Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
L’abitacolo automobilistico come lo conosciamo sta vivendo una trasformazione radicale. Il tradizionale schema con volante, pedali e strumenti analogici viene messo in discussione da tecnologie pensate per le auto autonome, in grado di gestire tutte le fasi di guida senza intervento umano.
Al CES 2026 di Las Vegas è stato presentato un sistema innovativo che porta questa rivoluzione all’interno della cabina: un volante che può piegarsi e scomparire nel cruscotto quando non serve, trasformando l’auto da mezzo di guida a spazio multifunzionale. Si tratta di una soluzione sviluppata da Autoliv e Tensor, destinata a veicoli di serie come il Tensor Robocar, un SUV elettrico autonomo di livello 4 atteso sul mercato nel corso del 2026.
Il concetto alla base del volante retrattile è semplice nella teoria, ma complesso nella realizzazione. Durante la guida manuale, il volante funziona come uno tradizionale, garantendo il controllo diretto del veicolo e integrando airbag e comandi essenziali.
Quando il veicolo entra in modalità autonoma di livello 4, il volante si abbassa e si ritira nel cruscotto, liberando lo spazio davanti al conducente. Questa trasformazione non è soltanto estetica: il cruscotto si riconfigura, portando lo schermo centrale verso il passeggero o il conducente per offrire interfacce di intrattenimento o produttività, trasformando l’abitacolo in un ambiente più confortevole e versatile, quasi simile a uno spazio lounge. La tecnologia è progettata per rendere la transizione tra guida manuale e autonoma fluida e immediata, senza sacrificare il comfort o la sicurezza.
Uno dei maggiori punti critici di questo sistema riguarda la sicurezza. Tradizionalmente, l’airbag del conducente si trova nel volante stesso. Per risolvere questo problema, Autoliv e Tensor hanno sviluppato un doppio sistema di protezione: in modalità manuale, il volante utilizza l’airbag .,, mentre in modalità autonoma entra in funzione un airbag collocato nel cruscotto.
Secondo le due aziende, questa architettura garantisce lo stesso livello di sicurezza per gli occupanti, sia che la guida sia affidata all’uomo sia al sistema automatico. L’attenzione alla sicurezza dimostra che, nonostante il design futuristico e spettacolare, la tecnologia punta a una reale applicabilità su veicoli destinati al mercato di massa.
Eliminando il volante quando non serve, l’area anteriore diventa più spaziosa, consentendo ai passeggeri di riposare, lavorare o godere di intrattenimento multimediale durante i viaggi in completa autonomia. Allo stesso tempo, il sistema mantiene la possibilità di guida manuale, soddisfacendo chi non vuole rinunciare al piacere di guidare.
Questa tecnologia è progettata per veicoli destinati ai privati, e non solo a robotaxi o prototipi da fiera, suggerendo che la visione di un abitacolo senza volante potrebbe diventare una realtà entro pochi anni. Tuttavia, le normative attuali in Europa non permettono ancora il pieno livello di autonomia 4, il che significa che per ora la tecnologia resta più una promessa del futuro che una soluzione immediatamente applicabile. Nonostante ciò, lo sviluppo di normative dedicate e la diffusione delle auto autonome potrebbero rendere il volante retrattile uno standard nei prossimi anni, spingendo i produttori a ripensare completamente il design interno delle loro vetture.