Il disastro di Monza è alle spalle: perché il GP di Madrid può essere la rivincita Ferrari. Gli orari TV di Sky Sport F1 e TV8

Il disastro di Monza è alle spalle: perché il GP di Madrid può essere la rivincita Ferrari. Gli orari TV di Sky Sport F1 e TV8
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Dopo la difficile domenica a Monza, la Rossa punta alle curve del Madring per voltare pagina. Programmazione completa, sessioni e orari per seguire il weekend in diretta su Sky Sport e in differita su TV8
9 settembre 2026

Il sipario sull’appuntamento monzese è calato da pochissimo, ma per la Formula 1 è già ora di guardare avanti: la stagione prosegue con la quattordicesima gara. Sarà un weekend unico perché il Circus torna finalmente nel cuore della capitale spagnola. L’ultima volta è accaduta dal 1968 al 1982 a Jarama, a circa 30 km da Madrid. Andrà in scena, infatti, il Gran Premio di Madrid 2026 sul circuito cittadino "Madring", ultimato in tempi recentissimi dopo numerose polemiche legate alla zona in cui sorge.

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Questo nuovo tracciato utilizzerà i viali di IFEMA MADRID — sia quelli esistenti sia quelli futuri del complesso di Valdebebas — oltre a soli 1,5 km di strade pubbliche. Per questo motivo molti residenti hanno cercato di ostacolare i lavori, ma ora è tutto pronto per il grande debutto. Il Madring ha già ospitato i test della Formula 3 e la prima monoposto di Formula 1 a scendere in pista, quando il circuito era ancora un cantiere a pieno regime, è stata la SF-26. Charles Leclerc e Lewis Hamilton non hanno potuto spingere come avrebbero voluto a causa della grande quantità di polvere presente durante il filming day organizzato dalla Ferrari a luglio. Essendo un manto stradale ancora "green" dal punto di vista della gommatura e molto sporco, le prime sessioni saranno essenziali per permettere ai piloti di prendere confidenza con un cittadino che si presenta molto sfidante, soprattutto per i pneumatici.

Il Madring combina una sezione cittadina, sviluppata tra gli edifici dell’area fieristica, con una seconda parte permanente. La pista è lunga 5,416 km ed è composta da 22 curve, tra cui la "Monumental", lunga 550 metri e caratterizzata da una pendenza del 24%. Le mescole scelte dalla Pirelli per il weekend sono la C2 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft. La linea di partenza e la prima curva sono separate da appena 200 metri. Il primo settore è molto veloce e conduce a una seconda parte ricca di pieghe a media e bassa velocità, compresa la sopraelevata curva 12. Nell’ultima sezione del tracciato sono presenti anche alcune curve a 90 gradi, simili a quelle che i piloti affrontano a Baku.

Pirelli
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Completati i lavori, gli ingegneri della Pirelli hanno svolto numerose misurazioni per raccogliere informazioni sulla rugosità del circuito, soprattutto in vista del caldo torrido atteso nella capitale spagnola. Dal punto di vista energetico, il circuito di Madrid si colloca tra i cinque più severi del Mondiale, con forze laterali simili per intensità a quelle registrate a Barcellona e Silverstone. La "Monumental" è la curva che genera il più elevato carico verticale della stagione, non soltanto per la sua pendenza ma anche per la sua lunghezza. La sua conformazione rappresenterà inoltre una sfida importante per l’aderenza degli pneumatici. Gli stessi piloti potrebbero adottare approcci differenti nell’affrontarla, a seconda di quanto vorranno privilegiare la possibilità di attaccare nella curva successiva.

L’asfalto è molto liscio e presenta quindi un livello di aderenza relativamente basso. Per questo motivo è stato trattato con getti ad alta pressione — come avviene già su altri circuiti, tra cui Singapore — per rimuovere polvere e residui oleosi tipici dei manti di nuova posa. Un’altra particolarità del circuito riguarda i dislivelli altimetrici: il punto più alto si trova in corrispondenza della curva 7, a circa 700 metri sul livello del mare. La sezione che la precede, a partire dalla curva 6, presenta una pendenza dell’8% e un guadagno altimetrico di 10 metri. Il punto più basso del tracciato si trova invece alla curva 2, con un dislivello di 26 metri rispetto alla curva 7.

Pirelli
Pirelli

Essendo questa pista ancora una vera e propria "scatola chiusa" per tutti, i team attenderanno la prima sessione di prove libere di venerdì per capire come muoversi in vista delle strategie, sia per quanto riguarda i pneumatici sia per la gestione dell’energia. Hanno già svolto simulazioni preparatorie con i piloti, ma senza la risposta effettiva del tracciato sarà complicato definire i dettagli. Qualora il degrado delle mescole più morbide dovesse risultare elevato, potrebbero infatti decidere di conservare set di Hard in vista della gara di domenica. Incideranno molto anche le temperature, anche se, vista l’altitudine alla quale sorge il circuito, potrebbero non essere così provanti come quelle registrate a Monza qualche giorno fa.

Come detto, si tratta di un tracciato cittadino e questo sarà un grande assist per un team che esce da Monza con le ossa rotte. Parliamo, ovviamente, della Ferrari che, davanti al pubblico di casa delle grandi occasioni, ha vissuto una delle gare più complicate della stagione. Il tracciato brianzolo non ha certo aiutato la SF-26, una vettura che fa delle curve, sia a bassa che ad alta percorrenza, il suo punto di forza grazie alla bontà del telaio e dell'aerodinamica. Tuttavia, a Monza è stato estremizzato il grande limite di questa Rossa: la potenza del motore. In Brianza ha debuttato la nuova unità motrice con il secondo gettone dell’ADUO, ma i lunghi rettilinei del Tempio della Velocità hanno comunque fatto porgere il fianco del Cavallino Rampante ai diretti rivali — i motorizzati Mercedes — che possono contare su un endotermico di rilievo.

A Monza, però, non è mancato solamente il motore, ma anche l’esecuzione. Errori in qualifica e una gara pasticciata hanno reso l’appuntamento di casa un vero disastro per la Rossa. Come sottolineato da Lewis Hamilton già al sabato, serve gioco di squadra. Con i due piloti che si sono ostacolati a vicenda alla prima variante nel corso del primo giro, il Gran Premio è stato tutto in salita: il britannico ha perso subito posizioni sulle McLaren, mentre la gara di Charles Leclerc è finita dopo poche tornate contro le barriere della Parabolica. Un impatto violento che ha distrutto la SF-26 e ha quasi fatto rischiare al monegasco di perdere il motore con ADUO 2 per la rotazione di Madrid, essendo stato lasciato acceso dopo l’incidente. I circa 50 G di forza laterale accusati hanno reso necessario per Leclerc un passaggio obbligatorio al centro medico — che gli ha poi dato il via libera — a causa dello stordimento del momento, che ha comportato anche problemi di vista a un occhio. Fortunatamente, dopo poco è rientrato tutto e Leclerc ha potuto lasciare la pista di Monza da solo, alla guida della sua Ferrari stradale.

Se per la Rossa è stata una domenica da dimenticare, per la Mercedes è stata straordinaria. Una doppietta che resterà nella storia del Circus e dell’Italia, con una prepotente vittoria di Andrea Kimi Antonelli. Mai nessuno prima di lui in Formula 1 aveva vinto partendo così indietro sulla griglia brianzola: dalla diciannovesima posizione alla prima, con sorpassi secchi e veloci che dopo venti giri lo hanno portato direttamente negli scarichi della vettura gemella di George Russell. Un duello pulito tra i due, conclusosi con la prova di forza del bolognese che estende ancora di più il suo vantaggio nel campionato piloti sul compagno di squadra.

A Madrid, tuttavia, per la Mercedes potrebbe non essere un weekend così facile o in solitaria. La McLaren sta infatti recuperando terreno, come evidenziato anche a Monza su una pista non certo nelle corde della MCL40. Ma a pesare è soprattutto il possibile ritorno della Ferrari nelle posizioni che contano, dato che il cittadino di Madrid fa ben sperare Frédéric Vasseur. Un weekend pulito, un tracciato che sorride alla SF-26 e un’esecuzione ottimale: è questo ciò che serve ora ai piani alti di Maranello, con Vigna ed Elkann scontenti di quanto accaduto la scorsa domenica. Ora occorre massimizzare ogni opportunità che si presenta alla Rossa per continuare a sognare la lotta per il titolo Costruttori, anche perché McLaren e Red Bull stanno ricucendo sempre di più quel distacco che a inizio anno sembrava incolmabile.

F1, GP Madrid 2026: programma TV e orari
venerdì 11 settembre 2026
Ora Programma Canale
13:30
FP1
Sky Sport F1 HD
17:00
FP2
Sky Sport F1 HD
sabato 12 settembre 2026
Ora Programma Canale
12:30
FP3
Sky Sport F1 HD
16:00
Qualifiche (diretta)
Sky Sport F1 HD
18:30
Qualifiche (differita)
TV8
domenica 13 settembre 2026
Ora Programma Canale
15:00
Gara (diretta)
Sky Sport F1 HD
18:00
Qualifiche (differita)
TV8
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