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La seconda settimana di test prestagionali in Bahrain ha confermato ancora una volta quanto la Formula 1 2026 stia entrando in una fase di sviluppo estremamente intensa e innovativa. La Ferrari, però, ha vissuto una mattinata complicata: Lewis Hamilton ha completato appena cinque giri a causa di un problema tecnico che ha costretto il #44 a restare ai box per tre ore.
Frédéric Vasseur ha minimizzato la criticità dell’incidente, sottolineando come la squadra abbia già percorso molto più del previsto nelle ultime settimane. “Non so se posso raccontare tutto, ma nel complesso la macchina è molto affidabile. Abbiamo fatto circa 5.000 chilometri, molto più di quanto ci aspettassimo tre settimane fa. Questa mattina abbiamo avuto un piccolo problema e abbiamo fermato la macchina per tre ore, ma stiamo preparando parti da portare direttamente a Melbourne. Nel complesso, la affidabilità è molto buona, e credo sia lo stesso per tutte le squadre”.
La questione delle novità aerodinamiche, dopo l’ala posteriore capace di ruotare di 180° montata sulla SF-26 e l'aletta dell'escape, è inevitabilmente calata al centro dell’attenzione. Vasseur ha chiarito che, sebbene la Ferrari stia esplorando soluzioni innovative, non ci saranno stravolgimenti estremi: “Non metteremo l’ala anteriore al posteriore. Tutti stanno facendo innovazioni, a volte visibili, a volte no. Le ultime due novità portate in pista erano visibili dall’esterno, ma non fanno una grande differenza rispetto agli altri. Non so se saranno per Melbourne o per il prossimo test”.
Sul fronte competitivo, il team principal francese ribadisce la prudenza: “È molto difficile avere un quadro chiaro delle prestazioni in questo momento. Tutti i team hanno un enorme ritmo di sviluppo, quindi il risultato a Melbourne non rappresenterà necessariamente la situazione a fine stagione. Sarà più importante la capacità dei team di sviluppare e portare rapidamente le parti in pista, piuttosto che la prestazione pura mostrata nei test. Questa mattina avevamo due macchine separate da meno di 200 millesimi, ma ci sono troppi parametri, come il carburante o la potenza del motore, che possono fare una differenza maggiore”.