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A volte basta uno scatto su Instagram per riscrivere le gerarchie dell’automotive contemporaneo. È quello che è accaduto con Kendall Jenner, che nelle ultime ore ha attirato l’attenzione globale degli appassionati mostrando una Ferrari 512 TR alle sue spalle. L’auto non era nemmeno il soggetto principale del post, eppure è diventata immediatamente virale, superando il milione di interazioni in meno di 24 ore e accendendo nuovamente i riflettori su una delle Ferrari più amate degli anni ’90. Prodotta fino al 1994 in poco più di duemila esemplari, la Ferrari 512 TR rappresenta l’evoluzione tecnica della leggendaria Testarossa. Mantiene il celebre schema con motore V12 piatto da 4,9 litri montato in posizione centrale-posteriore, ma introduce importanti miglioramenti a telaio, distribuzione dei pesi e comportamento dinamico, rendendo la guida più precisa senza rinunciare al carattere brutale tipico delle Ferrari dell’epoca.
Con circa 428 CV e una velocità massima superiore ai 300 km/h, la 512 TR resta una delle massime espressioni della scuola Ferrari analogica: niente assistenze invasive, niente elettrificazione, solo meccanica pura e coinvolgimento di guida. Proprio queste caratteristiche stanno alimentando una nuova ondata di interesse tra collezionisti e appassionati, mentre il mercato si orienta sempre più verso powertrain ibridi ed elettrici. Non è un caso che il valore di questi modelli continui a crescere, con quotazioni che oscillano mediamente tra i 200.000 e i 290.000 dollari, a seconda di condizioni ed esemplare.
L’apparizione della Ferrari 512 TR nel profilo social di Kendall Jenner non è stata soltanto un episodio curioso: la supermodella americana rappresenta ormai una figura capace di influenzare anche il mercato automobilistico. Il suo garage, infatti, privilegia modelli storici e dal forte valore culturale piuttosto che hypercar moderne, dimostrando un gusto sempre più orientato verso il design senza tempo. Il successo mediatico dell’auto conferma come le sportive degli anni ’80 e ’90 stiano vivendo una seconda giovinezza.