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TCR International Series, la nuova serie Turismo debutta nel Mondiale F.1

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E' il nuovo campionato dedicato alle vetture Turismo inventato da Marcello Lotti, patron del WTCC. In tre appuntamenti affianca la F.1 e prossimamente lo vedremo anche in Italia

TCR International Series, la nuova serie Turismo debutta nel Mondiale F.1

La novità delle gare di contorno alla F.1 di questa stagione si chiama TCR International Series, il nuovo campionato turismo creato da Marcello Lotti che in tre appuntamenti affiancherà il mondiale iridato.


Si tratta di una rivoluzione che lo stesso Lotti, inventore del più noto WTCC anni fa, commenta così: «Abbiamo visto che c’era un campionato, quello della Seat Cup Leon, che era diffuso in diversi paesi nel mondo, il regolamento era semplice, poca preparazione e pochi costi, così alcune serie nazionali hanno adottato queste norme consentendo a tanti di correre a prezzi ragionevoli. E allora, visto il lievitare dei costi del mondiale e visto che mancava un collante comune nelle gare turismo, ho pensato di partire da questa base e lanciare una serie internazionale. Ne ho parlato con Ecclestone che ha accettato di farci fare da contorno in tre gare mondiali e così siam partiti». 

In 16 paesi, Italia compresa

Solo 17 auto nel primo appuntamento di Sepang, poi Shanghai e un cammino che si allargherà ad altre nazioni: «Abbiamo un accordo per 16 paesi, Italia compresa, per lanciare una serie con le stesse norme e costi contenuti. Non è una alternativa al WTCC ma di fatto allarga la base dei partecipanti, permette a squadre e piloti di confrontarsi con regole simili, permette di avere auto usate da girare e rivendere e quindi ammortizzare i costi. E’ lo spirito delle corse turismo del passato che vogliamo far rivivere». 

tcr international series (7)
Gianni Morbidelli festeggia una vittoria

Mondiale possibile

E quando Lotti parla di costi i numeri parlano chiaro: una vettura pronta corse per il TCR costa circa 70 mila euro, preparazione compresa, mentre una top da WTCC arriva anche a superare il milione di euro (1,2 il top…) per non parlare dei costi del campionato, internazionale tanto per ricordare. A fronte dei 3,5 milioni di euro spesi da Citroen per il WTCC, nel TCR non si va oltre i 300 mila euro rotture e incidenti compresi.

 

Con la differenza che si corre a livello internazionale e che in oriente, vedi Thailandia, Malesia e simili, si aprono prospettive interessanti e siccome anche l’Italia ha adottato un regolamento simile, si possono ipotizzare tante soluzioni valide. 

E’ lo spirito delle corse turismo del passato che vogliamo far rivivere


L’organizzazione è di altissimo livello, come area ospitalità, garage e comunicazione, per cui i fondamentali ci sono tutti: «Speriamo, il fatto che Ecclestone ci abbia concesso fiducia e in Malesia è venuto nei nostri box a vedere come eravamo organizzati, ci fa pensare che abbia qualche idea per la testa…». Miglior complimento a Marcello Lotti e alla sua idea non poteva arrivare.

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