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Umeå, Svezia, 12 Febbraio. Il primo giorno è sempre una prova indiziale di scarsissimo valore. Shakedown e prima prova speciale (spesso l’inaugurale tipicamente... atipica, cortissima prova spettacolo), di solito sempre i soliti a suonare la musica. Il primo giorno del 73° Rally Svezia non fa eccezione. O meglio accentua il focus sulla tesi sviluppandola in modo ancora più marcato, e dunque... enigmatico. Il cronometro è testimone e parla chiaro. Shakedown, e sono tre Hyundai in fila, le i20 N di Neuville, Formaux e Lappi. Prima PS Umeå, che poi sarà anche l’ultima del Rally in regime di Power Stage, e sono quattro Yaris, nell’ordine Solberg, Evans, Katsuta e Pajari. Le Puma M-Sport provano a infilarsi tra le Topyota nello shakedown, ma sono fanalino di coda nella Umeå, oltre all’irlandese Sesks e l’altro… irlandese Armstrong addirittura oltre i 20. Dall’esito dello shakedown uno poteva anche chiedersi se Hyundai fosse riuscita a fare la Macchina da super prestazioni sulla neve, dal responso della prima speciale viene solo da ripetere che queste Toyota sono anche quest’anno le macchine da battere.
Questo accade dopo 10 appena dei 300 chilometri dello “standard” svedese, in buona sostanza una bella copia dell’edizione 2025, dopo una delle 18 prove speciali e dopo una mezza dozzina delle centinaia di salti che attendono la carovana della seconda prova del Mondiale 20026. Sébastien Ogier ha mantenuto la promessa di non esserci, all’essenza di Rovanpera e Tanak si fa fatica ad abituarsi e il vuoto che lasciano sulle strade è rilevato nettamente dal pubblico e dalla critica. Stagione di transizione, si dirà, ma resta la sensazione che la sceneggiatura dello spettacolo sia già stata in parte scritta e mandata a memoria.
La sorpresa (e speranza) dell’anno è senza dubbio Oliver Solberg, il più giovane vincitore di un Monte-Carlo neanche un mese fa, e il risultato della prima Speciale dello Svezia non fa altro che sollecitare l’attesa di veder confermato l’exploit anche sulle piste innevate di casa del 24enne norvegese-svedese. Dovesse essere così, e il presupposto è apparso subito piuttosto chiaro, c’è da pensare ad un’annata frustrante per gente come Elfyn Evans, l’”ereditiere” che si vede sorpassato da un principe, o come Thierry Neuville, che quando non trova un “vecchio” a sbarrargli la strada del bis trova invece un giovane risoluto e irriverente. Tolti di mezzo gli altri, le cui credenziali non sembrano sufficienti per un lasciapassare iridato, il pathos del Mondiale resta nelle mani degli exploit e dei grandi… assenti (qualora decidessero di tornare in visita).
Se la prospettiva non è così olimpicamente eccitante, dalle piste bianche di Svezia si è più attratti dall’interessante, ma frammentata, partecipazione di matrice italiana. Torna Lorenzo Bertelli, con Simone Scattolin, cui la trasferta Svezia piace decisamente, con un Yaris, e Giovanni Tentin, con Pietro Elia Ometto debutta con… un cappottone (per fortuna non fatale (alla Macchina)). Confermato il prosieguo del “progetto” di Matteo Fontana, in Rally3 con Alessandro Arnaboldi, insieme a quella di Trentin una delle avventure di maggior richiamo e interesse del panorama “nazionale”. Non ci sono le Ypsilon Rally2 HF Integrale, un’assenza programmata a mio insindacabile giudizio non troppo coerente, e quello di Lancia è già un vuoto che si sente nello stomaco.
Fatti dieci chilometri. Cioè niente. 135 saranno quelli del venerdì in sette Speciali, 104 sabgato per altrettante prove cronometrate, appena 61 per la Super Domenica finale, l’80% dei quali, tuttavia, sono nelle due Västervik, la più lunga del Rally, che l’anno scorso determinò lo spettacolare gran finale del botta e risposta Katsuta-Evans per la vittoria del gallese. Chiodi tutti i giorni per tutti i giorni di uno dei due Rally più veloci del Campionato.
© Immagini. Toyota TGR, Red Bull Content Pool, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse
73° Rally Sweden. Day 1:
1 Oliver Solberg/Elliott Edmondson (Toyota GR YARIS Rally1) 5m53.1s
2 Elfyn Evans/Scott Martin (Toyota GR YARIS Rally1) +3.8s
3 Takamoto Katsuta/Aaron Johnston (Toyota GR YARIS Rally1) +4.4s
4 Sami Pajari/Marko Salminen (Toyota GR YARIS Rally1) +5.6s
5 Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) +6.7s
6 Adrien Fourmaux/Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) +7.9s
7 Esapekka Lappi/Enni Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) +9.1s
8 Josh McErlean/Eoin Treacy (Ford Puma Rally1) +15.7s
9 Mārtiņš Sesks/Renārs Francis (Ford Puma Rally1) +18.2s
10 Lorenzo Bertelli/Simone Scattolin (Toyota GR YARIS Rally1) +26.1s