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Milano: 7 nuovi autovelox fissi entro fine anno

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Entro la fine dell’anno saranno installati a Milano sette nuovi autovelox fissi

Milano: 7 nuovi autovelox fissi entro fine anno

Entro la fine dell’anno saranno installati a Milano sette nuovi autovelox fissi, che si aggiungono a quello di viale Monte Ceneri, mentre sono otto le postazioni mobili per il controllo della velocità. Inoltre è partita lunedì 6 maggio, l’attività sperimentale in Zona 1 per il controllo delle strade e la tutela delle utenze deboli.

La sperimentazione delle pattuglie per il controllo stradale è partita da Zona 1, durerà un mese e sarà poi estesa in tutte le nove zone, individuando ogni volta le priorità da monitorare. Le pattuglie sono composte da 40 agenti guidati da un ufficiale in auto o in moto, che operano pianificando itinerari e percorsi e tenendo conto dell’evoluzione in tempo reale della mappa del rischio stradale. Si tratta di una rimodulazione delle attività stradali che vengono già svolte dalla Polizia locale: incroci, semafori, parcheggio in divieto di sosta e piste ciclabili saranno controllati per prevenire e sanzionare i comportamenti pericolosi anche grazie a un potenziamento del servizio Radiomobile in tutta la città.

Nella stessa direzione va l’estensione dell’utilizzo degli strumenti per il controllo della velocità. Le nuove sette postazioni fisse nelle quali verranno collocati gli Autovelox che erano state individuate con decreto del Prefetto già nel 2003 finalmente vengono attivate da questa Amministrazione: via Parri, via Palmanova, cavalcavia del Ghisallo, viale Famagosta, via dei Missaglia, via della Chiesa Rossa e via Fermi, tutte strade urbane di scorrimento, dove il limite di velocità è di 70 chilometri orari.

A queste postazioni si aggiungono quelle monitorate con sistemi di controllo mobili della velocità e presidiate da agenti della Polizia locale, perché emerse come strade a potenziale alto rischio, soprattutto in alcune ore del giorno: via Bazzi, via Aldo Moro, la carreggiata centrale di viale Certosa, viale De Gasperi, viale Olivieri, via Caterina da Forlì, viale Caprilli e il tratto del raccordo dell’Autosole di piazzale Corvetto, tutte strade – tranne l’ultima – con limite a 50 chilometri orari.

«Tutelare le utenze deboli della strada e chi è alla guida dell’auto o della moto è una priorità di questa Amministrazione. La velocità è uno dei più grandi fattori di rischio incidente, per questo, per la prima volta Milano fa una scelta netta e nei prossimi mesi la città passerà da 1 postazione fissa per il controllo della velocità a 8, collocate in strade che erano state individuate nel 2003 in condivisione con la Prefettura -  dichiara Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione Sociale, Polizia locale. -Attraverso attività di prevenzione e di sanzionamento la Polizia locale è impegnata quotidianamente nel monitoraggio e nel controllo delle strade con la presenza di pattuglie e attraverso l’investimento in nuove tecnologie.  Questo ci consente di aggiornare in tempo reale la mappa del rischio sul traffico e intervenire tempestivamente».

«Il  miglioramento della sicurezza di chi si muove sulle nostre strade è di estrema importanza per questa Amministrazione e tutti i provvedimenti messi in  atto  sulla viabilità vanno proprio in questa direzione - ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran - Basti pensare all’oltre  20%  di  incidenti in meno che si sono riscontrati nel centro di Milano dalla nascita di Area C o all’introduzione delle strade scolastiche ‘Car  free’, che consentono ai più piccoli di entrare e uscire da scuola in massima   sicurezza. E vanno  nella  stessa  direzione  gli  importanti investimenti  messi  in  campo  per realizzare ciclabili e Zone 30, dove la precedenza è data proprio alle utenze più deboli della strada».

Alla conferenza stampa di presentazione delle attività sulla sicurezza stradale che si è svolta ieri a Palazzo Marino erano presenti anche il presidente del Rotary Club Milano Ovest, Andrea Pernice e il responsabile ufficio Studi di Aci Milano, Gianfranco Chierchini.

  • Phi, Milano (MI)

    Rispondo a Tdname

    Per quanto il tuo ragionamento sia corretto loro ci prendono per i fondelli in continuazione, il nostro (sono milanese) assessore alla mobilità fino a poco tempo fa non sapeva nemmeno la differenza tra 2 tempi e 4 tempi e aveva esteso anche ai 4 tempi limitazioni ad entrare in areaC.
    Inoltre a milano ci sono zone in cui ci sono TRE corsie (a bisceglie ce ne sono addirittura QUATTRO) e il limite è di 50 km/h, lo stesso limite delle vie del centro dove tra un edificio e l'altro passano una macchina e un pedone per volta, quindi pur capendo il tuo ragionamento finché le leggi sono fatte per far cassa e sicuramente non per salvaguardare noi utenti a me fan girare le scatole.
    Inoltre in via palmanova (uno dei punti in cui metteranno i nuovi velox) io non ho mai visto un incidente seppur ci passi frequentemente, mah.

    In questo articolo leggo:
    "Basti pensare all’oltre 20% di incidenti in meno che si sono riscontrati nel centro di Milano dalla nascita di Area C"

    Di fronte ad una riduzione di quante auto circolanti?

    Riporto dal sito GreenNews:
    "I dati analizzati da Amat evidenziano che, grazie ad Area C, in un anno il calo medio del traffico rispetto al 2011 è stato di oltre il 31%"

    I quali però non riportano nessun dato (ovviamente) su quanto il traffico sia aumentato intorno ai bastioni e di quanto quindi sia aumentato l'inquinamento in quella stessa zona e possiamo presumere anche gli incidenti.

    "Non importa se tu hai i riflessi di un felino o di un bradipo, il limite è 50 e devi andare a 50. Non è nemmeno un limite "nascosto" che avresti potuto anche non sapere che ci fosse..."
    Questa è una tua frase, non è questione di limiti nascosti, ci sono tratti stradali in cui ci sono cartelli da 90 km/orari con pochi metri dopo (in modo che tu lo noti giusto all'ultimo) uno da 50 e altrettanti metri dopo (in modo che tu non abbia il tempo di rallentare) un velox nascosto dietro un cartello con la segnalazione per lo svincolo o chissà cosa. La legge ti sembra corretta?

    Tutto questo per dirti che finché questa amministrazione ci prende bellamente per i fondelli (ma il discorso può essere esteso probabilmente a tutta la politica italiana) io come utente della strada non mi sento assolutamente tutelato. Immagino poi come utenze deboli intendano pedoni e ciclisti di cui quest'ultimi puntualmente vanno sui marciapiedi, in contromano, passano sulle strisce pedonali, passano col rosso, di notte senza luci o giubbottino, ma siccome controllare questi costa troppa fatica in rapporto al guadagno che si ha non fanno nulla.........

    Potrei aggiungere centinaia di cose alla lista ma viene più facile far soldi in un modo piuttosto che in un altro.

    Per finire:
    "Sono semplicemente un cittadino che rispetta TUTTE le leggi e che esige che anche gli altri le rispettino in altrettanto modo."

    Finché le leggi sono fatte per salvaguardare noi va bene, ma in Italia non funziona così e non le rispetta nessuno nella totalità se non poche persone come te, di sicuro non le rispettano politici e polizia.
  • Coccomerlenghi, Milano (MI)

    Risposta per tdname

    Dopo il secondo commento capisco il tuo pensiero e lo condivido. Anzi chiedo scusa per il mio tono un po' troppo presuntuoso, ho travisato il pezzettino del posizionamento LOGICO. Io non ho nulla contro le norme del cds o delle forze dell'ordine, e pure io penso che se mi prendo una multa (ne ho prese solo due in vita mia non certo 400) è perchè me la sono cercata. Il mio astio non era riguardante l'utilizzo dei rilevatori di velocità, che se messi in punti di "rischio", ad esempio prima di una curva pericolosa o di un restringimento, o come hai citato tu le sequenze di "bidoni" arancioni e ben visibili all'interno dei centri abitati (li ho trovati un mese fa in trentino andando a sciare) sono degli strumenti utili a distinguere chi ha buon senso e chi invece va in strada facendo il paliaccio creando dei pericoli. Il problema sta nel fatto che le amministrazioni che deliberano le postazioni si nascondono dietro la facciata di aumentare la sicurezza, e poi invece vengono messi nel 99% dei casi in punti in cui pochissimi rispettano il limite proprio perchè non c'è alcun pericolo! (il tipico vialone a tre corsie dritto come un fuso con limite a 70 all'ora o la strada in campagna pianeggiante senza l'ombra di un'incrocio o una casa per km con limite a 50, ma sono solo esempi...). Vogliono mettere autovelox dovunque, mi sta bene, ma almeno avessero il buongusto di non spacciarle per campagne pro sicurezza, quando la sicurezza è l'ultimissimo dei loro pensieri, tanto basta fare cassa! Chiedo scusa a tutti per lo sfogo.
    Paolo
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