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C'è un dettaglio che racconta meglio di altri la strategia di Hyundai con la nuova IONIQ 3: non è un modello globale adattato al vecchio continente, ma un progetto sviluppato fin dalle prime fasi guardando alle strade europee. Sospensioni, sterzo e comfort di marcia sono stati calibrati qui, il design e la dinamica di guida portano la firma dei team continentali, e la produzione avviene nello stabilimento di İzmit, in Turchia, con evidenti vantaggi logistici verso i mercati principali. Ora il modello esce dalla fase delle promesse: gli ordini sono aperti e il listino è ufficiale.
La struttura dell'offerta è più articolata di quanto il segmento abbia abituato a vedere. Cinque allestimenti, Select, Trend, Prime, N Line e N Line Launch Edition, si incrociano con due tagli di batteria, 42,2 kWh e 61 kWh, per un totale di sette configurazioni.
La logica è chiara. L'accumulatore più piccolo lavora con un motore da 107,8 kW (146,5 CV) ed è riservato alle due versioni d'ingresso. Quello da 61 kWh, curiosamente abbinato a un'unità meno potente da 99,5 kW (135,2 CV), attraversa invece l'intera gamma, dalla Select fino alla ricchissima Launch Edition. Una scelta che privilegia l'autonomia sulla spinta, coerente con la vocazione quotidiana della vettura.
Si parte da 29.900 euro per la Select, che di serie porta già il pacchetto Hyundai SmartSense con frenata automatica di emergenza capace di riconoscere veicoli, pedoni e ciclisti, mantenimento al centro della carreggiata, cruise control adattivo con Stop & Go e monitoraggio dell'angolo cieco. Ci sono anche cerchi da 16 pollici, fari full LED, climatizzatore automatico a doppia zona e display centrale da 12,9 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless.
La Trend parte da 32.000 euro e aggiunge il precondizionamento della batteria, cerchi da 17 pollici, ricarica wireless per lo smartphone, volante e sedili posteriori riscaldabili. Con Prime e N Line, entrambe a 39.800 euro, si sale di categoria: pompa di calore, cerchi da 18 pollici, Highway Driving Assist 2.0 e, sulla sportiva, il maxi display da 14,6 pollici, telecamere perimetrali e parcheggio automatico da remoto. Al vertice la N Line Launch Edition da 44.700 euro, con cerchi da 19 pollici, caricatore trifase da 22 kW, Vehicle to Load interno ed esterno, Digital Key 2.0 e impianto BOSE.
Tutti i prezzi scendono di 2.000 o 3.000 euro in promozione di lancio con finanziamento. E la casa ha costruito il listino in modo che il salto verso le versioni più ricche risulti quasi indolore: rispetto alla Select 42 kWh, la N Line 61 kWh chiede appena 1.350 euro di anticipo in più a fronte di circa 9.900 euro di contenuti aggiuntivi.
Esteticamente la IONIQ 3 introduce nuovi accenti nel linguaggio del marchio. La filosofia Art of Steel traduce rigidità e flessibilità dell'acciaio in superfici pulite e volumi netti, mentre la silhouette Aero Hatch cerca il compromesso tra efficienza e abitabilità: muso basso, padiglione filante, coda raccolta che si chiude nello spoiler. Il risultato è un Cx di 0,263, valore notevole per una compatta.
Resta la firma luminosa Parametric Pixel, con i quattro punti centrali che compongono la lettera H in codice Morse. Un vezzo, certo, ma di quelli che rendono riconoscibile un frontale nel traffico.
Il passo di 2.680 mm e la piattaforma nativa elettrica liberano un abitacolo generoso, con pavimento piatto, bocchette della climatizzazione posteriori e bracciolo centrale dietro, dotazioni tutt'altro che scontate nella categoria. Il concept Furnished Space applica all'interno una logica da arredamento, con superfici morbide, tessuti selezionati, materiali riciclati e combinazioni cromatiche che vanno dal grigio azzurro al nero.
Il capitolo bagagliaio merita attenzione: 322 litri sotto il piano di carico standard, ai quali si aggiungono i 119 litri del Megabox ricavato più in basso, per un totale di 441 litri. Un dato di riferimento per il segmento.
È qui che la IONIQ 3 gioca la carta più interessante. PLEOS Connect è il nuovo infotainment basato su Android Automotive OS e arriva in Europa proprio con questo modello. Interfaccia costruita sulla logica degli smartphone, aggiornamenti OTA, un App Market aperto anche agli sviluppatori terzi e il nuovo assistente vocale Gleo AI, progettato per capire il linguaggio naturale. Davanti al guidatore resta un quadro strumenti Slim Display da 9,9 pollici.
La versione Standard Range dichiara fino a 344 km WLTP, la Long Range arriva a 497 km con cerchi da 16 pollici. L'architettura è a 400 Volt, quindi non ai livelli delle sorelle maggiori a 800 Volt, ma la ricarica in corrente continua tocca comunque i 350 kW e copre il tratto dal 10 all'80 per cento in circa 29 o 30 minuti a seconda della batteria. In corrente alternata si parte da 11 kW, con il trifase da 22 kW di serie sulla Launch Edition e a richiesta su Trend, Prime e N Line.
Il quadro che ne esce è quello di una compatta pensata per essere usata davvero tutti i giorni, dove lo spazio e la tecnologia contano più della scheda tecnica pura. Una direzione precisa, in un segmento dove la concorrenza si moltiplica mese dopo mese.
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