Tensione a Wolfsburg: il sindacato convoca i vertici Volkswagen

Tensione a Wolfsburg: il sindacato convoca i vertici Volkswagen
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Daniela Cavallo (Betriebsrat) e Thorsten Gröger (IG Metall) chiedono chiarimenti al board aziendale. Al centro dello scontro gli accordi occupazionali e il piano per gli stabilimenti tedeschi
15 settembre 2026

HANNOVER – Clima di forte contrapposizione tra i vertici di Volkswagen AG e le rappresentanze dei lavoratori. Daniela Cavallo, succeduta ad Osterloh alla presidenza del consiglio di fabbrica, e Thorsten Gröger, responsabile regionale del sindacato IG Metall per la Bassa Sassonia, hanno ufficialmente richiesto un confronto d'urgenza con l'Amministratore Delegato Oliver Blume e il consiglio di amministrazione.

La decisione giunge in seguito alle persistenti indiscrezioni legate a un possibile ridimensionamento dei volumi produttivi e alla revisione dei piani per diversi impianti della Bassa Sassonia (tra cui i siti di Emden, Hannover e Osnabrück), nel quadro delle misure di contenimento costi avviate dal gruppo.

Le richieste della rappresentanza sindacale

La linea espressa da Daniela Cavallo punta a vincolare l'azienda agli impegni sottoscritti negli ultimi accordi quadro:«Le concessioni fatte dalle maestranze nel corso delle recenti trattative non sono state a costo zero. Esse sono state concordate nell'ambito di una pianificazione industriale e occupazionale a lungo termine, che l'azienda è tenuta a rispettare.»

Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Thorsten Gröger per la IG Metall. Il dirigente sindacale ha evidenziato come l'assenza di comunicazioni chiare da parte del board stia generando forte instabilità tra le maestranze, ricordando che il rispetto delle intese contrattuali non può essere considerato "una strada a senso unico".

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Uno snodo cruciale per il futuro del gruppo

Il confronto in atto riflette la complessità della fase che Volkswagen sta attraversando: da un lato la necessità del management di efficientare la struttura dei costi aziendali a fronte di un mercato dell'auto elettrica europeo più debole del previsto e di una concorrenza asiatica sempre più aggressiva; dall'altro la richiesta dei lavoratori di garanzie formali sul futuro degli stabilimenti storici della Germania. La trattativa tra le parti si preannuncia un passaggio determinante per i futuri assetti industriali del costruttore di Wolfsburg.

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