RUF fa sognare Porsche: ecco il nuovo motore Flat-8 da oltre 1.000 CV

RUF fa sognare Porsche: ecco il nuovo motore Flat-8 da oltre 1.000 CV
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La tedesca RUF, celebre per le sue straordinarie reinterpretazioni delle Porsche, sorprende il mondo delle sportive presentando un inedito motore boxer Flat-8 biturbo da oltre 1.000 CV. Un progetto sviluppato completamente in casa che anticipa il futuro del marchio e debutta al Goodwood Festival of Speed su un esclusivo prototipo derivato dalla CTR3
10 luglio 2026

Quando si parla di RUF, il pensiero corre immediatamente alle più esclusive reinterpretazioni delle Porsche 911, vetture capaci di unire prestazioni estreme, qualità artigianale e una filosofia ingegneristica unica. Questa volta, però, il costruttore tedesco ha deciso di alzare ulteriormente l'asticella, presentando un progetto destinato a entrare nella storia: un inedito motore boxer Flat-8 biturbo, completamente sviluppato internamente e pensato per equipaggiare le future supercar del marchio.

Battezzato B8 "Erprober" ("tester" in tedesco), il nuovo propulsore rappresenta una svolta assoluta nella storia di RUF. Se fino a oggi il costruttore aveva costruito la propria reputazione attorno ai leggendari sei cilindri boxer, questa nuova unità introduce un'architettura a otto cilindri contrapposti mai vista prima su una vettura del marchio. Il motore ha una cilindrata di 4,8 litri, è sovralimentato da due turbocompressori e sviluppa oltre 1.000 CV insieme a circa 1.000 Nm di coppia. La trasmissione scelta è una raffinata cambio manuale a sei rapporti, una decisione che conferma la volontà di mantenere intatto il coinvolgimento di guida tipico delle sportive più pure. Il progetto è stato sviluppato interamente negli stabilimenti RUF senza ricorrere a componenti Porsche, sottolineando ancora una volta come l'azienda sia ormai un costruttore indipendente a tutti gli effetti.

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Una RUF CTR3 speciale per mettere alla prova il nuovo motore

Per il debutto ufficiale, RUF ha scelto una versione profondamente modificata della CTR3, allungata di circa 10 centimetri per poter ospitare il nuovo propulsore. L'auto mantiene il design aggressivo e muscoloso che ha reso celebre la CTR3, ma introduce una livrea ispirata alla storica CTR "Yellowbird" del 1987, una delle sportive più iconiche mai costruite. Il prototipo sarà protagonista del Goodwood Festival of Speed, dove affronterà la celebre salita inglese con al volante Tanner Foust, permettendo al pubblico di ascoltare per la prima volta il sound del nuovo Flat-8. RUF ha precisato che questa vettura non è ancora destinata alla produzione, ma rappresenta un vero laboratorio viaggiante per testare le tecnologie che equipaggeranno i futuri modelli della Casa.

Pur essendo spesso associata a Porsche, il marchio realizza automobili proprie, con telaio, carrozzeria e meccanica sviluppati internamente, tanto da essere riconosciuto come costruttore indipendente. L'arrivo del Flat-8 B8 rappresenta probabilmente il progetto più ambizioso mai realizzato dall'azienda di Pfaffenhausen. Il nuovo motore richiama una configurazione che Porsche utilizzò esclusivamente nelle competizioni degli anni Sessanta, senza mai portarla su un modello di serie. RUF, invece, vuole trasformare questa architettura in una base tecnica per una nuova generazione di supercar ad altissime prestazioni. Le dichiarazioni di Alois Ruf confermano la portata del progetto: il nuovo boxer a otto cilindri non nasce semplicemente per stupire con numeri da record, ma per inaugurare una nuova era tecnologica per il marchio. Se il prototipo manterrà le promesse durante i test, è facile immaginare che nei prossimi anni vedremo una nuova RUF capace di raccogliere l'eredità della leggendaria Yellowbird, spingendo ancora più in alto il livello delle supercar artigianali tedesche.

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