Trofeo Bandini 2014: premiato Ricciardo, che vince in Red Bull e sogna la Ferrari

Trofeo Bandini 2014: premiato Ricciardo, che vince in Red Bull e sogna la Ferrari

Daniel Ricciardo, il pilota che quest'anno ha regalato tre vittorie alla Red Bull, si è aggiudicato meritatamente il prestigioso Trofeo Bandini 2014. Lo abbiamo incontrato alla premiazione nella città di Brisighella

1 settembre 2014

Brisighella (RA) - Sono arrivati pure dalla sua città d'origine, Ficarra, sindaco compreso: Daniel Ricciardo sale sul palco di Piazza Carducci alle 15:45 per il primo bagno di folla della giornata, parla un po' in italiano e ringrazia emozionato. Poi finalmente la conferenza stampa e il ragazzo è diretto, il sorriso sincero denota genuinità, entusiasmo.

«Non mi aspettavo di vincere tre gare. Toro Rosso? Una grande squadra»

«Non mi aspettavo di vincere 3 gare al primo anno in Red Bull. E'vero, avevo buone sensazioni prima di Melbourne ma non fino a questo punto» dice il pilota della Red Bull. A proposito del compagno di squadra ideale, prima non si sbilancia, poi parlando di Vettel afferma che si rispettano sul serio e che il tedesco non ha mutato atteggiamento dopo le sue vittorie. «E' lui il mio compagno ideale».

 

La lotta fra i due piloti Mercedes potrebbe riavvicinarlo perlomeno al secondo posto ma l'italo-australiano non vuole sentirci: «In questo momento arrivare secondo o terzo nel mondiale non cambia, conta solo arrivare primo alla fine».

 

Non si pone problemi se fosse meglio l'aspirato di questo turbo e nemmeno casca nella polemica del momento, Verstappen: «A 17 anni è in effetti molto giovane, io ho fatto un altro percorso ma non si sa mai». Allo stesso tempo riconosce che una Scuderia come Toro Rosso fa bene a puntare sui giovani perché c'è gente che ha esperienza all'interno, «A me lavorare con l'ingegner Ascanelli è servito molto».

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Ricciardo quest'anno ha regalato tre vittorie alla Red Bull

«Monza? Punto al podio»

Giudizioso e sempre più consapevole della sua forza eppure mai presuntuoso Daniel: «Monza mi piace, sono andato bene lo scorso anno. Spero nella vittoria ma la velocità delle Mercedes non lascia scampo, abbiamo bisogno di un loro errore: il podio è il mio vero obiettivo». Aveva detto la stessa cosa in griglia di partenza a SPA...

 

Ribadisce e attacca: «Mi restano 7 gare da qui alla fine ma ho bisogno anche di errori Mercedes per provarci. Sono pronto.» Il tempo tiene e la cerimonia del ventunesimo trofeo Bandini avviene nella suggestiva cornice dell'anfiteatro Spada, affidata alla collaudata coppia formata da Ivan Epicoco e Carlo Costa.

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Ricciardo tra la folla a Brisighella

«La Ferrari resta il mio sogno»

Ci sono altri due di Costa oggi, entrambi da premiare: Claudio Costa, "il dottore della clinica mobile" e Aldo, vecchia conoscenza ferrarista e punto di forza attualmente in Mercedes. Tripudio finale ovviamente e nuovamente riservato a Ricciardo che tra italiano e inglese aggiunge: «Sono arrabbiato quando Vettel mi batte».

 

E ride, per forza. «Il giorno della prima vittoria in Canada ero scioccato. La Ferrari è il mio sogno fin dall'infanzia... Spero di avere una carriera lunga...chi lo sa...»

 

Francesco Tassi

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