La Cina vara nuove norme per la guida autonoma: i sistemi L3 si avvicinano ai livelli L4 con protocolli di sicurezza avanzati

La Cina vara nuove norme per la guida autonoma: i sistemi L3 si avvicinano ai livelli L4 con protocolli di sicurezza avanzati
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La Ministero dell’Industria e dell’Informazione cinese (MIIT) ha pubblicato un progetto di standard di sicurezza obbligatorio per i sistemi di guida autonoma di Livello 3 (L3), che innalza significativamente i requisiti prestazionali e introduce l’obbligo di manovre di minimo rischio quando il conducente non risponde
26 febbraio 2026

La Cina continua a puntare con decisione sulla mobilità intelligente e sulle tecnologie di guida autonoma. Il MIIT ha ultimato il progetto di una nuova normativa destinata a rendere obbligatori standard di sicurezza molto più stringenti per i sistemi di guida autonoma di livello 3, in vigore dal 1° luglio 2027.

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Standard di sicurezza più rigorosi: cosa cambia per i veicoli L3

Il fulcro del nuovo progetto normativo è l’introduzione di requisiti di sicurezza obbligatori per i sistemi di guida autonoma di livello 3, attualmente giustamente considerati intermedi tra l’assistenza alla guida avanzata e l’autonomia totale. Secondo la classificazione internazionale SAE, un veicolo L3 deve saper gestire tutte le funzioni di guida in condizioni specifiche, ma con la necessità che il conducente sia pronto a riprendere il controllo quando richiesto.

Tuttavia, nel nuovo standard “Intelligent Connected Vehicles – Safety Requirements for Autonomous Driving Systems”, il legislatore cinese ha introdotto l’obbligo di eseguire automaticamente manovre di minimo rischio qualora il conducente non risponda alla richiesta di takeover.

Queste manovre comprendono cambi di corsia automatici e parcheggio sicuro, con l’obiettivo di portare il veicolo in uno stato stabile e non pericoloso per traffico e utenti della strada. L’effetto pratico è quello di avvicinare i sistemi L3 alle capacità dei sistemi L4, pur mantenendo la supervisione umana come elemento richiesto.

“Black box” di bordo e tracciamento dati: obblighi di registrazione

Un altro elemento cardine della nuova regolamentazione è l’introduzione del sistema DSSAD (Autonomous Driving Data Recording System), un dispositivo di registrazione dati simile alla “scatola nera” degli aeromobili. Questo sistema dovrà registrare tutti i dati operativi critici del veicolo in condizioni di guida autonoma, con l’obiettivo di ricostruire gli eventi in caso di incidenti o malfunzionamenti.

Il requisito si allinea con lo standard nazionale obbligatorio entrato in vigore nel gennaio 2026, e garantirà maggiore trasparenza, responsabilità e traccia storica di comportamento del sistema. Allo stesso tempo, costringe i produttori a integrare tecnologie avanzate di logging e sicurezza dei dati.

Impatto sulle case automobilistiche e sul mercato globale

Il progetto di norma proposto non è solo un aggiornamento tecnico: è un cambio di paradigma per l’intero settore automobilistico cinese e mondiale. Una volta finalizzato, il nuovo standard sostituirà l’attuale normativa volontaria entrata in vigore nel settembre 2024 e renderà obbligatorio il rispetto dei requisiti, pena il divieto di produzione, vendita o importazione di veicoli che non siano conformi. Ciò comporta una fase di transizione di 13 mesi per i modelli già approvati, ma prepara il terreno a una rapida diffusione di tecnologie autonome avanzate.

Questa spinta regolatoria si somma ad altri segnali dell’enorme sforzo della Cina verso la guida autonoma, con permessi per test su strada, partnership tecnologiche locali che puntano ai livelli L4, e un ecosistema di sviluppo molto attivo. Per i player globali, la normativa cinese rappresenta sia una sfida che un’opportunità: adeguare i propri sistemi ai più elevati requisiti di sicurezza e competere su un terreno dove l’innovazione può tradursi rapidamente in vantaggi commerciali.

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