Polestar 6: Roadster elettrica da 886 CV, con Porsche nel mirino

Polestar 6: Roadster elettrica da 886 CV, con Porsche nel mirino
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Antonio Aimar
  • di Antonio Aimar
La concept car nata come O2 verrà ufficialmente messa in produzione con il nome di Polestar 6. Il suo lancio è previsto per il 2026
  • Antonio Aimar
  • di Antonio Aimar
17 agosto 2022

Se siete appassionati del giovane marchio Polestar, allora vi ricorderete sicuramente della Roadster O2 Concept presentata a inizio anno. E magari ricorderete anche le parole dell'amministratore delegato Thomas Ingenlath, quando disse che sarebbe stato "irragionevole" non creare una versione di serie di questa sportiva elettrica convertibile.

Ebbene, a quanto pare Ingenlath parlava seriamente, perché la O2 non rimarrà confinata a puro esercizio di stile: entrerà ufficialmente in produzione per il 2026, con il nome di Polestar 6. E neanche a dirlo, nel mirino ci sono le sportive elettriche marchiate Porsche ma anche Alpine, Lotus e MG. 

Polestar rivelerà tutti i dettagli nel corso dei prossimi quattro anni, ma già da ora ha confermato varie caratteristiche tecniche che la rendono una sportiva a tutti gli effetti.

Basata sulla stessa piattaforma in lega d'alluminio della GT Polestar 5 (prevista per il 2025), condividerà con lei l'architettura a 800 volt e il doppio propulsore con quattro ruote motrici, per una potenza complessiva di sistema pari a 886 CV e 900 Nm di coppia. lo 0-100 km/h verrà coperto in 3,2 secondi e la velocità massima sarà di 250 km/h.

Verrà poi mantenuto l'hard-top pieghevole per un doppio stile coupé-convertibile, e fra l'altro sarà disponibile una serie limitata a 500 unità chiamata LA Concept, con la stessa combinazione di colori e di cerchioni da 21" col quale venne presentata la Concept O2.

Le linee della roadster concept riprendono e affilano ancora di più quelle del Precept, che anticipava la Polestar 5, e secondo Ingenlath c'erano due obiettivi alla basa del progetto O2: da un lato rafforzare ulteriormente l'immagine "sportiva di lusso" del marchio, e dall'altra spingere lo sviluppo interno.

L'amministratore delegato di Polestar poi ha dichiarato che una roadster elettrica "è davvero il futuro" e che sarebbe un errore "non cogliere l'occasione di produrla", per una serie di motivi dovuti sia alla dinamica di guida che alla filosofia di base:

"La propulsione elettrica è perfetta per un'auto sportiva. E poi, quando si tratta del concetto di tetto aperto - dove tutti sognano l'aria fresca, la brezza, l'essere più vicini alla natura - è sorprendente avere tutto ciò contornato da una trasmissione elettrica: non solo ci si gode l'aria fresca in arrivo, ma la si lascia anche per chi segue.

Senza dubbio la propulsione elettrica è davvero il futuro per una convertibile, quindi vorrei proprio sottolineare il fatto che il roadster a tetto aperto di domani deve essere a batteria."

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