F1 2026. “Pensavo fosse rotta, è super innovativa: potrebbero aver fatto centro”. L’ala posteriore Ferrari sorprende il paddock in Bahrain

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La nuova ala posteriore Ferrari ribaltabile sorprende il paddock nei test in Bahrain. Bearman: “Pensavo fosse rotta, è super innovativa”
19 febbraio 2026

La notte è calata sul circuito di Sakhir, ma nel paddock del Bahrain l’atmosfera resta rovente. La seconda giornata della seconda settimana di test prestagionali di Formula 1 non ha regalato soltanto long run, simulazioni qualifica e prove di partenza con le nuove power unit 2026: a catalizzare l’attenzione è stata soprattutto una soluzione tecnica firmata Ferrari, capace di far discutere quanto – se non più – del nodo politico legato ai motori Mercedes.

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La Scuderia di Maranello ha infatti portato in pista un’inedita ala posteriore caratterizzata da un sistema in grado di ribaltarsi fino a 180°. Una soluzione estrema, studiata per massimizzare l’efficienza aerodinamica nei rettilinei senza compromettere il carico in curva, ma che inevitabilmente ha attirato sguardi curiosi e qualche perplessità. A raccontare cosa si prova a vederla in azione è stato Oliver Bearman che si è trovato proprio dietro alla Ferrari in pista. “Sì, l’ho vista. È bella da vedere, ma è anche pesante”, ha commentato l’inglese, sottolineando immediatamente il rovescio della medaglia di una soluzione così sofisticata. Il tema del peso, del resto, nel 2026 sarà ancora più centrale con monoposto già messe a dura prova dall’equilibrio tra componente ibrida ed endotermica.

Bearman ha poi ammesso che un concetto simile non è passato inosservato nemmeno agli altri team: “Penso che tutti l’abbiano considerata, anche noi. Ma c’è sempre un compromesso da fare su queste cose”. Una frase che racchiude perfettamente il senso dei test: esplorare, osare, ma senza perdere di vista l’equilibrio complessivo della vettura. L’episodio più curioso, però, è arrivato in pista. “Ero dietro Lewis, credo, e a un certo punto ho visto l’ala muoversi e ho pensato: cosa è successo? Credevo fosse rotta”. Un attimo di sorpresa, quasi di smarrimento, prima di realizzare che non si trattava di un problema tecnico ma di un’innovazione studiata a tavolino. “Onestamente è super innovativa e anche molto pulita visivamente. Se funziona in pista, allora hanno fatto qualcosa di giusto”. La Ferrari ha scelto di osare, mostrando una filosofia aggressiva in vista del nuovo ciclo regolamentare. Resta da capire se questa ala “ribaltabile” rappresenti un semplice banco prova o l’inizio di una nuova frontiera aerodinamica.

Gabriele Pirovano
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