Stellantis si dedica al software, 30 miliardi e 3 nuovi sistemi digitali in vettura per i nuovi LEV

Stellantis si dedica al software, 30 miliardi e 3 nuovi sistemi digitali in vettura per i nuovi LEV
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Tavares lancia il nuovo piano tecnologico alla base delle nuove auto dei 14 marchi native elettrificate e connesse: grande unità elettronica centrale e nuova interfaccia utente, con veicoli che possono estendere le proprie funzioni online. Alleati di Stellantis sono anche Foxconn e BMW, le news dal Software Day
7 dicembre 2021
  • Nuovo piano al Software day, con partner strategici
  • 3 inedite strutture digitali in auto, applicate a 4 piattaforme
  • Servizi dedicati estendibili OTA per dare nuovi valori alle LEV (basse emissioni) dei 14 marchi

Il gruppo Stellantis, con i 14 marchi storici della Fiat e di PSA, apre formalmente e pubblicamente la propria rincorsa al software dichiarando investimenti pesanti: oltre 30 miliardi di euro entro il 2025. Tanti, pochi? Diciamo giusti anche perché a ben guardare non è nulla d’inedito e abbiamo scritto rincorsa vedendo i tempi. Altri gruppi, premium ma non solo, hanno varato simili piani con anticipo e orizzonte maggiore.

In Stellantis il gran capo Tavares ribadisce il target 70% di vendite Europa con veicoli a basse emissioni entro il 2030 (LEV) con tre nuovi sistemi digitali in arrivo, tra due anni, alla base delle vetture gruppo Fiat e PSA native elettrificate connesse: Stla Brain (controllo) Stla Cockpit (interfaccia utente) e Stla Drive (guida). Tali sistemi si applicano sulle quattro piattaforme, comuni a tutte le vetture in arrivo: STLA Small, Medium, Large e Frame.

Brain

Il focus maggiore, per le novità e i servizi che si troveranno nelle nuove auto Alfa Romeo, piuttosto che Peugeot, è nel sistema Stla Brain. Come per altri costruttori potrà calare il numero di centraline sparse su vettura (e dicono anche di chip, ma non è tanto vero per ora) con moduli connessi a unità centrale capace di gestire tutti servizi. Molti, come molti dati, ovviamente anche online, in cloud.

Anche le Fiat, Lancia o Citroen elettriche quindi, potranno estendere funzioni e prestazioni unicamente su base software, a parità di hardware che non muta. Questa flessibilità, in estensione possibile durante la vita dell’auto elettrica connessa, è palesemente utile al business dei costruttori. In questo Stellantis ricorda che non si vuole certo rendere l’auto un telefonino, o copiare le Tesla che “vivono” di aggiornamenti e upgrade, ma per alcune parti di intrattenimento e connettività esterna a guida e sicurezza, l’effetto sarà quello partendo proprio dai marchi più elevati: Maserati, DS, Lancia e Alfa.

Come per le Tesla, anche le auto europee Stellantis faranno update (OTA) accattivandosi le simpatie in virtù di miglioramenti offerti agli automobilisti. (es. l'autonomia o la nuova funzione). Grazie alla gestione totale della catena dati e hardware, nelle auto connesse, Stellantis potrà anche lanciare nuovi programma assicurativi, aderenti 100% all’uso delle sue auto.

Foxconn e BMW

L’interfaccia utente delle nuove elettrificate Stellantis dovrà fare i conti con rivali molto avanti sul fronte (basti contare gli anni e i successi MBUX) e attori esterni da integrare. Questa volta si al 100% del mondo telefonia e PC, con Google, Apple, Amazon, Android e tutto quando possa, o meglio debba, “girare” in vettura indipendentemente dai dispositivi in mano a chi vi siede.

Stellantis gioca l’asso della collaborazione con Foxconn, con il ritornello di "meno chip più funzioni e flessibilità" totalmente gestibile da remoto. Foxconn è indubbiamente forte nei semiconduttori e nel firmware, anche se per il mondo consumer, meglio averla insieme che contro visto il tendere dell’auto elettrica connessa.

Lo SmartCockpit delle auto Stellantis, in ogni marchio, potrà sfruttare l’Intelligenza Artificiale per quei servizi esterni all’auto e quelle funzioni guida evolute che fino a ieri sembravano dominio esclusivo del mondo premium, soprattutto tedesco. Infine la parte AutoDrive, sviluppata collaborando anche con Bmw e Waymo, estenderà i livelli di guida autonoma delle ex FCA e PSA fino al livello 3.

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