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Pedaggi autostradali: aumenti solo sul 10% della rete

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Il ministro Toninelli ha annunciato su Facebook di aver firmato i decreti grazie ai quali, nel 2019, i pedaggi rimarranno invariati sul 90% delle autostrade italiane

Pedaggi autostradali: aumenti solo sul 10% della rete

«Grazie al duro lavoro fatto al Mit in questi ultimi giorni, e nonostante tantissimi ostacoli, ho firmato i decreti grazie ai quali, nel 2019, non scatterà nemmeno un centesimo di aumenti dei pedaggi sul 90% delle autostrade italiane».

Così il ministro Toninelli ha annunciato su Facebook di aver firmato i decreti grazie ai quali con l'anno nuovo «non scatterà nemmeno un centesimo di aumenti dei pedaggi sul 90% delle autostrade italiane».

Dialogo e collaborazione

Soddisfatto degli accordi raggiunti, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha commentato:

«Nella maggior parte dei casi l'assenza di rincari è il risultato di una fruttuosa interlocuzione con i concessionari autostradali e, laddove l'accordo non si è raggiunto come nel caso di Strada dei Parchi, che gestisce le arcinote A24-A25, abbiamo agito emanando comunque l’apposito decreto di sterilizzazione degli esorbitanti rincari per gli utenti».

Toninelli inoltre rassicura: «per il futuro prevediamo pedaggi più bassi perché direttamente collegati agli investimenti effettivi e non più presunti da parte dei concessionari. Una norma che abbiamo inserito nel decreto Genova e che è già legge».

Dove aumentano i pedaggi?

I primi aumenti del 2019 sui pedaggi autostradali interesseranno le suddette tratte dell'A24 e A25 ma, la concessionaria Strada Dei Parchi, non li applicherà in seguito ad una sospensione temporanea dell'aumento (che sarà valida fino al 28 febbraio 2019).

Il rincaro era stato originariamente approvato dal governo precedente alla fine del 2017 ma, dopo le proteste dei sindaci e dei pendolari, è stato sospeso in attesa di raggiungere un accordo.

In una nota si legge: «la Società ritiene che sia necessario avviare già dal prossimo 7 gennaio un tavolo con il Ministero ed Anas che consenta di risolvere il problema in termini ragionevoli. Strada dei Parchi è fiduciosa che il Ministero la possa mettere al più presto nella possibilità di sottoscrivere il nuovo 'Piano economico e finanziario', in modo da affrontare e risolvere in via definitiva la questione degli adeguamenti tariffari, che auspica siano oltremodo contenuti».

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