Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Quando hai in mano un modello che in Europa ha superato i 2 milioni di unità vendute e che nel 2025 si è preso il primo posto tra i SUV di segmento C acquistati dai privati, la tentazione di non toccare nulla è fortissima. Hyundai ha scelto la strada opposta. La Nuova Hyundai Tucson non è un semplice ritocco di stile, ma un ripensamento a tutto tondo che parte dalle dimensioni e arriva fino al modo in cui l'auto parla con chi la guida. La produzione per il nostro mercato resta in Repubblica Ceca, ma quasi tutto il resto è cambiato.
Il nuovo corso stilistico si chiama Art of Steel e l'obiettivo dichiarato è fare della Tucson "il SUV più audace". Tradotto in forme, significa passaruota scolpiti e prominenti che dominano la fiancata, bilanciati da superfici laterali più pulite e da linee tese e decise. Il risultato è un'auto che appare più piantata a terra, meno leziosa della generazione uscente.
Anche le misure raccontano la crescita: 4,56 metri di lunghezza, 1,90 di larghezza e 1,67 di altezza. Rispetto alla versione precedente si guadagnano 35 mm in lunghezza e in larghezza e 20 mm in altezza. Un dettaglio pratico che farà felici le famiglie: l'angolo di apertura delle porte sale da 73 a 83 gradi, quindi salire e scendere (o sistemare un seggiolino) diventa decisamente più comodo.
La luce è l'altro grande tratto distintivo. Davanti debutta la firma H Edge, che unisce un'illuminazione centrale indiretta a elementi perimetrali e allarga visivamente il frontale, mentre dietro i gruppi ottici Prism Rear Lamp sfruttano una struttura tridimensionale interna per un effetto quasi cristallino. Sugli allestimenti più ricchi compare il Micro Pixel Lighting, con oltre 25.000 LED gestiti singolarmente per fasci di precisione e animazioni di benvenuto. Nuove anche le tinte, con il blu Moonlake e il marrone Rich Walnut proposti sia in versione metallizzata che opaca, più un rosso Ignite.
Dentro, Hyundai parla di Furnished Space, un abitacolo pensato più come un ambiente domestico che come una cabina di pilotaggio. Plancia su due livelli, con la parte alta orizzontale e pulita e un ampio vano aperto sotto, imbottiture morbide su cruscotto, pannelli porta e bracciolo.
La buona notizia per chi è stanco di inseguire funzioni nei sottomenu è il ritorno dei comandi fisici sotto lo schermo centrale per le regolazioni principali. Il quadro strumenti diventa uno slim display da 9,9 pollici leggibile sopra la corona del volante, affiancato a richiesta dall'head up display. Il selettore del cambio migra sul piantone dello sterzo, liberando la console centrale, che ospita due piastre di ricarica wireless da 15 W. Per i dispositivi più energivori ci sono quattro porte USB tipo C da 100 W, sufficienti per ricaricare anche un portatile.
Non mancano le chicche da SUV di categoria superiore: sedile guida Ergo Motion con supporto pneumatico a sette celle e massaggio, sedili con reclinazione rapida per le pause, clima a tre zone e una distribuzione dell'aria studiata per evitare getti fastidiosi. E poi piccole idee furbe come i portaombrelli nelle portiere anteriori e il supporto AddGear per la seconda fila, dove agganciare porta tablet, profumatori e altri accessori.
La vera rivoluzione è digitale. La Nuova Tucson adotta Pleos Connect, il nuovo infotainment basato su Android Automotive, con display centrale da 12,9 o addirittura 17 pollici. Il protagonista è Gleo AI, assistente vocale potenziato dall'intelligenza artificiale che comprende il contesto, dialoga in modo naturale e attinge a dati online in tempo reale, evitando di dover navigare tra i menu.
La piattaforma Android apre le porte alle app compatibili, mentre gli aggiornamenti da remoto OTA mantengono il sistema al passo nel tempo. Completano il quadro l'impianto Bang & Olufsen a 12 altoparlanti, l'illuminazione ambientale interattiva e la Digital Key 2, che trasforma smartphone e smartwatch in chiave dell'auto.
La gamma motori copre ogni esigenza. Si parte dal 1.6 turbo benzina da 150 CV con cambio manuale a sei marce, che diventa mild hybrid a 48V quando abbinato al doppia frizione a sette rapporti. Salendo si trova la full hybrid da 245 CV e 380 Nm, per arrivare alla ibrida ricaricabile da 292 CV, con batteria da 17,1 kWh, fino a 81 km di autonomia in elettrico (con cerchi da 17 pollici, in attesa di omologazione) e caricatore di bordo da 7,2 kW.
La chicca, prima nel suo segmento, si chiama HEV Stay Mode: sulla full hybrid permette di tenere attivi climatizzatore, impianto audio e ricarica dei dispositivi a motore termico spento. In pratica, durante una sosta ci si gode il silenzio e il comfort tipici di un'auto elettrica, senza il rumore del motore acceso al minimo.
Sul fronte praticità, la Tucson gioca carte pesanti: bagagliaio fino a 695 litri e una capacità di traino che tocca i 1.910 kg sulla full hybrid e i 1.810 kg sulla PHEV. Chi viaggia con carrello o roulotte apprezzerà il Trailer Reverse Assist, che aiuta a gestire lo sterzo in retromarcia con il rimorchio agganciato.
Ricco anche il pacchetto per le manovre. Il Memory Reverse Assist registra gli ultimi 50 metri percorsi in avanti e consente all'auto di ripercorrerli da sola in retromarcia, perfetto per vicoli stretti e rampe di garage. Il parcheggio da remoto, la frenata anticollisione in manovra, la telecamera sotto scocca sulle versioni a trazione integrale e lo specchietto retrovisore digitale completano un'offerta da categoria superiore.
Il pacchetto Hyundai SmartSense si aggiorna con la guida assistita in autostrada di seconda generazione, il riconoscimento intelligente dei limiti e un cruise control adattivo che sfrutta i dati del navigatore per adeguare la velocità al percorso. La scocca impiega acciaio ad alta resistenza stampato a caldo e i sette airbag includono quello centrale tra i sedili anteriori.
A vigilare c'è anche una telecamera di monitoraggio dell'abitacolo, capace di capire dove guarda il conducente e di riconoscere i segnali di sonnolenza. A chiudere il cerchio, i sistemi che avvisano se un bambino o un passeggero rischia di restare a bordo dopo aver chiuso l'auto.
La storia non finisce qui. Il 12 ottobre, al Salone di Parigi, Hyundai toglierà i veli a una nuova variante della Tucson dal carattere ancora più dinamico. Le premesse per difendere lo scettro del segmento ci sono tutte: resta da capire quanto peserà il listino, che sarà il vero banco di prova per una Tucson mai così ambiziosa.
Hyundai
Via Giovanni Bensi, 1/1
Milano
(MI) - Italia
800 359 127
https://www.hyundai.com/it.html
Hyundai
Via Giovanni Bensi, 1/1
Milano
(MI) - Italia
800 359 127
https://www.hyundai.com/it.html