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Le nevi scandinave hanno svelato quello che Hyundai stava preparando in gran segreto. La nuova generazione di Elantra, identificata internamente con il nome in codice CN8, è stata sorpresa durante i collaudi invernali nel Nord Europa, e le prime immagini dei prototipi camuffati hanno già scatenato la curiosità degli appassionati.
Ma c'è di più, le targhe tedesche avvistate sulle vetture di prova alimentano le speranze di un ritorno della berlina coreana anche sul mercato europeo, da tempo orfano di questa proposta.
Attraverso le pesanti camuffature emerge già un linguaggio stilistico radicalmente nuovo. Il frontale della futura Elantra segna una netta rottura con il passato, abbracciando un'estetica decisamente più tecnologica e spigolosa.
I nuovi gruppi ottici adottano moduli LED rettangolari perfettamente integrati in una calandra ampia e scolpita, che richiama in modo evidente le linee della concept car N Vision 74, quella straordinaria reinterpretazione moderna della leggendaria Pony Coupé Concept che aveva fatto sognare al Goodwood Festival of Speed.
A completare la firma luminosa anteriore troviamo una barra LED orizzontale che attraversa l'intera larghezza del frontale, un elemento che enfatizza la carreggiata e conferisce alla berlina un carattere deciso e futuristico.
Il posteriore non è da meno in quanto a personalità. La coda della nuova Elantra mostra una barra LED continua che unisce i gruppi ottici, affiancata da elementi triangolari dal sapore neo-retrò che creano un interessante dialogo tra modernità e heritage.
I parafanghi più muscolosi e i volumi posteriori maggiormente pronunciati contribuiscono a regalare alla berlina un aspetto complessivamente più dinamico e maturo, allontanandosi dall'immagine più sobria e convenzionale che ha caratterizzato le generazioni precedenti.
La silhouette mantiene quella configurazione da simil coupé a quattro porte che tanto successo ha riscosso, con un profilo basso e linee tese che fondono sapientemente ispirazioni del passato con soluzioni aerodinamiche decisamente contemporanee.
Ma la vera notizia, quella che potrebbe far discutere, riguarda le motorizzazioni. In un momento storico in cui l'intero settore automotive sembra aver imboccato la strada dell'elettrificazione totale, Hyundai compie una scelta coraggiosa e controcorrente: la nuova Elantra continuerà a puntare sui motori a combustione interna.
La gamma dovrebbe articolarsi attorno a un propulsore benzina 1.6, affiancato da versioni ibride per chi cerca un compromesso tra prestazioni ed efficienza, e persino da una variante bi-fuel GPL destinata a mercati selezionati dove questo tipo di alimentazione conserva ancora un forte appeal.
Una strategia che punta chiaramente su affidabilità consolidata, costi accessibili e semplicità d'uso, rivolgendosi a quella fetta di clientela che non si sente ancora pronta al grande salto verso la mobilità elettrica.
Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti vicini alla casa coreana, il debutto mondiale della nuova Hyundai Elantra è atteso nel corso del 2026, quando la berlina si presenterà al pubblico con questo mix intrigante di design futuristico e tecnologia propulsiva tradizionale.
Sarà interessante vedere come il mercato accoglierà questa proposta apparentemente anacronistica ma che, in realtà, potrebbe rivelarsi una mossa astuta per intercettare quella domanda residua di vetture termiche che molti costruttori stanno abbandonando prematuramente.
La sfida è lanciata, Hyundai crede ancora nelle berline compatte con motore a scoppio, e lo fa con un design che non passa certo inosservato.
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