F1, Colapinto si confessa: il mercato, le frecciate di Briatore e la "follia" per l'Argentina

F1, Colapinto si confessa: il mercato, le frecciate di Briatore e la "follia" per l'Argentina
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Alla vigilia del GP del Belgio 2026, Franco Colapinto fa il punto sul suo futuro in Alpine e sulle difficoltà tecniche della vettura. Il giovane pilota argentino risponde con maturità alle voci di mercato sulla silly season, rivela i retroscena del suo rapporto con Flavio Briatore e analizza la sua crescita professionale. C'è spazio anche per la sua grande passione calcistica, tra l'orgoglio per la vittoria contro l'Inghilterra e la tensione per l'imminente finale contro la Spagna.
16 luglio 2026

Alla vigilia del Gran Premio del Belgio 2026, Franco Colapinto si presenta ai microfoni con la consueta carica di energia, dividendosi tra l'analisi del momento tecnico della sua Alpine, le sirene del mercato piloti e la sua grandissima passione per il calcio, ancora reduce dalle fortissime emozioni vissute per la Nazionale argentina.

Con l'estate di Formula 1 entra ufficialmente nel vivo la cosiddetta silly season, il valzer dei sedili per la prossima stagione. Forte di un rendimento in netta crescita rispetto all'anno scorso, Colapinto non si nasconde, pur mantenendo i piedi ben saldi a terra. "Spero che non ci sia bisogno di aspettare fino alla fine della stagione per una decisione. Sono semplicemente felice di essere qui e di stare andando bene. Finora è stato un buon anno. Anche in situazioni difficili, come la scorsa settimana quando un problema al fondo in qualifica mi ha costretto a partire quasi ultimo, sono riuscito a rimontare dieci vetture e fare punti. Sono questi i momenti che mi danno fiducia". Alla domanda se abbia già ricevuto segnali concreti dal team per il prossimo anno, il pilota taglia corto con maturità. "Io personalmente non ho ancora parlato del prossimo anno. Mi sto concentrando solo gara per gara, cercando di portare a casa punti".

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La pista, però, presenta delle sfide immediate. La vettura sta faticando a mantenere il passo dei diretti rivali a causa di sviluppi che non hanno dato i frutti sperati nell'immediato. "Non ci stiamo lasciando scoraggiare. Stiamo lavorando molto in fabbrica per capire come far funzionare gli aggiornamenti. Al momento la macchina non è abbastanza veloce e la Haas ci ha superato. Il nostro obiettivo principale ora è risolvere i problemi tecnici, tornare a essere più veloci di Audi e Williams e riavvicinarci ai top team".

Rispetto al debutto, Colapinto si sente un pilota e un uomo decisamente diverso, temprato dalle difficoltà. "Sono lo stesso pilota, ma sono cresciuto e ho imparato molto dalle situazioni difficili. Flavio Briatore scherza dicendo che l'anno scorso avevo lasciato mio fratello in Argentina e che quest'anno ho riportato indietro quello buono. Ora guido meglio, lui è più felice, ma soprattutto io mi sento più forte, maturo e a mio agio con la squadra. So che ho ancora molto margine di crescita e continuo a spronarmi".

Non è mancato un lungo e appassionato capitolo calcistico. Colapinto ha celebrato con orgoglio patriottico la storica vittoria dell'Argentina contro l'Inghilterra, proiettandosi verso la finalissima contro la Spagna. "Contro l'Inghilterra è sempre una partita speciale, va oltre il calcio. Sono orgoglioso di Messi e del mio Paese, hanno dimostrato di che pasta siamo fatti non mollando mai. Finché non è finita, non è finita. Ieri abbiamo sofferto tantissimo nel motorhome in Belgio, eravamo un bel gruppo misto di argentini, spagnoli e italiani, compreso il mio ingegnere di Formula 2. Ma se non soffri, non sei argentino!". Sulla finale contro la Spagna, il pilota sorride. "Sarò sicuramente molto più nervoso per la partita che per la gara di domenica! Con la Spagna c'è rivalità, ma siamo entrambi paesi latini, parliamo la stessa lingua e sarà divertente. Aver lasciato fuori Francia e Inghilterra e avere una finale Argentina-Spagna è il meglio che potessimo chiedere".

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