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Rolls Royce Cullinan, è davvero lei la prima 4x4 della casa inglese?

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A dire il vero no, la prima aveva addirittura una motore a stelle e strisce

Rolls Royce Cullinan, è davvero lei la prima 4x4 della casa inglese?

A dire il vero l'idea fu di un pilota francese, che allestì un prototipo realizzando un calco in vetroresina della vettura originale. Bisogna subito dire che la Corniche fu una delle 40 vetture a raggiungere il traguardo, anche se il suo risultato non venne convalidato. 

La Rolls Royce Corniche venne portata in gara nel 1981 dal francese Thierry de Montcorgé, che dimostrò ad un suo amico di essere coraggioso e folle abbastanza per iscriversi alla gara con un’automobile di lusso. La Corniche ha poco di una vera Rolls Royce: la scocca che pesa 80 chili è una copia dell’originale, il telaio è tubolare e il motore è un V8 5.7 Chevrolet da 350 CV, abbinato ad un cambio a 5 marce di Toyota.

 

Quando nel dicembre di quell'anno si schierò assieme alle altre 170 vetture presenti alla competizione, nessuno prese sul serio il tentativo di portare una Rolls (o quanto meno un prototipo simile) a sfidare il deserto più grande del mondo, per una media di oltre 500 miglia al giorno. Ma l'equipaggio, composto dai francesi Thierry de Montcorgé e Jean-Christophe Pelletier non si perse d'animo e al giro di boa gli avversari furono costretti a ricredersi quando la vettura occupava il tredicesimo posto assoluto.

L'impresa fu resa ancora più eroica dal fatto che la Corniche doveva vedersela con vetture di case ufficiali che, da sempre, facevano dell'off-road la loro ragion d'essere. Tra le concorrenti impossibile non citare la Land Roved Defender, la Jeep CJ6, Mercedes Classe G, Lada Niva e la Toyota Land Cruiser. Il progetto dei francesi riuscì a tenere testa alle rivali per gran parte della gara, concludendo ogni tappa non oltre la top 20. Il grande motore Chevrolet era affidabile e così ricco di coppia che permetteva alla vettura di galleggiare sulle sabbie dei deserti senza alcun problema.

I guai purtroppo arrivano quando un braccetto dello sterzo decide di dare forfait quando davanti all'equipaggio c'erano ancora 5000 chilometri. Il team cercò di riparare il danno per poter proseguire, ma ci volle davvero un sacco di tempo. Così tanto che furono addirittura squalificati dal risultato ufficiale. La voglia di vedere le spiagge di Dakar, però, era così tanta che i due non si arresero e continuarono la corsa fino a raggiungere il traguardo tra le solo 40 auto sopravvissute. 

Un'impresa storica, che ha consacrato questa particolare Rolls, che Rolls non è, agli annali della storia sportiva. Oggi l'unica 4x4 della casa inglese è la Cullinan il nuovo SUV, presentato di recente (qui il nostro articolo), che vuole cercare di espandere il mercato della casa a potenziali nuovi acquirenti. Non è un vero e proprio off roader, ma incarna la filosofia del fuoristrada grazie a un sistema di trazione integrale molto funzionale e numeri tutto sommato niente male per potersi avventurare nei percorsi più tortuosi.

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