La Ferrari 512 TR di Michael Jordan ritrovata dopo 15 anni: la storia incredibile della supercar nera che nessuno osava volere

La Ferrari 512 TR di Michael Jordan ritrovata dopo 15 anni: la storia incredibile della supercar nera che nessuno osava volere
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Era sparita nel nulla dal 2010. Nera come il buio, silenziosa come un segreto custodito in un garage di Los Angeles. La Ferrari 512 TR che Michael Jordan comprò nel giorno del suo primo trionfo NBA è tornata alla luce e la sua storia vale quanto il prezzo che qualcuno pagherà per averla.
3 marzo 2026

Ci sono auto che valgono quello che costano. E poi ci sono quelle che valgono la storia che portano con sé. La Ferrari 512 TR targata "M Air J" appartiene decisamente alla seconda categoria. Quindici anni di silenzio, un proprietario malato, gli incendi di Los Angeles e la maledizione di una targa che sembrava essere scomparsa per sempre. Eppure eccola qui, viva e pronta a tornare in pista.

Ferrari 512 TR
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Il 29 febbraio 1992: il giorno che cambiò tutto

La storia inizia con una data precisa: 29 febbraio 1992. Michael Jordan, fresco campione NBA con i Chicago Bulls, era appena arrivato il primo di quei tre titoli consecutivi destinati a riscrivere la storia del basket, entra nella concessionaria Lake Forest Ferrari dell'Illinois e se ne va con qualcosa di unico. Una Ferrari 512 TR. Nera. Rigorosamente nera.

Non era una scelta banale. Fino ad allora, Maranello aveva ceduto a quella tinta "ardita" solo per un altro cliente altrettanto ingombrante: Diego Armando Maradona. Il Drake, da sempre restio al nero, fece un'eccezione anche per Air Jordan. E le fotografie di quel periodo lo immortalarono in tutta la sua gloria: Michael che scende dalla 512 TR con la targa personalizzata prima di Gara 5 dei playoff NBA, circondato dagli uomini della security, poi davanti alla sua villa di Highland Park. Immagini che sono diventate simbolo di un'epoca.

Michael Jordan scende dalla sua Ferrari 512 TR
Michael Jordan scende dalla sua Ferrari 512 TR

Il testimone passa a un uomo straordinario

Nel 1995, Jordan vende la Ferrari. L'acquirente non è un nome qualunque: è Chris Gardner, l'imprenditore la cui vicenda personale, da senzatetto a milionario, ispirò il film La ricerca della felicità con Will Smith, diretto da Gabriele Muccino nel 2006. La 512 TR passa di mano, simbolicamente, tra due icone americane del riscatto e del successo.

Ma nel 2010 arriva la svolta che darà inizio al mistero: la Ferrari viene battuta all'asta per una cifra stimata tra gli 80 e i 100 mila dollari. Dopo quella vendita, il silenzio. Nessuna traccia del nuovo proprietario. Nessuna segnalazione dell'auto. Quindici anni di buio totale.

Motore 12 cilindri della Ferrari 512 TR
Motore 12 cilindri della Ferrari 512 TR Ferrari

Il ritrovamento: un garage, un cancro e un miracolo californiano

A sciogliere l'enigma è stato lo staff di Curated, un garage di Miami specializzato in supercar d'epoca. Dopo anni di ricerche e indagini, il team è riuscito a ricostruire l'intera vicenda. Il terzo proprietario, poco dopo l'acquisto, aveva ricevuto una diagnosi di cancro. La Ferrari era rimasta ferma, protetta, nascosta nel garage della sua villa a Los Angeles. Dimenticata dal mondo ma non dal tempo o almeno, non troppo.

La storia si tinge poi di quasi soprannaturale, mentre gli incendi devastavano i quartieri intorno alla villa angelena, la 512 TR è sopravvissuta al fuoco che ha distrutto le case accanto. Il proprietario, nel frattempo, ha sconfitto la malattia. E adesso, rimessa a nuovo, la berlinetta è pronta per una nuova vita a Miami, in cerca di un acquirente all'altezza della sua leggenda.

Ritrovamento della Ferrari 512 TR
Ritrovamento della Ferrari 512 TR

Una macchina da sogno: i numeri della 512 TR

La Ferrari 512 TR non è "solo" l'auto di Jordan. È, oggettivamente, una delle supercar più iconiche della storia di Maranello. Prodotta in appena 2.261 esemplari tra il 1991 e il 1994, è l'erede diretta della Testarossa, più affinata, più potente, più definitiva.

Il cuore è un 12 cilindri con quattro valvole per cilindro e lubrificazione a carter secco: 4.943 cc di cilindrata, alesaggio e corsa da 82x78 mm. Potenza? 434 CV a 6.750 giri per il mercato europeo, 428 per quello americano, dove le norme anti-inquinamento erano più severe. Velocità massima: 313 km/h. 0 - 100: 4,8 secondi. Cambio a cinque rapporti, freni a disco, telaio tubolare in acciaio, pneumatici da 18 pollici. Numeri che ancora oggi fanno effetto.

Ferrari 512 TR
Ferrari 512 TR Ferrari

Lo stato dell'auto: meglio del previsto

Il ritrovamento ha sorpreso persino gli esperti. Nonostante oltre un decennio di immobilità, la carrozzeria nera presentava solo piccoli graffi e sporco superficiale. Gli interni erano in condizioni eccezionalmente buone. Persino gli pneumatici, sgonfi, ovviamente, non mostravano danni strutturali significativi.

Il restauro, affidato a specialisti italiani, punta al ripristino completo nello stato originale, con attenzione maniacale all'autenticità dei componenti. Perché in questo caso, la provenienza vale quanto la meccanica. Una 512 TR è già un pezzo da museo; una 512 TR di Michael Jordan è qualcosa che non ha prezzo o meglio, ha un prezzo che nessuno può ancora stabilire con certezza, ma che dipenderà dalla completezza della documentazione e dall'originalità di ogni singolo componente.

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