Touch screen in auto, anche Renault frena: i tasti fisici non si toccano

Touch screen in auto, anche Renault frena: i tasti fisici non si toccano
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Renault difende i comandi fisici e prende le distanze dalla corsa ai maxi schermi. Una scelta dettata soprattutto dalla sicurezza, mentre anche altri costruttori iniziano a ripensare la filosofia del tutto-touch.
26 agosto 2026

Cambiare stazione radio, regolare il volume, gestire il climatizzatore o attivare rapidamente una funzione degli ADAS sono operazioni che, secondo Renault, devono poter essere effettuate senza distogliere lo sguardo dalla strada. Glen Sealey, responsabile del marchio per l'Australia, ha ribadito l'importanza dei pulsanti tradizionali, sottolineando come un grande display non sia sinonimo di maggiore praticità.

Il problema non è la presenza degli schermi, ormai centrali negli abitacoli moderni, ma l'affidamento al touchscreen di funzioni semplici e utilizzate frequentemente. Un pulsante può essere azionato senza guardarlo e offre un feedback tattile immediato, mentre per utilizzare un display è spesso necessario cercare visivamente il comando.

Anche Volkswagen e Mercedes ripensano la strategia

Renault non è l'unico costruttore ad aver iniziato a riconsiderare l'approccio del tutto-touch. Negli ultimi anni anche altri grandi marchi europei hanno progressivamente ridotto la quantità di funzioni affidate esclusivamente ai display.

Volkswagen, dopo aver introdotto comandi touch anche sul volante e aver ricevuto numerose critiche, ha iniziato a riportare i pulsanti fisici su alcuni modelli. Una scelta che rappresenta un significativo cambio di direzione rispetto alla strategia seguita negli anni precedenti.

Anche Mercedes ha riconosciuto i limiti di una digitalizzazione spinta all'estremo. Il tema non riguarda quindi soltanto le preferenze estetiche dei progettisti, ma il rapporto tra tecnologia, ergonomia e sicurezza.

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Tasti fisici nella Renault Captur
Tasti fisici nella Renault Captur

Euro NCAP mette i comandi fisici sotto esame

A rendere ancora più attuale il tema c'è anche l'evoluzione dei protocolli di sicurezza Euro NCAP. Dal 2026 i criteri di valutazione tengono maggiormente conto dell'accessibilità fisica di alcune funzioni fondamentali.

Per ottenere il massimo punteggio nei nuovi test, le vetture dovranno infatti garantire la presenza di comandi fisici dedicati ad alcune funzioni essenziali. In particolare, Euro NCAP considera cinque operazioni: indicatori di direzione, luci di emergenza, clacson, tergicristalli e chiamata di emergenza eCall.

Le vetture che affidano esclusivamente al touchscreen una o più di queste funzioni possono quindi essere penalizzate nella valutazione.

Il ritorno dei pulsanti non è un passo indietro

Il possibile ritorno dei comandi fisici non significa necessariamente un rifiuto della tecnologia. Il punto è piuttosto capire quali funzioni beneficiano davvero della digitalizzazione e quali, invece, risultano più semplici e sicure attraverso un pulsante tradizionale.

La tecnologia può continuare a essere protagonista dell'abitacolo, ma senza trasformare ogni operazione in una ricerca all'interno di un menu. Del resto, se per regolare una funzione fondamentale bisogna prima guardare lo schermo, individuare il comando e poi toccarlo con precisione, il progresso tecnologico rischia di trasformarsi in un problema ergonomico.

La direzione intrapresa da Renault, Volkswagen e Mercedes sembra quindi indicare un possibile cambio di paradigma: gli schermi resteranno sempre più grandi e sofisticati, ma i pulsanti che servono davvero potrebbero essere destinati a tornare al loro posto.

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