Nasce CHERY ITALY: cinque brand e nuovi SUV elettrificati per crescere nel mercato italiano

Nasce CHERY ITALY: cinque brand e nuovi SUV elettrificati per crescere nel mercato italiano
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Dopo 28.000 auto in otto mesi, Chery riorganizza la presenza italiana e prepara l'arrivo di iCAUR.
2 ottobre 2026

La filiale nata nel 2024 per accompagnare il debutto di OMODA e JAECOO cambia identità e allarga il proprio raggio d'azione. OMODA & JAECOO Automotive Italy diventa ufficialmente CHERY ITALY S.r.l., assumendo il nome della casa madre e preparandosi a coordinare un portafoglio composto da cinque marchi. Non si tratta soltanto di una nuova insegna societaria: il gruppo cinese passa da una presenza costruita attorno a due brand a un'organizzazione italiana chiamata a coprire fasce di mercato, clienti e tipologie di prodotto differenti.

La crescita di OMODA e JAECOO

La riorganizzazione arriva dopo poco più di due anni di attività commerciale. OMODA e JAECOO hanno debuttato in Italia nel luglio 2024 e, secondo i numeri comunicati dal gruppo, hanno chiuso il 2025 con circa 15.500 immatricolazioni. Nei primi otto mesi del 2026 le vetture immatricolate hanno superato quota 28.000. È questa accelerazione ad aver creato le condizioni per una struttura più ampia, sostenuta dalla rete dei concessionari e destinata ad accogliere nuovi modelli elettrificati.

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Cinque marchi con ruoli distinti

OMODA continuerà a puntare su tecnologia e design contemporaneo, mentre JAECOO manterrà la propria vocazione legata ai SUV e all'immaginario outdoor. Nel corso del 2026 si aggiungono CHERY e LEPAS: il primo marchio si rivolge soprattutto alle famiglie, partendo dai SUV elettrificati della gamma TIGGO; il secondo cerca uno spazio nella fascia premium attraverso stile, tecnologia e attenzione all'esperienza d'uso. Nel primo trimestre del 2027 arriverà infine iCAUR, dedicato a SUV e fuoristrada elettrificati.

Chery Italy, l'offensiva italiana passa da 5 brand
Chery Italy, l'offensiva italiana passa da 5 brand Ufficio stampa

I marchi manterranno la propria identità

Il cambio di denominazione interessa la società italiana e non cancella i nomi già presenti sul mercato. Ogni brand conserverà gamme, posizionamento e strategia commerciale distinti, pur condividendo risorse e competenze all'interno di CHERY ITALY. L'obiettivo è evitare una sovrapposizione eccessiva tra prodotti che, pur appartenendo allo stesso gruppo, devono rivolgersi a pubblici differenti. La sfida sarà rendere immediatamente comprensibile il ruolo di ciascun marchio, soprattutto in un mercato già affollato di SUV e crossover elettrificati.

La nuova organizzazione italiana

La società sarà guidata dal CEO Kevin Cheng. Al suo fianco opereranno Alfredo Pastore, Country Director responsabile di OMODA, JAECOO e iCAUR, e Nicola Marsala, Country Director incaricato dello sviluppo di CHERY e LEPAS. Cheng ha definito la trasformazione come un'evoluzione del progetto italiano, sottolineando il contributo dei concessionari alla crescita dei primi due marchi. La nuova ripartizione assegna quindi due aree precise ai Country Director, mantenendo una regia comune a livello corporate.

La strategia dietro il cambio di nome

La formula multibrand consente a Chery di presidiare più segmenti senza concentrare tutte le proposte sotto un'unica identità. È una strategia particolarmente rilevante in Europa, dove diversi costruttori cinesi stanno ampliando le gamme e affiancando modelli elettrici, full hybrid e ibridi plug-in per adattarsi a esigenze e infrastrutture non omogenee. In Italia la competizione non si giocherà soltanto su dotazioni e prezzi: rete commerciale, assistenza, valore residuo e riconoscibilità dei singoli marchi saranno decisivi per trasformare la crescita iniziale in una presenza stabile.

Un gruppo da 20 milioni di veicoli

Fondato nel 1997 a Wuhu, nella provincia cinese dell'Anhui, il Gruppo Chery ha superato nel luglio 2026 i 20 milioni di veicoli venduti nel mondo. Dichiara una presenza in oltre 130 Paesi e regioni, circa sette milioni di clienti fuori dalla Cina e 150.000 dipendenti. Tra le tecnologie citate dal costruttore figurano la batteria Rhino, soluzioni di intelligenza artificiale applicate alla guida assistita e il sistema ibrido CSH. La nascita di CHERY ITALY porta ora questa scala industriale sotto una regia locale unica, con l'obiettivo di rafforzare gamma e rete commerciale.

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