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Cellulare alla guida, una multa da 258 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente, ma nessuna fotografia a documentare l’infrazione. È questo il caso che ha suscitato dubbi a Como e che porta a interrogarsi su una domanda molto comune tra gli automobilisti: la multa è valida anche senza una foto o un video? La risposta, alla luce della normativa e della giurisprudenza, è sì: l’assenza di immagini non rende automaticamente nullo il verbale. La questione è particolarmente attuale dopo l'inasprimento delle sanzioni introdotto con il nuovo Codice della Strada. Dal dicembre 2024 chi viene sorpreso mentre utilizza lo smartphone durante la marcia rischia conseguenze decisamente più pesanti rispetto al passato. E i dati più recenti confermano che il fenomeno resta molto diffuso: nei primi cinque mesi del 2026 le forze dell’ordine hanno rilevato 15.367 violazioni per uso del cellulare e oltre 15 mila patenti sono state ritirate per questa condotta.
Il punto centrale della vicenda è apparentemente semplice: se l'agente non dispone di una foto della violazione, l'automobilista può considerare la sanzione priva di prova? Non è così. Il Codice della Strada non stabilisce che l'utilizzo del cellulare debba essere necessariamente documentato attraverso un'immagine. L'accertamento può infatti derivare dalla diretta osservazione dell'agente, che può riportare nel verbale le circostanze rilevate.
La questione della contestazione immediata è distinta da quella dell'esistenza di una fotografia. L'articolo 201 del Codice della Strada prevede che, quando l'infrazione non può essere contestata immediatamente, il verbale debba indicare con precisione gli estremi della violazione e i motivi che hanno impedito di fermare subito il conducente. In altre parole, niente foto non significa automaticamente multa nulla. Diventa invece importante verificare cosa è scritto nel verbale, come è stata accertata la condotta e se sono correttamente indicate le circostanze dell'infrazione.
L'articolo 173 del Codice della Strada vieta al conducente di utilizzare durante la marcia apparecchi radiotelefonici, smartphone, tablet, notebook e dispositivi analoghi quando il loro utilizzo comporta anche temporaneamente l'allontanamento delle mani dal volante. Sono invece ammessi i sistemi vivavoce o gli auricolari, purché non richiedano l'uso delle mani e il conducente mantenga adeguate capacità uditive.
Con le modifiche entrate in vigore nel 2024, la sanzione è salita a 250-1.000 euro, con 5 punti in meno sulla patente e la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi. In caso di nuova violazione nel biennio, la multa può arrivare a 1.400 euro, i punti da perdere diventano 10 e la sospensione può raggiungere tre mesi. Il riferimento ai 258 euro del caso specifico va quindi letto considerando che l'importo indicato in un verbale può comprendere anche voci aggiuntive rispetto alla sola sanzione base. Per conoscere esattamente la somma dovuta bisogna sempre verificare il verbale ricevuto.
Sul tema esiste anche una giurisprudenza particolarmente significativa. La Corte di Cassazione ha più volte riconosciuto un'efficacia probatoria privilegiata alle dichiarazioni degli agenti relative a fatti da loro direttamente percepiti. Nel 2025, con l'ordinanza n. 12925, la Suprema Corte ha ribadito che, quando il verbale descrive un fatto osservato direttamente dal pubblico ufficiale, la contestazione di una diversa ricostruzione dell'accaduto incontra limiti molto stringenti. Già in precedenza la Cassazione aveva chiarito, proprio in materia di uso del cellulare durante la guida, che la dichiarazione dell'agente può avere fede privilegiata anche quando l'infrazione non sia stata contestata immediatamente.
L'assenza di una fotografia, dunque, non è di per sé sufficiente per ottenere l'annullamento della sanzione. Questo non significa, però, che ogni verbale sia inattaccabile. La corretta descrizione dei fatti, le modalità dell'accertamento, la contestazione differita e le motivazioni indicate dagli agenti possono essere elementi rilevanti in un eventuale ricorso. Per questo, davanti a una multa per cellulare alla guida, il primo passo è leggere attentamente tutto il verbale e non limitarsi a verificare se sia presente oppure no una fotografia.