GTWC, Dramma Valentino Rossi a Monza: la frizione lo tradisce subito. E la maledizione di Verstappen continua

GTWC, Dramma Valentino Rossi a Monza: la frizione lo tradisce subito. E la maledizione di Verstappen continua
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Gara folle nel Tempio della Velocità per il GT World Challenge. La frizione della BMW M4 tradisce Valentino Rossi dopo soli tre giri, mentre la sfortuna stoppa ancora la Mercedes di Verstappen.com. Riviviamo il caos del via e il trionfo dell'Audi Tresor Attempto
31 maggio 2026

Il caldo di Monza ha fatto da contorno, una cornice ideale, al secondo round del GT World Challenge Europe nel tempio della velocità. Una tre ore che, ancora prima di iniziare, ha lasciato presagire il caos. Ritardata di trenta minuti per via degli incidenti nelle categorie di supporto, la gara ha avuto inizio solamente alle 16:00 e dopo pochi minuti si era già conclusa per l’eroe locale Valentino Rossi. La frizione danneggiata della sua BMW M4 numero 46 ha fatto svanire ogni chance di rimonta e di sfruttare le condizioni variabili – di “incertezza”, per citare Stephan Ratel – della corsa.

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Dopo il giro di formazione e la tradizionale rolling start, con tutte le vetture pronte a sprigionare i cavalli dei loro motori – quelli veri, che fanno rumore e si sentono da lontano – il finimondo è scoppiato subito al passaggio della prima variante. Il contatto in curva 1 ha coinvolto tantissime vetture, creando un turbinio di polvere, ghiaia, detriti e pezzi di carbonio che ha reso necessaria la neutralizzazione fin dal primo giro. A far capitolare il gruppo di testa è stata la Mercedes-AMG GT3 di Maxime Martin, ritenuto responsabile del caos assoluto; la direzione gara lo ha sanzionato con una penalità di 3 minuti di stop & go che lo ha fatto crollare dalla prima all'ultima posizione, portando al conseguente ritiro. “Non so di cosa si lamentino, io non ho toccato una sola macchina, ma mi hanno dato la colpa. Sono andato a destra perché la Ferrari non mi ha lasciato spazio, non ho niente da dire”, le parole del pilota. La dinamica che ha messo fuori gioco le due Ford che erano in testa alla partenza ha visto infatti il pesante zampino della Ferrari #51 di Rovera, con una McLaren arrivata in Curva 1 ormai senza controllo. Questo ha causato il rientro dall’esterno verso l’interno da parte di Martin.

Tra le tante vetture ritirate – compresa la stessa #51 – c'è anche l’Aston Martin #007 di Mattia Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, che dettavano il passo in classifica dopo il trionfo nella gara inaugurale al Paul Ricard. Ora la strada si fa in salita per il pilota italiano (che corre con bandiera sammarinese), il quale sperava di estendere il suo vantaggio prima di dedicarsi anima e corpo alla 24 Ore di Le Mans tra due settimane. Ma a sconvolgere il numeroso pubblico è stato il Dottore. Dopo l'attenzione della griglia che si era catalizzata intorno alla sua BMW M4 GT3, la sfortuna lo ha tradito poco tempo dopo. Passato illeso dalla carambola iniziale, Valentino Rossi è rientrato ai box per una sosta anticipata. Si pensava a una scelta di strategia per recuperare dalla partenza in tredicesima casella, ma alla fine è emersa la dura verità: il numero 46 ha provato a ripartire, ma un problema alla frizione della vettura lo ha costretto a scendere. Finisce quasi subito, dopo soli 3 giri, la sua 3 Ore di Monza.

Da quando ha deciso di lasciare il #33, la sfortuna perseguita Max Verstappen. Dopo 24 Ore del Nürburgring, conclusesi a tre ore dalla fine per un problema tecnico, anche la Mercedes AMG-GT3 EVO numero 3 di Verstappen.com nel GTWC ha dovuto alzare bandiera bianca. Anche in questo caso si è trattato di un problema di affidabilità, che ha costretto Chris Lulham a fermarsi nella via di fuga dell’Ascari. Nullo il primo, ottimo stint di Daniel Juncadella, con Jules Gounon fermo ai box – ancora una volta – a vedere la propria AMG arrendersi mentre era in lotta per la vittoria. Il trionfo assoluto se l’è aggiudicato l’Audi con l’equipaggio Silver numero 66 di Tresor Attempto Racing, composto da Mazzola, Øgaard e Levi. Per loro una gestione magistrale della corsa, soprattutto nel finale dei 79 giri completati, utile a tenersi dietro, nonostante il duello ravvicinato, la Mercedes numero 48 Pro di Mann-Filter guidata da Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stolz.

Per Engel si tratta di un rientro in pista perfetto dopo la disfatta dell’Inferno Verde, e di una piccola consolazione per Auer dopo la delusione al Nürburgring con Verstappen. Il podio si colora ancora d'argento con la McLaren 720S GT3 EVO di CSA Racing #55 affidata a Moulin, Andriolo e Lecertua. Beffata per un soffio la Porsche 911 GT3 R di Boutsen VDS numero 2 di Schuring, Boccolacci e Picariello. Stessa sorte per la BMW M4 GT3 numero 98 di Augusto Farfus, Jake Dennis e Lello Marciello di Rowe Racing. La prima Ferrari al traguardo è la #70 in classe Bronze di Blattner, Lorenzo Patrese e Marschall. La 296 GT3 ufficiale di AF Corse numero 50 di Lilou Wadoux, Arthur Leclerc e Sean Gelael è arrivata solamente dodicesima assoluta, mentre la #52 si è ritirata, esattamente come la vettura gemella #51.

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