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Ford Motor Company, uno dei pilastri dell’industria automobilistica statunitense, è ufficialmente in trattative con BYD Company Ltd., la principale casa automobilistica cinese e uno dei leader globali nel settore delle batterie, per un possibile accordo di fornitura di batterie destinate ai veicoli ibridi.
Secondo fonti del Wall Street Journal e conferme Reuters, le discussioni mirano a consentire a Ford di acquisire tecnologia e capacità produttiva tramite il gruppo cinese, con l’obiettivo di sostenere la sua transizione strategica dai veicoli elettrici puri (BEV) verso una gamma che preveda, in modo più significativo, motorizzazioni ibride e plug‑in hybrid.
Negli ultimi mesi, Ford ha affrontato un rallentamento nella domanda dei veicoli elettrici puri, una tendenza che ha messo sotto pressione la sua strategia di elettrificazione aggressiva lanciata negli anni scorsi. Per far fronte a questa situazione, la casa americana ha annunciato tagli a modelli EV, svalutazioni miliardarie e una focalizzazione crescente verso propulsioni ibride, che combinano motore termico e batterie elettriche per ottimizzare consumi e costi.
In questo quadro, la possibile partnership con BYD, specialista riconosciuto nella produzione di batterie avanzate, in particolare quelle al litio‑ferro‑fosfato (LFP) e a lama (“Blade Battery”), potrebbe assicurare a Ford una fornitura competitiva e tecnologicamente all’avanguardia, permettendole di sostenere la sua offerta di modelli ibridi con una tecnologia di alto profilo e costi più contenuti.
Le trattative prevedono che Ford possa importare batterie BYD per l’installazione su alcune delle sue linee di produzione situate fuori dagli Stati Uniti, una soluzione che permetterebbe di aggirare i vincoli normativi sul contenuto locale previsti dagli incentivi statunitensi per l’elettrificazione. Tuttavia, nessun accordo è stato ancora formalizzato e le discussioni sono ancora in corso.
Questa prospettiva ha già scatenato reazioni politiche negli USA, dove alcuni legislatori e osservatori della supply chain hanno espresso preoccupazioni sul possibile aumento della dipendenza da un fornitore cinese in un momento di crescenti tensioni commerciali e di rilancio della produzione interna. I rischi geopolitici legati a dipendenze strategiche e normative sugli incentivi energetici restano al centro del dibattito tra esperti e mercati.
L’ingresso di BYD come potenziale fornitore di batterie per Ford segnala una dinamica industriale più ampia: i produttori cinesi, oltre ad essere tra i maggiori costruttori di veicoli elettrici al mondo, dominano anche il mercato delle batterie con volumi di produzione e competitività nei costi difficilmente eguagliabili dalle imprese occidentali.
Questa possibile collaborazione, se confermata, potrebbe rappresentare un precedente significativo per l’industria automobilistica globale, aprendo la porta a un uso più diffuso di batterie cinesi su veicoli prodotti per i mercati europei e asiatici. La rete produttiva e le alleanze tecnologiche sono destinate a evolversi rapidamente nei prossimi anni, e il ruolo delle batterie, cuore delle motorizzazioni ibride e elettriche, sarà sempre più centrale nelle strategie commerciali.
Al momento, nessuna conferma ufficiale da parte di Ford o BYD è stata rilasciata pubblicamente e resta incerta la conclusione positiva delle trattative. Tuttavia, se l’accordo dovesse concretizzarsi, potremmo essere testimoni di una delle collaborazioni più rilevanti degli ultimi anni tra un grande costruttore occidentale e un leader industriale cinese nel settore delle batterie. L’esito di queste negoziazioni influenzerà non solo la strategia commerciale di Ford, ma anche la competitività delle tecnologie ibride nel panorama automobilistico globale del prossimo decennio.