Multe ZTL e corsie preferenziali a Milano: il Comune ricorre in Cassazione contro l’annullamento di 81 sanzioni

Multe ZTL e corsie preferenziali a Milano: il Comune ricorre in Cassazione contro l’annullamento di 81 sanzioni
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Un caso che riaccende il dibattito sulle multe ZTL e sulle sanzioni per l’accesso alle corsie preferenziali a Milano. Una società si è vista contestare 82 passaggi non autorizzati: il Giudice di Pace ha annullato 81 verbali, lasciandone valido uno solo. Il Comune di Milano ora chiede alla Cassazione di ribaltare la decisione
9 settembre 2026

Nel maggio 2023 le telecamere milanesi hanno rilevato per 82 volte il passaggio dello stesso veicolo, privo dell’autorizzazione necessaria e senza il pagamento del ticket previsto. Il Comune ha quindi notificato altrettanti verbali per la violazione dell’articolo 7, comma 14, del Codice della strada, norma che sanziona, tra le altre condotte, la circolazione non autorizzata nelle corsie riservate e nelle ZTL. La società ha impugnato le sanzioni davanti al Giudice di Pace di Milano, ottenendo l’annullamento di 81 verbali: è rimasta in piedi soltanto la sanzione relativa al primo accesso.

Il Comune di Milano non ha accettato la decisione e ha presentato appello al Tribunale. Quest’ultimo ha confermato sostanzialmente il risultato favorevole alla società, ma sulla base di un diverso ragionamento giuridico. Al centro della pronuncia è finito l’articolo 198-bis del Codice della strada, introdotto nel 2022, che disciplina la possibilità di riunire determinate violazioni commesse in un periodo temporale ravvicinato. Il principio è particolarmente rilevante quando un automobilista o un operatore professionale viene fotografato più volte dagli impianti automatici nello stesso arco temporale. La questione non riguarda quindi soltanto il caso specifico, ma potrebbe avere conseguenze più ampie sul modo in cui vengono gestite le sanzioni multiple per accessi ripetuti alle zone soggette a limitazioni.

Il Comune di Milano porta il caso in Cassazione

La partita, però, non è chiusa. La Giunta comunale ha deliberato di presentare ricorso alla Corte di Cassazione, sostenendo che anche l’applicazione dell’articolo 198-bis sia stata errata e chiedendo che vengano considerate valide tutte le 82 multe. Il Comune richiama inoltre un precedente del Tribunale di Milano relativo a una situazione analoga, nel quale l'interpretazione sarebbe stata favorevole all’amministrazione. La Suprema Corte sarà quindi chiamata a chiarire quale disciplina debba prevalere quando si verificano numerosi accessi irregolari in un intervallo temporale ristretto: la contestazione autonoma di ogni singolo passaggio oppure il meccanismo che consente di ricondurre più violazioni a un’unica contestazione.

Il tema è particolarmente delicato per NCC, taxi e operatori professionali, che a Milano devono rispettare specifiche procedure di accreditamento e comunicazione delle targhe per poter utilizzare le aree regolamentate. Il Comune prevede infatti procedure dedicate per i veicoli NCC, con accreditamento della targa e comunicazione dei transiti per l'accesso alle ZTL e alle corsie riservate.

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