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Tenere il motore acceso durante la sosta per lasciare in funzione l'aria condizionata oggi può costare caro. Il Codice della strada vieta infatti questa pratica e prevede una sanzione amministrativa da 223 a 444 euro. Il quadro, però, potrebbe cambiare con la revisione della normativa: nel testo del nuovo Codice attualmente sottoposto alla consultazione degli operatori e delle associazioni di settore è stata inserita una specifica deroga a tutela delle persone fragili.
La proposta, indicata nel nuovo testo con la numerazione provvisoria articolo 2.II.11, modifica l'attuale disciplina dell'articolo 157. La possibilità di lasciare il veicolo in sosta con il motore termico acceso e il climatizzatore in funzione sarebbe limitata ai casi in cui nell'abitacolo siano presenti bambini, donne in stato di gravidanza, anziani o altri soggetti fragili. In quest'ultima categoria rientrerebbero anche le persone con disabilità e, più in generale, chi necessita, per specifiche condizioni sanitarie o psicofisiche, di condizioni adeguate di salute e sicurezza durante la permanenza nell'auto.
Si tratta dunque di una modifica pensata per affrontare situazioni concrete, soprattutto durante le giornate caratterizzate da temperature molto elevate. La deroga non rappresenterebbe però un via libera generalizzato: il principio di base rimarrebbe quello previsto dall'attuale articolo 157 del Codice della strada, secondo cui durante la sosta il veicolo deve avere il motore spento e non è consentito mantenerlo acceso per alimentare l'impianto di condizionamento. La nuova disposizione è inoltre ancora parte del percorso di revisione del Codice e non costituisce, allo stato attuale, una regola già applicabile.
Per chi non rientra nelle categorie tutelate dalla nuova proposta, il divieto resta in vigore. L'attuale articolo 157, comma 7-bis, stabilisce infatti che è vietato tenere il motore acceso durante la sosta allo scopo di mantenere operativo il climatizzatore, con una sanzione compresa tra 223 e 444 euro. È importante anche distinguere tra sosta e fermata. Il Codice definisce la sosta come una sospensione della marcia protratta nel tempo, durante la quale il conducente può anche allontanarsi dal veicolo. La fermata, invece, è una sospensione temporanea e di brevissima durata, nella quale il conducente deve rimanere presente e pronto a ripartire.
È proprio questa distinzione a rendere particolarmente rilevante la nuova deroga: non si punta a consentire agli automobilisti di lasciare liberamente l'auto accesa per comodità, ma a gestire specifiche situazioni nelle quali a bordo sia presente una persona fragile che necessita del climatizzatore per ragioni di salute e sicurezza. La modifica è quindi da leggere come un'eccezione mirata all'attuale divieto, non come una cancellazione della norma. Fino all'eventuale entrata in vigore della nuova disciplina, per chiunque non rientri nelle condizioni previste dalla proposta continua a valere la regola attuale: in sosta, motore spento.