Addio sosta gratis per le auto elettriche: la rivoluzione nelle città italiane

Addio sosta gratis per le auto elettriche: la rivoluzione nelle città italiane
Pubblicità
Dopo oltre un decennio di agevolazioni, molte amministrazioni locali stanno cancellando la sosta gratuita per veicoli elettrici negli stalli a pagamento
16 gennaio 2026

Una svolta significativa nella mobilità urbana italiana è in atto: sta sparendo uno dei benefici più simbolici per chi guida un’auto elettrica, ovvero la sosta gratuita sulle strisce blu. Dopo la storica decisione del Comune di Busto Arsizio, che ha revocato questo privilegio per tutte le auto a emissioni zero, la questione torna al centro del dibattito pubblico e politico. Ma cosa sta succedendo nelle grandi città come Milano e Roma? E cosa significa questo cambiamento per gli automobilisti elettrici?

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Il cambio di rotta a Busto Arsizio: perché si cancella la sosta gratuita

La decisione della giunta di Busto Arsizio di revocare la sosta gratis per le auto elettriche nelle aree di parcheggio a pagamento segna un punto di svolta. Introdotta oltre un decennio fa quando la diffusione di veicoli a emissioni zero era ancora contenuta, la gratuità aveva lo scopo di incentivare la transizione verso una mobilità più sostenibile. Con il crescere esponenziale delle auto elettriche in città, però, il vantaggio ha iniziato a creare un effetto collaterale non previsto: gli stalli a pagamento sono diventati occupati in modo permanente dalle BEV, riducendo la rotazione dei posti auto e peggiorando la disponibilità complessiva per tutti i cittadini.

L’amministrazione ha inoltre deciso di rivedere anche le regole di accesso alla Zona a Traffico Limitato (ZTL): non sarà più automatico né gratuito per chi guida elettrico, ma richiederà autorizzazioni specifiche o registrazioni telematiche.

Milano: agevolazioni in scadenza o già riviste

Il caso Bustocco apre un confronto inevitabile con le politiche adottate nelle grandi metropoli come Milano, dove fino a poco tempo fa la sosta gratuita sulle strisce blu e gialle per veicoli elettrici e ibridi era prevista con apposito permesso comunale. A Milano, infatti, chi possiede un’auto elettrica con emissioni di CO inferiori ai 50 g/km poteva richiedere un permesso per parcheggiare gratuitamente negli stalli a pagamento.

Tuttavia, anche qui la misura è sotto revisione. Alcune amministrazioni locali stanno già valutando modifiche e possibili limitazioni, sia per evitare congestioni nei parcheggi centrali, sia per adeguarsi alla normativa regionale e nazionale che spinge per un uso più efficiente dello spazio urbano. Negli ultimi anni inoltre Milano ha ampliato e rafforzato le zone Area B e Area C, con restrizioni di traffico che rendono più complesso distinguere tra agevolazioni alla mobilità elettrica e strumenti per ridurre complessivamente l’uso dell’auto in città.

 

Roma: agevolazioni ancora in vigore ma con regole strette

A Roma, al contrario, le agevolazioni per le auto elettriche non sono state soppresse. Chi guida un veicolo elettrico o ibrido regolarmente registrato può ancora sostare gratuitamente sulle strisce blu dopo aver inserito la targa nel portale di Roma Mobilità.

La sosta a pagamento nelle strisce blu in città varia in base alla zona (da circa 1,00 a 1,20 euro/ora) e ai giorni/agli orari di applicazione, ma l’esenzione per i veicoli elettrici resta un’opzione riconosciuta dal regolamento. Questo approccio più flessibile riflette la necessità di trovare un equilibrio fra sostenibilità e fruibilità degli spazi urbani, ma rischia anche di generare confusione tra gli automobilisti se non accompagnato da un’adeguata comunicazione istituzionale e controlli uniformi su tutto il territorio cittadino.

Tra incentivi e realtà urbana: la sfida delle politiche sulla mobilità elettrica

I vantaggi per chi guida auto elettriche non si limitano alla sosta gratuita. In molte città europee sono incluse anche agevolazioni per l’accesso a ZTL, riduzioni sulle tasse automobilistiche e altri incentivi fiscali volti a favorire la transizione energetica. Tuttavia, con l’aumento continuo delle immatricolazioni, la gratuità tout‑court sta mostrando i suoi limiti pratici. Le amministrazioni devono oggi affrontare la doppia sfida di mantenere politiche ambientaliste credibili, riducendo al contempo congestione e necessità di rotazione dei parcheggi.

Pubblicità