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In un panorama dominato da SUV sempre più urbani, il Suzuki Jimny ha continuato a distinguersi grazie a una formula tecnica tradizionale fatta di telaio separato, riduttore e dimensioni contenute. Proprio questa autenticità ha attirato l’attenzione di Twisted Automotive, preparatore britannico specializzato nella reinterpretazione di modelli iconici off-road. Dopo aver lavorato a lungo sul Land Rover Defender, l’azienda inglese ha deciso di applicare la stessa filosofia al Jimny, dando vita a una versione radicalmente trasformata che punta a coniugare prestazioni, comfort e lusso artigianale.
Il progetto Suzuki Jimny Twisted non si limita a un semplice restyling estetico ma rappresenta una vera revisione tecnica e qualitativa della vettura. L’obiettivo dei tecnici britannici è stato quello di mantenere intatte le capacità off-road che hanno reso celebre il modello, migliorando allo stesso tempo l’esperienza di guida su strada, da sempre uno dei limiti del Jimny di serie. Le sospensioni vengono completamente ricalibrate per offrire maggiore stabilità e comfort, riducendo rollio e vibrazioni durante la marcia quotidiana. Anche l’insonorizzazione è stata profondamente migliorata, rendendo l’abitacolo più silenzioso rispetto alla versione originale.
Il Suzuki Jimny standard è equipaggiato con un motore benzina 1.5 aspirato da poco più di 100 cavalli, scelto per privilegiare affidabilità e capacità in fuoristrada piuttosto che prestazioni pure. Twisted Automotive ha invece deciso di intervenire profondamente installando un sistema di sovralimentazione turbo abbinato a una nuova gestione elettronica. La potenza raggiunge così circa 165 CV, un incremento enorme per un veicolo così leggero e compatto. Questa modifica cambia radicalmente il carattere del Jimny, che passa da lento specialista dell’off-road a fuoristrada sorprendentemente rapido anche su asfalto. L’accelerazione diventa paragonabile a quella di SUV molto più potenti, con uno 0-100 km/h attorno ai sette secondi. Se l’aumento di potenza rappresenta il cambiamento più evidente dal punto di vista tecnico, è all’interno che emerge la nuova identità del Jimny Twisted.
L’abitacolo abbandona l’impostazione spartana del modello originale per adottare materiali più ricercati, rivestimenti personalizzati e finiture artigianali tipiche delle produzioni di nicchia britanniche. Ogni cliente può configurare colori, tessuti e dettagli secondo le proprie preferenze, trasformando il piccolo fuoristrada in un oggetto quasi sartoriale. L’esperienza complessiva punta quindi più all’esclusività che alla produzione di massa, seguendo una tendenza sempre più diffusa nel settore automotive: reinterpretare modelli iconici come prodotti premium destinati a un pubblico di appassionati. Naturalmente l’esclusività ha un costo importante. Il Suzuki Jimny Twisted parte da circa 49.500 sterline, equivalenti a oltre 57.000 euro, una cifra che lo avvicina a fuoristrada di dimensioni e categorie ben superiori. Proprio questo posizionamento rende il progetto particolarmente interessante: non un’alternativa economica, ma un oggetto da collezione pensato per chi desidera qualcosa di unico.