Milano: cosa sono i cuscini berlinesi che vuole il Sindaco

Milano: cosa sono i cuscini berlinesi che vuole il Sindaco
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Simone Lelli
  • di Simone Lelli
Il Sindaco di Milano annuncia una nuova ZTL nel Quadrilatero della moda e l'introduzione dei "cuscini berlinesi" per aumentare la sicurezza stradale.
  • Simone Lelli
  • di Simone Lelli
13 maggio 2024

Milano si prepara ad introdurre importanti novità per la mobilità urbana, con un occhio di riguardo verso la sicurezza e la riduzione del traffico. A partire dal prossimo autunno, il cuore della moda milanese, noto come il Quadrilatero, diventerà una zona a traffico limitato (ZTL) operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette. Questa decisione è stata annunciata dal sindaco Beppe Sala durante la conferenza di presentazione di una nuova task force per la sicurezza stradale.

La nuova ZTL mira a eliminare il traffico privato da una delle aree più chic e frequentate della città, in una mossa che il sindaco Sala descrive come "un passo sperimentale" per testare nuove soluzioni di mobilità più sostenibili. "Non vogliamo dichiarare guerra alle auto," ha spiegato il sindaco, "ma riconosciamo la necessità di offrire alternative valide per chi oggi sceglie l'auto come mezzo principale."

Oltre alla nuova ZTL, l'amministrazione comunale sta pianificando di implementare misure aggiuntive per migliorare la sicurezza, soprattutto nelle aree vicine alle scuole. Tra queste, l'introduzione di un limite di velocità di 30 chilometri orari in cento strade cittadine e l'installazione dei cosiddetti "cuscini berlinesi".

Ma cosa sono esattamente i cuscini berlinesi? Si tratta di dossi artificiali, simili a piccoli rialzi del manto stradale, progettati per ridurre la velocità dei veicoli. A differenza dei tradizionali dossi rallentatori, i cuscini berlinesi sono più larghi e bassi, causando minor disagio ai veicoli che vi passano sopra a velocità ridotta, ma sono efficaci nel dissuadere la guida ad alta velocità. Questa soluzione è già stata adottata con successo in altre città europee e ora Milano vuole testarne l'efficacia.

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