Strisce blu, cambia la tolleranza: ecco quando scatta la multa per chi sfora il parcheggio

Strisce blu, cambia la tolleranza: ecco quando scatta la multa per chi sfora il parcheggio
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Il nuovo Codice della strada ha modificato le regole per chi supera l'orario del parcheggio sulle strisce blu: non ci sono più 15 minuti di tolleranza fissi, ma un margine calcolato in base al tempo effettivamente pagato.
4 settembre 2026

Parcheggiare sulle strisce blu e arrivare qualche minuto dopo la scadenza del ticket non comporta necessariamente una multa. Con il nuovo Codice della strada, però, il sistema è cambiato: non esiste più la vecchia tolleranza fissa di 15 minuti e il margine concesso all'automobilista viene ora calcolato in proporzione al tempo di sosta acquistato.

La modifica, introdotta dalla legge n. 177 del 2024, distingue inoltre in maniera precisa tra chi ha pagato il parcheggio ma rimane oltre l'orario previsto e chi, invece, non ha acquistato alcun ticket.

Se hai pagato, la tolleranza arriva fino al 10%

La prima cosa da sapere riguarda gli sforamenti più contenuti. Quando il tempo trascorso oltre la scadenza non supera il 10% della durata della sosta pagata, non viene applicata alcuna sanzione.

Il margine, quindi, non è uguale per tutti. Chi acquista un'ora di parcheggio ha diritto a una tolleranza di 6 minuti, mentre con un ticket da 30 minuti il margine scende a 3 minuti.

Per esempio, se la sosta pagata termina alle 19:00, un controllo effettuato entro le 19:06, nel caso di un'ora acquistata, non comporta la multa.

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Tra il 10% e il 50% la sanzione è dimezzata

La situazione cambia quando lo sforamento supera il 10% ma rimane entro il 50% del tempo acquistato. In questo caso viene applicata una sanzione amministrativa pari al 50% di quella ordinaria.

Non bisogna però confondere la multa con il costo del parcheggio. Oltre alla sanzione, infatti, deve essere recuperata anche la tariffa relativa al periodo di sosta non pagato.

Le due somme hanno una funzione differente: la prima rappresenta la conseguenza della violazione, mentre la seconda serve a recuperare quanto dovuto per aver occupato lo stallo oltre il tempo acquistato.

Oltre il 50% arriva la multa ordinaria

Lo sforamento diventa più grave quando supera la metà del periodo di sosta pagato. In questo caso entra in gioco la sanzione prevista ordinariamente dal Codice della strada, alla quale si aggiunge nuovamente il recupero della tariffa non corrisposta.

Un esempio aiuta a capire il meccanismo: chi ha acquistato due ore di parcheggio ha un limite del 50% pari a un'ora. Se quindi rimane oltre la scadenza per più di 60 minuti, passa alla fascia sanzionatoria più severa.

Il principio introdotto dalla nuova disciplina è dunque proporzionale: maggiore è lo sforamento rispetto al tempo effettivamente pagato, maggiore sarà la conseguenza economica.

Chi non paga il ticket non ha alcuna tolleranza

Diverso è il caso di chi parcheggia sulle strisce blu senza pagare completamente la sosta.

La tolleranza percentuale riguarda infatti esclusivamente il superamento dell'orario di un parcheggio già pagato. Non può essere utilizzata da chi non ha acquistato alcun ticket.

Per il mancato pagamento si applica la sanzione prevista dall'articolo 7, comma 14, del Codice della strada, compresa tra 42 e 173 euro, oltre alla maggiorazione necessaria per recuperare la tariffa non versata.

Entro cinque giorni resta lo sconto del 30%

Anche con il nuovo sistema rimane la possibilità di beneficiare della riduzione prevista per il pagamento rapido delle multe.

Chi provvede al pagamento entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione può infatti usufruire della riduzione del 30%, secondo le modalità previste dalla normativa.

Le regole sulle riduzioni e sulle maggiorazioni continuano quindi a operare anche nel nuovo sistema, insieme alle diverse fasce previste in base alla durata dello sforamento.

La nuova tolleranza vale solo per le strisce blu

Attenzione, però, a non estendere queste regole a qualsiasi tipo di infrazione legata alla sosta.

Il meccanismo proporzionale riguarda il solo caso in cui un automobilista abbia regolarmente pagato la sosta e superi l'orario indicato sul ticket. Non si applica, per esempio, quando si parcheggia in un'area dove la sosta è vietata, si occupa uno spazio riservato, si utilizza impropriamente uno stallo per persone con disabilità oppure si lascia l'auto in una zona destinata al carico e scarico.

Queste violazioni seguono regole e sanzioni differenti.

I Comuni continuano a decidere tariffe e orari

Il quadro può inoltre cambiare concretamente da una città all'altra. Le aree di sosta a pagamento sono infatti disciplinate dagli enti locali, che stabiliscono tariffe, fasce orarie, modalità di pagamento e organizzazione del servizio.

Il ticket può essere acquistato attraverso il parcometro, un'applicazione, voucher o altri sistemi messi a disposizione dal Comune. L'articolo 7 del Codice della strada attribuisce agli enti locali anche specifiche competenze nell'organizzazione della sosta e, in determinate condizioni, nella previsione di spazi gratuiti.

La novità introdotta dal Codice della strada, quindi, non uniforma tariffe e modalità di parcheggio in tutta Italia. A cambiare è soprattutto il modo in cui viene calcolato lo sforamento: non più 15 minuti uguali per tutti, ma una tolleranza proporzionata al tempo effettivamente acquistato.

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