XEV punta sull’Italia: a Torino nasceranno le microcar elettriche YOYO destinate all’Europa

XEV punta sull’Italia: a Torino nasceranno le microcar elettriche YOYO destinate all’Europa
Pubblicità
Il costruttore italiano prepara un piano di rilancio con un aumento di capitale da 8 milioni di euro e un nuovo polo industriale nell’area torinese. Dall’inizio del 2027 è previsto il trasferimento progressivo della produzione in Italia. In programma anche un nuovo modello entro la fine del prossimo anno
3 novembre 2026

La produzione delle microcar elettriche XEV potrebbe tornare sempre più vicino alle origini del marchio. L’azienda italiana, conosciuta soprattutto per la YOYO, ha annunciato un importante piano di rilancio industriale e finanziario che punta a rafforzare la propria presenza sul mercato europeo attraverso la creazione di un nuovo polo produttivo nell’area di Torino. Il progetto rappresenta un passaggio strategico per il costruttore, che intende affiancare alle competenze di design e progettazione una presenza manifatturiera diretta in Italia.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

XEV, aumento di capitale da 8 milioni per il rilancio industriale

Il primo tassello del piano riguarda il rafforzamento della struttura finanziaria. XEV ha infatti previsto un aumento di capitale di circa 8 milioni di euro, al quale dovrebbe seguire un’ulteriore operazione nel corso del 2027. Le risorse saranno destinate a sostenere il riequilibrio patrimoniale della società e, soprattutto, a finanziare il progetto industriale nell’area torinese.

Non si tratta quindi soltanto di un intervento finanziario, ma di una strategia più ampia che punta a consolidare il posizionamento del marchio nel settore della mobilità elettrica urbana. Il nuovo polo sarà sviluppato progressivamente, con investimenti e capacità produttiva destinati ad aumentare nel tempo.

Produzione delle microcar in Italia dal 2027: cosa cambia per XEV

Il cuore del progetto riguarda la produzione in Italia delle microcar destinate al mercato europeo. Secondo il programma annunciato, le attività nell’area torinese dovrebbero partire già dall’inizio del 2027, attraverso un processo graduale che interesserà sia i veicoli completi sia alcuni componenti fondamentali. Tra questi figurano le scocche, i sistemi batteria e la componentistica plastica. Un cambiamento significativo rispetto al modello produttivo seguito finora: XEV, nata a Torino nel 2018, ha infatti sviluppato le proprie competenze di design e progettazione in Italia, affidando l’assemblaggio dei veicoli alla Cina.

La riorganizzazione non comporterà tuttavia l’interruzione delle attività produttive cinesi. Gli stabilimenti asiatici continueranno a servire i mercati extraeuropei e contribuiranno a garantire la continuità delle forniture durante la transizione verso il nuovo assetto industriale. L’ambizione dichiarata è arrivare a soddisfare attraverso Torino l’intero fabbisogno europeo, aumentando progressivamente i volumi produttivi.

Nuovo modello entro il 2027 e più attenzione al post-vendita

Il piano di rilancio di XEV non si limita alla produzione. L’azienda intende intervenire anche sulla rete distributiva e sul servizio post-vendita, due aspetti fondamentali per consolidare la fiducia dei clienti e rendere più competitiva la propria offerta. È previsto un rafforzamento della gestione diretta dell’assistenza, con tempi di risposta più rapidi e una maggiore disponibilità di ricambi. In particolare, crescerà lo stock presso l’hub centrale italiano e le strutture dei distributori. Sono inoltre previsti nuovi partner commerciali, con l’obiettivo di ampliare la copertura territoriale e migliorare la qualità del servizio.

Un’altra novità riguarda il prodotto: XEV ha programmato l’arrivo di un nuovo veicolo entro la fine del 2027, destinato ad ampliare la gamma nel comparto della mobilità urbana e della micromobilità. Secondo le informazioni aggiuntive raccolte da Futuro Prossimo, il modello dovrebbe appartenere alla categoria L6, quella dei quadricicli leggeri, con velocità massima di 45 km/h e possibilità di guida con patente AM a partire dai 14 anni. La sfida per XEV sarà quindi trasformare il piano finanziario e industriale in un progetto concreto, capace di rafforzare la presenza del marchio in Europa. Il ritorno della produzione nell’area torinese, insieme al potenziamento dell’assistenza e all’arrivo di un nuovo modello, rappresenta un passaggio importante per il futuro dell’azienda. Il 2027 sarà l’anno decisivo per capire quanto questa strategia riuscirà a incidere sul mercato delle microcar elettriche.

Argomenti

Pubblicità