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Oliver Bearman ha chiuso la prima giornata della seconda settimana di test prestagionali in Bahrain con un bilancio positivo a bordo della VF-26, completando 42 tornate. Il compagno di squadra Esteban Ocon ne ha percorse 65, ma per il pilota brinattico l’esperienza odierna è stata preziosa per comprendere a fondo le novità introdotte dalla vettura e dalla power unit Ferrari.
“È stato un pomeriggio leggermente interrotto, ma non posso lamentarmi – ha spiegato il giovane pilota Haas – Abbiamo avuto delle sessioni davvero buone finora. Il piccolo problema ci ha fatto perdere qualche giro, ma ci ha anche dato il tempo di capire cosa fanno le nuove componenti sull’auto, fare test aerodinamici e raccogliere dati”. Per quanto riguarda la nuova power unit, Bearman ha sottolineato: “Non è un elemento variabile, possiamo testarla giro dopo giro e costruire un database consistente”. Sul fronte aerodinamico, invece, il potenziale completo della vettura deve ancora emergere: “Dalla scorsa settimana sappiamo che si può estrarre di più. Sarà compito dei prossimi giorni capire fino a dove possiamo spingere”.
Il giovane britannico è pronto anche ai primi giri di simulazione qualifica guardando anche con entusiasmo all’apertura di stagione in Australia tra due settimane: “Ogni giro mi dà più fiducia con la macchina. È un peccato aver avuto un giorno un po’ interrotto, ma stiamo migliorando passo dopo passo”. I test in Bahrain offrono condizioni molto più vicine a quelle di gara rispetto a quelle di Barcellona: “In Europa abbiamo trovato temperature basse e condizioni poco rappresentative. Qui possiamo simulare meglio il weekend di gara, con sessioni diurne e serali, ma la pista mette a dura prova le gomme e fa emergere tutte le limitazioni della vettura”.
Bearman ha anche parlato del sistema Overtake e della gestione dell’energia: “Ho avuto modo di seguire altre vetture solo per brevi tratti, ma già così si percepisce come reagiscono le gomme e la vettura al traffico. Il recupero energia sarà più semplice qui che in Australia, dove le frenate sono minime. Sarà una sfida interessante”. Sulla strategia di lavoro dei prossimi giorni, il pilota Haas ha confermato che il focus resterà sulla progressione tecnica: “Non faremo giri di gloria, l’obiettivo è arrivare a Melbourne nella posizione migliore possibile. Il gap con i top team è chiaro, ma il midfield è molto serrato e dobbiamo concentrarci sui dettagli per estrarre più performance possibile”.
Infine, Bearman si dice più sicuro rispetto alla sua prima stagione: “Non è una seconda stagione da rookie. La macchina è cambiata, ma io sono molto più consapevole di ciò che voglio dall’auto e di come guidare il team. Ho imparato molto negli ultimi 12 mesi e sono in una posizione migliore rispetto a un anno fa”.