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Diciamocelo chiaramente: in passato lo abbiamo chiamato Puretech e, con il nuovo aggiornamento, il Gruppo Stellantis ha deciso di chiamarlo Turbo 100. Non è solo un nuovo nome, ma è molto di più. Sì, perchè il nuovo Turbo 100 è stato completamente aggiornato, più del 70% dei componenti sono stati cambiati e, per l'occasione, Peugeot ha organizzato una round table con gli ingegneri francesi che si sono occupati del nuovo powertrain, spiegandoci per filo e per segno tutti gli aggiornamenti.
Il Turbo 100 è un tre cilindri da 1.199 cm³, capace di erogare 101 CV a 5.500 giri/min e una coppia massima di 205 Nm già disponibile da 1.750 giri/min. I numeri sulla carta non segnano rivoluzioni rispetto al passato, ma è come quei numeri vengono raggiunti che cambia tutto.
A completare il quadro: nuovi pistoni con teste riprogettate, nuovo blocco cilindri, nuovo sistema di fasatura variabile delle valvole per ridurre l'attrito interno, e l'adozione del ciclo Miller con alto rapporto di compressione per migliorare l'efficienza termica della combustione. In conferenza stampa, alla domanda sulla rumorosità del motore precedente - noto per una certa ruviedità a pieno carico - i tecnici Peugeot hanno confermato che i cuscinetti sono stati completamente rivisti, con benefici diretti sul funzionamento dell'albero a camme e una riduzione sensibile del rumore.
Durante la conferenza stampa è emersa una domanda che molti si stavano ponendo: perché arrivare a questo punto con il motore termico manuale, quando lo scorso anno era già arrivato il mild hybrid con turbo rinnovato e catena?
La risposta degli ingegneri è stata diretta: il mercato lo ha richiesto. Peugeot aveva puntato con forza sull'elettrico e sull'ibrido, ma le vendite hanno confermato che esiste ancora una domanda solida per un motore termico abbinato al cambio manuale: accessibile, affidabile e piacevole da guidare. Uno dei cambiamenti più concreti per chi acquisterà una 208 o una 2008 con il nuovo motore riguarda la manutenzione. L'intervallo passa da ogni anno o 20.000 km a ogni due anni o 25.000 km, con un controllo intermedio annuale senza necessità di tagliando completo.
In conferenza stampa è stata posta una domanda legittima: è davvero sicuro allungare così tanto l'intervallo? I tecnici hanno risposto che il motore è stato sviluppato e validato specificamente per garantire questo obiettivo, con oltre 30.000 ore di test al banco in condizioni estreme e prototipi che hanno percorso complessivamente più di 3 milioni di chilometri, alcuni dei quali oltre 200.000 chilometri ciascuno.
Fa eccezione la categoria dei veicoli ad uso intensivo - taxi, auto della polizia, flotte con percorrenze elevate - per i quali Peugeot consiglia di mantenere un intervallo annuale o ogni 13.000-15.000 km. Per il resto della clientela, l'intervallo biennale è ufficiale e non semplicemente consigliato.
Un dettaglio non scontato, emerso in conferenza stampa: il Turbo 100 arriva sulle 208 e 2008 senza aumenti di prezzo rispetto alla versione precedente. I costi aggiuntivi di sviluppo vengono assorbiti internamente, con la logica - tipica dei grandi gruppi automotive - di distribuire gli investimenti su volumi più ampi.