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Amsterdam compie un passo destinato a far discutere l’intera industria automobilistica vietando negli spazi pubblici la pubblicità delle auto con motore termico. La misura, entrata ufficialmente in vigore il 1° maggio 2026, rappresenta uno dei provvedimenti climatici più radicali adottati finora da una grande capitale europea e introduce un nuovo paradigma: non basta ridurre le emissioni, bisogna anche smettere di promuovere modelli di consumo ritenuti incompatibili con gli obiettivi ambientali. Con la modifica del regolamento comunale sulla pubblicità urbana, Amsterdam è diventata la prima capitale al mondo a vietare annunci pubblicitari legati ai combustibili fossili e alla carne negli spazi pubblici cittadini. Il provvedimento riguarda cartelloni stradali, fermate del trasporto pubblico, schermi digitali e infrastrutture visibili dalla strada, dove non potranno più comparire messaggi promozionali dedicati ad auto a benzina o diesel, voli aerei, crociere, contratti energetici fossili e prodotti alimentari a forte impatto climatico.
La vendita di questi prodotti resta comunque legale: concessionarie e negozi possono continuare a promuoverli all’interno dei propri punti vendita o nelle immediate vicinanze. L’obiettivo non è quindi proibire il mercato, ma cambiare il ruolo dello spazio pubblico, evitando che la città contribuisca a normalizzare consumi considerati ad alta impronta ambientale. La decisione nasce da una proposta approvata dal consiglio comunale nel gennaio 2026 e sostenuta dalle forze ambientaliste locali, inserendosi nel piano che punta alla neutralità climatica entro il 2050. Secondo l’amministrazione, pubblicità e politiche ambientali devono essere coerenti: promuovere auto termiche mentre si investe in mobilità sostenibile sarebbe una contraddizione strategica.
Il divieto olandese non è soltanto simbolico: segna un potenziale cambio di paradigma per il settore auto. Per la prima volta una grande città europea interviene direttamente sulla comunicazione commerciale, trattando la pubblicità dei prodotti ad alto impatto climatico in modo simile a quanto avvenuto in passato con il tabacco. Amsterdam si inserisce infatti in una tendenza globale: oltre 50 città nel mondo stanno introducendo restrizioni alla promozione di prodotti legati ai combustibili fossili, mentre diverse amministrazioni europee stanno valutando provvedimenti analoghi. Per l’industria automobilistica il tema diventa strategico.
Se le città, principali mercati della mobilità, iniziano a limitare la visibilità pubblicitaria delle vetture endotermiche, i costruttori potrebbero accelerare ulteriormente la transizione verso l’elettrificazione e mobilità a basse emissioni anche dal punto di vista del branding. Non si tratta solo di adeguarsi alle normative sulle emissioni, ma di ridefinire il modo in cui l’automobile viene raccontata ai cittadini. La misura ha già acceso il dibattito tra sostenitori e critici: da un lato chi vede nel provvedimento uno strumento efficace per orientare i comportamenti dei consumatori, dall’altro chi teme limitazioni alla libertà economica e commerciale.