Rallycross 2022. Hell. È ancora Kristoffersson, VW, nel debutto Mondiale delle Full Electric RX1e

Rallycross 2022. Hell. È ancora Kristoffersson, VW, nel debutto Mondiale delle Full Electric RX1e
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Piero Batini
  • di Piero Batini
Doppio debutto del Rallycross: prima del Mondiale e prima volta delle auto elettriche. Cambia l’ordine generale, ma non il prodotto. Il Campione del Mondo in carica batte Timmy Hansen e Ole Christian Veiby. Nell’Europeo “termico” è Andreas Bakkerud
  • Piero Batini
  • di Piero Batini
16 agosto 2022

Tempio di Hell, Norvegia, 15 Agosto. Agonisticamente parlando, i nati di oggi sono fortunati: non c’è giorno, infatti, che qualcuno non faccia o entri nella storia. Per novità, sub novità, categoria o circostanza dell’evento ogni affollata domenica è buona per scrivere una pagina inedita. È il caso, manco a dirlo, della prima del Campionato del Mondo FIA Rallycross, andata in scena in un altro tempio storico della specialità, sin da quando era poco più che un confronto basato sulla sfida amichevole dell’inventiva: Hell, Norvegia. Nome sinistro, vero, e invece atmosfera di grande festa del Motorsport. In questo caso, tuttavia, la storia è vera: è la prima volta che la sfida dei missili aria-terra, o meglio le supercar asfalto-aria-terra, è giocata con vetture totalmente elettriche. Due unità di spinta Kreisel Electric, quasi 700 cavalli, e una coppia strabiliante e praticamente istantanea: oltre 800 Nm! In questo senso non c’è dubbio: il Rallycross è stato un fantastico, e ideale, apripista, visto che aveva in gestazione il suo programma sin dagli albori, prima ancora della Formula E.

Non si può dire che la griglia delle nuove Rallycross elettriche, RX1e, sia super affollata. Però o schieramento è indubbiamente interessante. Team e Case sono rappresentati degnamente, e il livello è alto e interessante. Volkswagen, Peugeot, PWR, i Team e i Piloti storici, e noi continuiamo a sognare l’annunciata riedizione elettrica della Delta del progetto di Guerlain Chicherit. Se poi si estende la considerazione anche a quel che resta delle termiche, le nostalgiche dei Mondiali scorsi ora valorizzata dal Campionato Europeo, VW, Audi, Hyundai, Ford, Seat, allora si può ben dire che lo spettacolo globale dell’evento vale abbondantemente il prezzo del biglietto.

Comunque anche cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia. A vincere, infatti, è ancora Johan Kristoffersson, il fuoriclasse assoluto forte dei successi a ripetizione nel Rallycross, 4 Titoli di Campione del Mondo, e nell’Extreme E (è stato il dominatore della prima stagione, e lo è di quella in corso d’opera). A Hell Kristoffersson ha avuto un grande rivale, ormai storico, Timmy Hansen, a sua volta Campione del Mondo 2019. Ma questa è una questione di sangue, visto che il fratellino Kevin va altrettanto forte e che papà Kenneth è stato 14 volte Campione Europeo (cioè il massimo di allora).

Alla finalissima Kristoffersson e Hansen sono arrivati dividendosi più o meno equamente la posta delle heat di qualifica e warm-up, per poi farsi battere nelle rispettive semifinali, Kristoffersson dal sorprendente Ole Christian Veiby e Hansen da Niclas Gronholm, tutti figli d’arte, in ogni caso. Il confronto diretto e inappellabile è venuto alla sbarra della finale, ora con partenza in linea e non più a griglia (vale anche per le semifinali). Sulla base del risultato delle semifinali i Piloti hanno il diritto di scegliere la posizione di partenza. La partenza della finale è spesso il momento chiave della Gara, e infatti succede che il Rallycross Mondiale di Hell si risolve nei primi metri. Gronholm, Hansen e Veiby allungano l’entrata nella prima curva e, nessuno disposto a “levare”, finiscono tutti larghi. Johan Kristoffersson è abile quanto basta a evitare la bagarre e a ripartire in testa alla corsa che poi vince senza colpo ferire. Sul podio, nell’ordine, Kristoffersson, VW, Hansen, Peugeot, e Veiby, VW. Quarta Klara Andersson, PWR, quest’anno unica donna a tempo pieno nel Rallycross Mondiale. l’Europeo delle “Termiche” alla terza prova è di Andreas Bakkerud, Audi, ora terzo in Campionato dopo Marklund e Baumanis. Per l’eventuale rivincita si deve attendere il Rallycross di Lettonia, sul circuito di Riga il 3 settembre.

 

© Immagini Red Bull Content Pool - Xtreme E – PB

Calendario FIA World Rallycross 2022

13-14 Agosto – Hell, Norvegia

3-4 Settembre – Rīga, Lettonia

17-18 Settembre – Montalegre, Portogallo

8-9 Ottobre – Spa-Francorchamps, Belgio

29-30 Ottobre – Catalunya, Spagna

12-13 Novembre – Nürburgring, Germania

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