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In Italia si sta costruendo quello che, una volta completato, diventerà il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo del mondo: la Galleria di Base del Brennero (BBT).
Un’opera colossale, destinata a cambiare per sempre il modo di attraversare le Alpi e a rivoluzionare il trasporto di persone e merci tra Nord e Sud Europa.
La Galleria di Base del Brennero collegherà Fortezza (Bolzano) a Innsbruck (Austria) attraverso un tunnel ferroviario di 55 chilometri. Se considerata insieme alla circonvallazione sotterranea di Innsbruck, il sistema raggiunge 64 chilometri complessivi, un record assoluto a livello mondiale per un’infrastruttura ferroviaria sotterranea.
Per confronto, il celebre Tunnel di Base del San Gottardo, in Svizzera, si ferma a 57 chilometri: il Brennero lo supererà, conquistando il primato globale.
L’entrata in funzione è prevista intorno al 2032, anno in cui i primi treni inizieranno a percorrere questa “autostrada ferroviaria” scavata nel cuore delle Alpi.
La BBT non è solo un capolavoro di ingegneria, ma un’infrastruttura chiave per l’Unione Europea. Il tunnel fa parte del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, l’asse ferroviario che collega Helsinki a Palermo, pensato per rendere il trasporto continentale più rapido, efficiente e sostenibile.
Grazie a un tracciato quasi pianeggiante e privo delle forti pendenze attuali, i tempi di percorrenza verranno drasticamente ridotti:
i treni passeggeri passeranno da circa 85 minuti a 25 minuti sul tratto del Brennero;
i treni merci scenderanno da oltre 100 minuti a circa 35 minuti.
Anche i collegamenti internazionali ne beneficeranno: il viaggio in treno tra Verona e Monaco di Baviera si accorcerà di oltre due ore, rendendo il treno una reale alternativa a auto e aereo sulle medie distanze.
Uno degli obiettivi principali della Galleria di Base del Brennero è ridurre il traffico pesante su gomma. Oggi l’autostrada del Brennero è una delle più congestionate d’Europa: ogni anno la attraversano oltre 2,5 milioni di camion, che trasportano più di 50 milioni di tonnellate di merci. Oltre il 70% del traffico merci avviene ancora su strada, con un impatto enorme su: qualità dell’aria, rumore, sicurezza ed ecosistemi alpini.
Scavare un tunnel di queste dimensioni sotto le Alpi non è stato semplice. In alcuni punti la galleria corre a oltre 1.300 metri di profondità, attraversando zone geologicamente complesse.Tra le soluzioni più avanzate adottate spicca il congelamento del terreno con azoto liquido, utilizzato per stabilizzare il suolo durante gli scavi sotto il fiume Isarco. Un approccio altamente sofisticato, che dimostra il livello tecnologico del progetto.
I lavori sono affidati alla società BBT SE, partecipata da Italia e Austria, con rigidi protocolli ambientali e interventi di compensazione per ridurre l’impatto sul territorio.Ad oggi, oltre 100 chilometri di cunicoli e gallerie – tra tunnel principali, esplorativi e di servizio – sono già stati scavati. Un traguardo importante, che conferma l’avanzamento concreto dell’opera.
Restano però alcune incognite, soprattutto sui collegamenti di accesso lato Germania, che procedono più lentamente e potrebbero influenzare la piena operatività del tunnel nei primi anni.
Quando sarà completata, la Galleria di Base del Brennero non sarà solo un primato ingegneristico, ma un’infrastruttura destinata a ridisegnare la mobilità europea. Un progetto poco conosciuto dal grande pubblico, ma destinato ad avere un impatto enorme su trasporti, ambiente ed economia. E sì: il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo del mondo passa anche dall’Italia.