F1 2026. Williams lancia l’allarme, Sainz ammette: "La FW48 è lenta e sovrappeso, progetto ancora acerbo"

F1 2026. Williams lancia l’allarme, Sainz ammette: "La FW48 è lenta e sovrappeso, progetto ancora acerbo"
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La Williams arriva in Australia con ritardi e dubbi sulla FW48. Carlos Sainz ammette: “La macchina è lenta, sovrappeso e il progetto è ancora acerbo”. Tre giorni persi nei test e un inverno difficile mettono il team di Grove davanti a una sfida complessa per la stagione 2026
26 febbraio 2026

Una nuova stagione di Formula 1 è alle porte. Tra una settimana esatta, il Circus si ritroverà nel paddock di Melbourne per il Gran Premio inaugurale in Australia. Lì avremo le prime risposte concrete sul nuovo regolamento tecnico, che per il momento vede una Williams in difficoltà, come non ha esitato a sottolineare Carlos Sainz.

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Le aspettative sul team di Grove erano altissime. Il 2025 era stato sacrificato per permettere al gruppo tecnico di concentrarsi al 100% sul nuovo regolamento: un’opportunità unica per ripartire da zero e sperare di tornare alle glorie di un tempo. Il 2026, infatti, azzererà tutti i livelli in campo: quale occasione migliore di questa? Tuttavia, qualcosa è andato storto nei piani di James Vowles. La vettura dello scorso anno montava lo stesso telaio del 2024 ed era uscita dalla galleria del vento già a gennaio 2025; questo non ha impedito a Sainz, al suo primo anno in Williams, di conquistare due podi a Baku e in Qatar. Concentrarsi sul 2026, però, non è bastato.

La prima battuta d’arresto è arrivata prima ancora dell’inizio della stagione: la Williams ha saltato lo shakedown collettivo di Barcellona a causa di ritardi nell’assemblaggio della FW48, perdendo tre giorni preziosi in pista. Una scelta, però, motivata da Vowles con queste parole: la nuova vettura è “tre volte più ingegnosa di qualsiasi altro progetto realizzato dalla Williams in passato”. Inoltre, la squadra ha preferito svolgere simulazioni VTT piuttosto che girare in una “fredda e umida Barcellona”, che non avrebbe fornito dati veritieri sul funzionamento della monoposto e sull’integrazione di tutte le componenti, ora elemento chiave del 2026, soprattutto per un team che acquista power unit da Mercedes.

Tre giorni in condizioni non ottimali hanno comunque causato un ritardo significativo nel programma di lavoro di casa Williams. Mentre gli altri team raccoglievano dati e prendevano confidenza con il nuovo regolamento, la Williams ha dovuto partire da zero nel primo giorno dei test prestagionali in Bahrain. “Credo che il progetto sia ancora un po’ acerbo, e soprattutto la macchina di quest’anno. La verità è che abbiamo avuto un inverno molto duro come squadra”, ha ammesso senza giri di parole Carlos Sainz a El Larguero, programma radiofonico spagnolo. “Siamo arrivati in ritardo ai test e la macchina, sinceramente, non è stata molto veloce. Dalle prime impressioni, siamo in sovrappeso. Ci sono diverse cose da sistemare”.

Le prime indicazioni, però, sono comunque abbastanza positive: nel box Williams non sono stati riscontrati problemi di affidabilità e sia Sainz sia Albon hanno completato i loro programmi. Ora si tratta di affinare la FW48 e tutti gli aspetti non ancora ottimali. “Per noi, questa stagione non sarà tanto una questione di come inizia, ma di come finisce, e di vedere l’evoluzione che riusciremo ad avere nel corso dell’anno”, ha sottolineato il madrileno.

Nel paddock aleggia comunque un po’ di confusione. Con un cambio regolamentare così radicale, restano molti aspetti da mettere a punto: non solo il lavoro interno sulle vetture, ma anche procedure di partenza e sorpassi, ora molto controllati dalla Federazione in vista dell’Australia. “All’inizio ci sarà un po’ di confusione, soprattutto per chi ama i dettagli tecnici: potrebbe esserci caos. Ma se le gare sono divertenti, con più piloti a lottare per la vittoria e belle battaglie a metà gruppo, quei tecnicismi passano in secondo piano. Ciò che conta è la competizione, i sorpassi e lo spettacolo. Ci sono diversi tecnicismi, per esempio l’overtake mode: prima era il DRS, ora c’è l’overtake mode, poi il boost mode”.

Manca sempre meno all’inizio della stagione, ma quali sono le aspettative di Sainz? “Spero di entrare in top 10. Mi piacerebbe lottare per la Q3, ma, parlando molto sinceramente, credo che sarà molto difficile in Australia”. Ci sarà tempo per la Williams per ritrovare la retta via con 24 gare in calendario, una stagione intensa sia per Sainz sia per tutta la F1. “Spero che non siano di più, sarebbe una follia. Credo che 24 sia il limite massimo che hanno in mente”, ha concluso il pilota.

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