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La stagione di Formula 1 arriva sullo storico tracciato di Spa-Francorchamps, ma in casa Aston Martin l'atmosfera è quella di chi sta stringendo i denti in attesa della svolta. La scuderia britannica sta vivendo un campionato decisamente complesso: la AMR26 fatica a trovare la giusta finestra di utilizzo, relegando spesso i piloti nelle retrovie e mostrando una cronica carenza di bilanciamento.
A fare il punto della situazione alla vigilia del weekend belga sono Mike Krack e Toyoharu Orihara, responsabile degli ingegneri Honda, che hanno analizzato le difficoltà attuali e tracciato la rotta per i cruciali aggiornamenti in arrivo. La vera svolta tecnica per il pacchetto motoristico è attesa per il Gran Premio dei Paesi Bassi a Zandvoort. Orihara ha confermato che i lavori sulla nuova specifica procedono spediti. "Al momento il nostro motore per i Paesi Bassi è al banco prova per effettuare i test scientifici prima di portarlo in pista. I progressi sono positivi e in linea con i nostri piani, anche se non posso dire che le prestazioni siano già al massimo livello possibile".
Il focus degli ingegneri giapponesi è concentrato sulla pura potenza termica e sulla guidabilità, un aspetto ancora critico quando si tratta di far lavorare la power unit in perfetta sinergia con la trasmissione. "L'ultima fase dello sviluppo consiste nel migliorare la guidabilità nei transitori insieme al cambio. Ci stiamo concentrando esclusivamente sulla potenza del motore, non su accessori come batteria o sistemi di accumulo. Inoltre, dobbiamo gestire con attenzione l'energia ibrida: se la utilizziamo tutta all'inizio della fase di accumulo, rischiamo di perdere troppa velocità a fine rettilineo. È un aspetto che va ottimizzato con cura".
Nonostante la carenza di prestazioni e una situazione ricambi ridotta all'osso a causa dei molti componenti usurati (e danneggiati in precedenza, come a Monaco), Mike Krack difende a spada tratta la coesione del team. "Quando vedi la fine di un periodo difficile, il morale migliora sempre, ma la verità è che non è mai stato basso. Siamo tutti sulla stessa barca. Va dato un grande merito alla squadra in pista e agli uomini di HRC per come hanno gestito questo momento. Ci siamo seduti attorno a un tavolo, abbiamo parlato e ci siamo aiutati a vicenda".
Il britannico ha poi gettato acqua sul fuoco riguardo alle aspettative per l'immediato futuro, sottolineando che il corposo pacchetto aerodinamico deliberato per l'Ungheria metterà a dura prova la logistica della squadra. "Siamo piuttosto lontani sia dai top team che dal centro gruppo. Dobbiamo essere realisti. La priorità assoluta è mettere la macchina a terra a Budapest e assicurarci di avere tutti i pezzi, dato che le tempistiche sono strettissime. Tutti stanno lavorando a pieno ritmo in fabbrica. Non avremo cinque ricambi per ogni componente, ma abbiamo studiato diversi scenari d'emergenza per mescolare pezzi nuovi e vecchi qualora dovesse mancare qualcosa".
Krack è tornato anche sulle immagini circolate sui social che mostravano Lance Stroll lottare violentemente con il volante alla curva Copse di Silverstone, smentendo l'ipotesi di un cedimento meccanico e confermando invece i limiti strutturali della vettura attuale. "Non è stato un problema meccanico. Lance è sempre stato molto chiaro sulle carenze dell'avantreno. Voleva semplicemente dimostrare che, anche a centro curva ad altissima velocità, l'anteriore non rispondeva per quanto si provasse a girare il volante. Su piste che richiedono molto carico davanti, purtroppo emerge questo nostro grande punto debole".
Proprio queste difficoltà, tuttavia, si stanno rivelando una scuola preziosa per il futuro della scuderia. "Anche un comportamento negativo della monoposto è utile perché ti permette di analizzarlo, capire gli errori e fare in modo di non ripeterli sulle vetture future. Non dobbiamo vedere tutto in bianco o nero: i difetti che abbiamo individuato oggi saranno la chiave per i nostri progressi di domani".