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Alla vigilia del Gran Premio del Belgio, decimo appuntamento della stagione 2026, Nico Hülkenberg si presenta a Spa-Francorchamps con le idee chiarissime, sia sul fronte del mercato piloti sia sulle complessità tecniche che attendono la sua Audi su uno dei tracciati più probanti del mondiale. Tra lo scetticismo legato alla transizione regolamentare e le inevitabili voci estive sul futuro dei sedili, il pilota tedesco ha risposto con fermezza e lucidità ai microfoni della stampa.
Con l'avvicinarsi della pausa estiva si entra nel vivo della silly season e il sedile di Hülkenberg non è rimasto immune dalle speculazioni, nonostante il suo contratto pluriennale. Nico, però, ha spento subito ogni indiscrezione con totale serenità. "È il tipico rumore estivo della Formula 1. So per certo che la squadra è molto felice sia di Gabi che di me. Abbiamo appena iniziato, questo è il nostro primo anno come team e i contratti sono chiarissimi. Ho letto qualche voce su Carlos Sainz, penso che il sedile da riserva sia libero ma dubito gli interessi. Da parte mia non c'è alcun punto di domanda".
Spa rappresenta un banco di prova cruciale per le Power Unit di nuova generazione introdotte quest'anno. I lunghi rettilinei del circuito belga metteranno a dura prova la gestione dell'energia e il fenomeno del de-rating (il calo di potenza a fine rettilineo dovuto all'esaurimento della parte elettrica). Hülkenberg, tuttavia, ritiene che ormai le squadre abbiano preso le misure alla nuova realtà. "Siamo alla decima gara e ormai tutti si sono abituati a questa macchina, alla gestione dell'energia e ai cali di potenza a fine rettilineo. Sarà un fattore importante qui, così come a Monza e Baku, tracciati con tanto tempo a tavoletta. A fine rettilineo la sensazione non sarà fantastica, ma i regolamenti sono questi. L'anno prossimo ci sarà un piccolo miglioramento e quello dopo ancora, ma sappiamo cosa aspettarci".
Se i rettilinei costringeranno a una gestione certosina della parte ibrida, il guidatissimo secondo settore rimarrà la zona più "pura" per i piloti. "È quello meno influenzato perché lì si recupera energia e ci sono meno tagli di potenza. Il settore centrale sembrerà piuttosto normale". Interrogato sulla possibilità di recuperare terreno sulla concorrenza qualora la vettura dovesse comportarsi bene sul tracciato belga, il tedesco ha predicato prudenza, evidenziando le attuali lacune del pacchetto Audi. "Questo weekend si correrà su un circuito enormemente basato sulla potenza. La sensibilità alla potenza qui è altissima per via dei rettilinei, dei dislivelli e dell'efficienza energetica. Quella è un'area in cui non siamo ancora dove vorremmo essere, c'è tanto lavoro da fare. Sento che sarà un fine settimana impegnativo: sono cautamente ottimista, ma non sarà facile".
Hülkenberg è poi sceso nei dettagli tecnici analizzando l'aggiornamento introdotto a Barcellona, che ha migliorato la guidabilità della Power Unit, un aspetto chiave per la fiducia del pilota. "La guidabilità riguarda come risponde la Power Unit alla richiesta sul pedale e come viene erogata la coppia. Deve essere fluida e costante, senza picchi improvvisi. Parliamo di dettagli millimetrici che si avvertono in meno di un decimo a centro curva, ma quando guidi al limite fanno tutta la differenza del mondo. Lo stesso vale per la qualità della cambiata, che influisce sul bilanciamento della vettura”.
Queste vetture impongono anche un approccio strategico diverso alla guida rispetto al passato, specialmente sul giro secco in qualifica. "In qualifica bisogna tenere a mente che se utilizzi una fase di scorrimento maggiore risparmiando energia in uscita di curva, potrai sfruttarla più avanti sul dritto. In passato andavi sul gas prima per portare più velocità sul rettilineo, ora è diverso. Ma non so se definirlo estremo: con ogni macchina, a prescindere dai regolamenti, devi adattarti e affinare i dettagli per tirare fuori il massimo".