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La scena automobilistica globale potrebbe conoscersi un nuovo capitolo con l’ipotesi di una collaborazione industriale tra Chery Automobile e Jaguar Land Rover (JLR) che vedrebbe l’azienda cinese produrre parte della sua gamma nel Regno Unito, sfruttando gli stabilimenti britannici del gruppo controllato da Tata Motors. In discussione vi sono impianti JLR sotto utilizzati, come quelli di Halewood, Solihull e Castle Bromwich, che potrebbero accogliere linee di produzione per modelli Chery, Omoda e Jaecoo, contribuendo così al rilancio della manifattura automobilistica UK.
Le trattative sono ancora in fase preliminare, ma risultano agevolate dall’interesse politico e istituzionale britannico. Il governo di Keir Starmer, impegnato in una storica visita a Pechino, considera l’ipotesi di un accordo con Chery come potenziale per aumentare la produzione nazionale di veicoli da 738.000 unità (dato 2025) verso l’obiettivo di 1,3 milioni di unità annue fissato per il 2035.
La possibile intesa non si limita alla semplice fornitura di produzione: il Regno Unito vedrebbe un incremento di attività nelle proprie strutture, generando occupazione e sfruttando la capacità produttiva attualmente sotto pressione a causa della riduzione della domanda di modelli tradizionali e degli effetti di un attacco informatico subito da JLR nel 2025.
Per Chery, che ha già consolidato una presenza internazionale acquisendo uno stabilimento a Barcellona e siglando accordi produttivi in Sudafrica, l’utilizzo di impianti UK rappresenta un significativo passo verso l’internazionalizzazione. Produrre localmente nel Regno Unito permetterebbe all’azienda cinese di aggirare dazi e barriere commerciali per l’export verso l’Unione Europea, riducendo i costi logistici e migliorando la competitività dei modelli Omoda e Jaecoo sul mercato europeo.
Questa strategia si inserisce in un quadro più ampio di espansione globale per Chery: l’azienda ha intensificato le esportazioni e continua a crescere sia nei segmenti delle auto elettriche sia nei mercati emergenti, rafforzando la sua reputazione fuori dai confini cinesi.
La potenziale collaborazione non sarebbe un terreno completamente nuovo: JLR e Chery condividono una joint venture in Cina dal 2012, volta alla produzione di veicoli e componenti, incluse offerte con il marchio Freelander EV sviluppate su piattaforme Chery. Questa alleanza ha visto la produzione di SUV come Range Rover Evoque e altri modelli destinati al mercato cinese.
Inoltre, l’adozione di tecnologie e piattaforme condivise, come quelle del gruppo Exeed, controllato da Chery, potrebbe portare a una maggiore sinergia tecnologica, soprattutto nella mobilità elettrica e ibrida, rendendo la proposta industriale più solida e vantaggiosa da un punto di vista operativo.