Renault prepara la nuova Mégane: sarà completamente diversa e promette 750 km di autonomia

Renault prepara la nuova Mégane: sarà completamente diversa e promette 750 km di autonomia
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La prossima generazione della Renault Mégane potrebbe cambiare radicalmente identità. Attesa dal 2028, sarà sviluppata sulla nuova piattaforma RG EV Medium 2.0, con architettura software-defined, trazione posteriore e un'autonomia dichiarata nel progetto fino a 750 km. L'obiettivo è competere nel segmento delle elettriche medie, dove il riferimento è la Tesla Model Y
3 novembre 2026

La Renault Mégane si prepara a una trasformazione profonda. La futura generazione della media francese potrebbe infatti abbandonare le forme dell'attuale hatchback elettrica per adottare una carrozzeria completamente nuova, con proporzioni più dinamiche e un'impostazione a metà strada tra una berlina e un SUV coupé. Un cambiamento che non riguarderà soltanto il design, ma anche la tecnologia, la meccanica e l'autonomia. Renault sta lavorando a una nuova architettura destinata a ridefinire la propria offerta nel segmento C. Il debutto dei primi modelli basati su questa piattaforma è previsto nel 2028 e la nuova Mégane potrebbe diventare una delle protagoniste di questa strategia, con l'ambizione di confrontarsi direttamente con Tesla Model Y, Hyundai Ioniq 5 e Skoda Enyaq.

Il cuore del progetto sarà la nuova piattaforma RG EV Medium 2.0, attualmente in fase di sviluppo presso il Technocentre Renault di Parigi. Si tratta di un'architettura modulare pensata per vetture comprese tra 4,3 e 4,8 metri di lunghezza, quindi adatta sia a modelli del segmento C come Mégane e Scenic sia a vetture più grandi. Il passo arriverà a 2,85 metri, una misura che dovrebbe consentire di migliorare lo spazio a bordo e l'abitabilità. La nuova base tecnica è stata concepita per ospitare differenti configurazioni di carrozzeria e motorizzazione, comprese versioni completamente elettriche e varianti range extender. Renault ha già indicato che la piattaforma sarà utilizzata anche per le future Scenic e Rafale.

Fino a 750 km di autonomia e nuova trazione posteriore

Tra gli aspetti più interessanti del progetto c'è l'obiettivo di raggiungere un'autonomia fino a 465 miglia, pari a circa 750 km nel ciclo WLTP, per le versioni completamente elettriche. Un risultato che Renault punta a ottenere senza ricorrere necessariamente ad accumulatori enormi: il responsabile tecnico Philippe Brunet ha parlato di batterie con capacità inferiore a 90 kWh e tecnologia LFP. La batteria dovrebbe inoltre adottare una soluzione cell-to-body, diventando parte integrante della struttura del veicolo e contribuendo all'ottimizzazione degli ingombri. La piattaforma permetterà anche di introdurre la trazione posteriore, con un motore singolo accreditato di 275 CV e 350 Nm di coppia. Per le varianti con tecnologia range extender, nelle quali un motore termico lavora come generatore per alimentare il sistema elettrico, Renault punta addirittura a un'autonomia complessiva di circa 1.400 km.

La nuova piattaforma consentirà infatti di sviluppare carrozzerie con passo più lungo, ruote più grandi e sbalzi ridotti, dando vita a un modello non necessariamente alto come un SUV, ma neppure basso come una berlina tradizionale. Il responsabile del design Renault, Laurens van den Acker, ha anticipato una direzione stilistica più moderna e sofisticata, con superfici meno elaborate e un linguaggio destinato a distinguere le future vetture dei segmenti superiori dalle più piccole Renault 4, Renault 5 e Twingo. Anche l'aerodinamica avrà un ruolo determinante per raggiungere gli obiettivi di autonomia. Nell'abitacolo è invece attesa una forte evoluzione digitale, con una grande superficie di visualizzazione estesa da un lato all'altro della plancia, uno schermo centrale dedicato ai comandi e una maggiore integrazione dei controlli vocali. La nuova architettura software-defined sarà inoltre predisposta per tecnologie come la guida autonoma avanzata e lo steer-by-wire, ovvero il sistema di sterzata elettronica senza collegamento meccanico tradizionale. La futura Renault Mégane si candida così a diventare molto più di un semplice aggiornamento dell'attuale elettrica: una nuova proposta per il segmento C, pensata per confrontarsi con i principali protagonisti del mercato a zero emissioni.

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