Monteverdi Safari: il SUV di lusso degli anni ’70 che ha anticipato i moderni super SUV

Monteverdi Safari: il SUV di lusso degli anni ’70 che ha anticipato i moderni super SUV
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Molto prima dei moderni super SUV, la svizzera Monteverdi trasformò un robusto fuoristrada americano in un esclusivo modello premium. La storia della Monteverdi Safari, pioniera dimenticata del segmento SUV di lusso
21 aprile 2026

Oggi il mercato automobilistico è dominato dai SUV di lusso, modelli capaci di unire prestazioni elevate, comfort assoluto e immagine premium. Tuttavia, già negli anni Settanta qualcuno aveva intuito il potenziale di questa formula vincente. La protagonista è la Monteverdi Safari, un progetto visionario nato in Svizzera sotto la guida di Peter Monteverdi, imprenditore ed ex pilota deciso a reinventare il concetto di fuoristrada. Alla base della Monteverdi Safari c’era l’International Scout II, robusto fuoristrada americano progettato originariamente per utilizzi agricoli e professionali. Monteverdi mantenne la solida struttura tecnica ma trasformò completamente l’esperienza a bordo. La carrozzeria venne rivista dalla carrozzeria italiana Fissore, mentre gli interni furono elevati agli standard delle migliori berline di lusso europee.

Sotto il cofano trovavano posto potenti motori V8 Chrysler, con cilindrate superiori ai 5 litri e prestazioni eccezionali per un fuoristrada dell’epoca. Ma il vero elemento distintivo era l’equipaggiamento: pelle, aria condizionata, vetri elettrici, finiture pregiate e un livello di personalizzazione raro persino tra le auto sportive degli anni ’70. In pratica, la Safari introduceva il concetto moderno di SUV premium, molti anni prima che diventasse una tendenza globale.

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Produzione limitata e fascino collezionistico

Prodotta tra il 1976 e il 1982 in poche centinaia di esemplari, la Monteverdi Safari rappresentò il modello più venduto della piccola casa svizzera, nonostante i volumi estremamente limitati. Accanto alla versione principale venne proposta anche la Monteverdi Sahara, variante più accessibile ma sempre orientata al comfort. La fine della produzione arrivò con l’uscita di scena dell’International Scout, da cui derivava gran parte della meccanica.

Oggi la Safari è considerata uno dei SUV storici più interessanti per i collezionisti: rara, potente e incredibilmente moderna nella filosofia progettuale. Il suo valore sta crescendo costantemente proprio perché rappresenta uno dei primi esempi di fuoristrada di lusso della storia automobilistica. Molto prima di Bentley Bentayga, Lamborghini Urus o Range Rover di ultima generazione, la Monteverdi aveva già dimostrato che un SUV poteva essere simbolo di status, prestazioni ed esclusività.

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