde solo a ordini singoli: supporta conversazioni multi-turno con memoria a breve termine, combinando intelligenza artificiale generativa da ChatGPT, Microsoft Bing e Google Gemini in un approccio multi-agente. 

La navigazione è basata su Google Maps e integra la pianificazione intelligente del percorso con soste di ricarica incluse, calcolate tenendo conto di topografia, temperatura, velocità, traffico, disponibilità e potenza delle colonnine lungo il tracciato. Inoltre, il sistema precondiziona automaticamente la batteria per portarla alla temperatura ottimale prima di ogni sosta di ricarica rapida.

Nella versione top, la VLE offre accesso a più di 40 app installabili tramite il Mercedes-Benz Store, con categorie che spaziano da streaming video (Disney+, RIDEVU di Sony Pictures) a musica (Amazon Music, Audible), gaming cloud (Boosteroid con titoli AAA) e produttività (Zoom, Webex, Microsoft Teams).

 

Prezzi: da 60.000 a oltre 110.000 euro

I prezzi della VLE, al netto di una gamma ancora in definizione nei dettagli mercato per mercato, si articolano su un range ampio. La versione di accesso - quella con batteria LFP da 80 kWh che arriverà nel 2027 - dovrebbe attestarsi intorno ai 60.000 euro, cifra ancora ufficiosa da prendere con cautela. Le versioni NMC da 115 kWh al lancio partono da circa 80.000 euro per le configurazioni standard, e salgono fino a oltre 110.000 euro per l'allestimento Exclusive completo di tutto.

 

 

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